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⚔️ CONTESTO DELLA PARTITA Match fondamentale soprattutto per la Juventus, in piena corsa per la qualificazione in Champions League: vincere significa blindare il 4° posto nelle ultime giornate. Il Bologna invece arriva con meno pressione ma con una stagione già positiva (zona Europa e Coppa Italia vinta). -------------------------------------------------------------------------------- 📊 PROBABILI FORMAZIONI 🏳️ JUVENTUS (3-4-2-1) * Di Gregorio * Kalulu, Bremer, Kelly * Holm, Locatelli, McKennie, Cambiaso * Conceição, Boga * David 🔴 BOLOGNA (4-3-3) * Ravaglia * Zortea, Lucumí, Helland, Miranda * Freuler, Pobega, Sohm * Orsolini, Castro, Cambiaghi -------------------------------------------------------------------------------- 🔍 ANALISI TATTICA ⚪ JUVENTUS * Squadra più strutturata e cinica * Difesa a 3 molto solida con Bremer leader * Esterni fondamentali: Cambiaso + Holm danno ampiezza * Attacco rapido con Boga e Conceição → 1vs1 e strappi 👉 Chiave: gioco sugli esterni + inserimenti da dietro -------------------------------------------------------------------------------- 🔴 BOLOGNA * Squadra molto organizzata e dinamica * Centrocampo tecnico con Freuler regista * Attacco veloce: Castro + Orsolini + Cambiaghi * Ama giocare in transizione 👉 Chiave: ripartenze e verticalità -------------------------------------------------------------------------------- 🔥 DUELLI DECISIVI * Locatelli vs Freuler → gestione del ritmo * Kelly vs Castro → profondità e velocità * Boga/Conceição vs difesa Bologna → uno contro uno -------------------------------------------------------------------------------- 📈 STATISTICHE IMPORTANTI * Il Bologna non batte la Juve dal 2011 * Serie lunghissima negativa: 27 partite senza vittoria 👉 Trend storico fortemente bianconero
Poco da dire. Su questi campionati sono infallibile. L’Indipendiente Medellín deve portare punti a casa però mi voglio tutelare scegliendo questa multigol estesa.
Dopo il pareggio dell'andata i baschi non possono distrarsi. Sappiamo quanto sia ostico in casa l'Atletico Bilbao ed è per questo che ho scelto per gli ospiti un multigol 0-1. Per i padroni di casa ho preferito tutelarmi con un multigol largo, 2-5. I baschi spesso e volentieri hanno dimostrato di sapere fare anche gol, tanti anche. preferisco non correre rischi.
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IL COMO DI FABREGAS PRONTO PER IL MATCH CONTRO IL FEYERNOORD IN CHAMPIONS LEAGUE Dopo la vittoria contro il Lipsia, il Como si prepara ad affrontare il Feyenoord. A sorpresa, Douvikas partirà dalla panchina. Analizziamo le scelte tattiche del ChirurgoDelBet. La formazione ufficiale: COMO (4-2-3-1): Sanchez; Smolcic, Ramon, Chalobah, Valle; Milla, Perrone; Diao, Baturina, Kaiki; Nico Paz. All. Fabregas
IL BOOM DI JAY ENEM NEL BOLOGNA DI PALLADINO: ANALISI E PROSPETTIVE Nel Bologna di Raffaele Palladino la concorrenza in attacco è diventata una delle storie più interessanti di questo inizio di stagione. Artem Dovbyk e Roberto Piccoli restano i nomi di peso, quelli acquistati a caro prezzo e chiamati a fare i gol che finora sono mancati. Ma c’è un terzo incomodo che sta guadagnando terreno giorno dopo giorno: Jay Enem. Il classe 2003 olandese di origini nigeriane, alto 1,95 metri, arrivato a fine agosto dalla Stella Rossa, era quasi finito in prestito in Svizzera. Poi i problemi fisici di Dovbyk e la necessità di avere un’alternativa vera lo hanno tenuto sotto le Due Torri. E da quando è arrivato Palladino, la musica è cambiata. Le