Juventus - Milan, dura lotta tra due squadre ancora in crescendo

Pubblicato il: 07-09-26
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Juventus - Milan, per la Serie A ci siete anche voi


La partita tra Juventus e Milan, se vogliamo, non ha seguito la falsariga degli altri big match della terza giornata di Serie A. Chi si aspettava uno spettacolo tra alta intensità e colpi di scena come si è visto tra Inter e Napoli, è rimasto deluso. Chi invece pensava a un trionfo in extremis come ha fatto la Roma contro l'Atalanta, ha dovuto rimandare questo verdetto. In ogni caso si è vista una sfida equilibrata tra Vecchia Signora e Diavolo. E soprattutto non ci si è annoiati in maniera pesante, come era accaduto nell'ultimo precedente giocato allo Stadium.

Sul campo di Torino si sono affrontate due squadre che si sono equivalse. Non c'è stato grande spettacolo, e questo va detto. In ogni caso, è stato uno Juventus - Milan diverso rispetto agli ultimi incroci. Meno tatticismo, grazie anche alle idee di Spalletti e alla voglia di dimostrare di Amorim. E poi c'è stato il cambio di scenario finale, con la rete di Gatti che ha evitato ai bianconeri una sconfitta che sarebbe stata immeritata. In ogni caso, in vista delle prossime giornate, ci sono aspetti positivi.

Juventus - Milan, tanto potenziale ancora da esprimere


La Juventus contro il Milan ha fatto capire di avere ancora tante carte da poter giocare. Ricordiamo che ai bianconeri mancava - e mancherà ancora per due mesi - un certo Kenan Yildiz, ovvero il giocatore attorno al quale avrebbe dovuto ruotare tutta la squadra. In ogni caso, Luciano Spalletti sta cercando di ricostruire una squadra che deve ancora assimilare i volti nuovi arrivati all'ultimo minuto. Tra questi un Nick Woltemade che potrebbe presto diventare il panzer dell'attacco juventino. Dunque, come si è visto nelle prime tre giornate, c'è ancora del potenziale che deve essere espresso. I tifosi, per questo motivo, possono ben sperare.

Un discorso simile si può fare per il Milan, che sul campo della Juventus stava per piazzare il colpaccio. Una prestazione molto concreta e senza troppi fronzoli, come Ruben Amorim sta chiedendo. Il tecnico sa bene che la squadra è ancora ben lontana dalla sua versione migliore. Per questo motivo sta badando al sodo, alla costruzione di una mentalità che tornerà utile quando tutti saranno al top, della condizione e della conoscenza del suo credo calcistico. Nel frattempo si è visto Diego Moreira, ancora un po' timido. Chi invece non ha più questa timidezza è un Alphadjo Cissé sempre più incisivo. Insomma, anche il Diavolo deve ancora crescere, ma la strada non è poi così sbagliata.