parole del mister e la scelta di Lecce In conferenza stampa Palladino ha delineato con chiarezza i tre profili: «Abbiamo tre attaccanti diversi. Enem è un ottimo attaccante con qualità tecniche e fisiche. Dovbyk negli ultimi metri si fa trovare bene e sempre orientato con il corpo. Piccoli ha bisogno di profondità. Useremo tutti in base alla tipologia di partita. Non ci sono undici titolari, ma chi mi convince in allenamento scende in campo». Non sono parole di circostanza. A Lecce, quando tutti si aspettavano la staffetta classica Piccoli-Dovbyk, il tecnico ha mandato in campo Enem. Il risultato? Gol decisivo e prima vittoria della gestione Palladino. Enem ha sfruttato l’occasione con la freddezza di chi ha già segnato a ripetizione in Serbia (dieci gol in diciassette partite all’OFK Belgrado, poi altri con la Stella Rossa) e con il dinamismo che lo rende diverso dagli altri due. Perché Enem può avere più spazio Dovbyk è il finalizzatore puro, il classico nove che vive dentro l’area. Piccoli è più mobile, bravo a fare sponda e ad attaccare la profondità, ma ha bisogno di continuità e di un contesto che lo valorizzi. Enem unisce pezzi di entrambi: struttura fisica importante, presenza in area, capacità di attaccare lo spazio e, soprattutto, un dinamismo che si sposa bene con l’idea di calcio propositivo e intenso che Palladino sta cercando di installare. Palladino non è il tipo da legarsi a gerarchie rigide. Preferisce leggere la partita e le caratteristiche degli avversari. In questo contesto, tra il centravanti “da area” e quello “da profondità”, lo spazio per il dinamismo e le qualità tecniche di Enem è destinato ad aumentare. Chi l’ha già in rosa può sorridere. Chi ancora no, farebbe bene a tenerlo d’occhio: a Bologna la terza punta non è più solo un’alternativa.
VILLARREAL - NAPOLI, ALLEGRI SI ARRABBIA E PARLA DELLA FASE DIFENSIVA Massimiliano Allegri non può che essere deluso per la sconfitta patita dal Napoli sul campo del Villarreal. Secondo ko per gli azzurri in Champions League, dopo quella al debutto in casa contro l'Arsenal. Il tecnico, dal canto suo, pone l'accento sugli errori commessi dai suoi giocatori: "Le partite di Champions sono così, vanno giocate in un altro modo. Può succedere di prendere l’1-1, ma poi non bisogna andare subito in confusione e subirne un altro. Non è che a un certo punto ci sfaldiamo, com’è successo nel secondo tempo, dove ci siamo allungati e abbiamo cercato di risolvere la gara con la giocata del singolo". Anche dal punto di vista offensivo sembra esserci molto da lavorare. Allegri fa capire che il Napoli continua a commettere gli stessi errori. E anche nello scorso match vinto in campionato, non sono mancate le difficoltà: "Com’è accaduto col Frosinone, abbiamo avuto le occasioni per segnare ma non le abbiamo sfruttate perché abbiamo sbagliato la scelta. Su questo bisogna fermarsi a riflettere e a ragionare, perché abbiamo ancora la possibilità di passare il turno. Non sarà facile, le partite si possono anche perdere, ma non in questo modo. Ci vuole più pazienza, il tempo c’era". VILLARREAL - NAPOLI, ALLEGRI E IL TEMA DELLA DIFESA Ma se l'attacco piange, la difesa non ride. Allegri ha parlato della questione relativa alla fase difensiva. Dal canto suo, si tratta di un argomento che a livello di opinione pubblica è sempre più un tabù: "Ormai è diventato quasi una vergogna anche parlarne. In Champions ci sono pochi errori tecnici, se si commettono bisogna andare subito alla riconquista e si fa fatica. Sui gol presi ci deve essere una maggiore attenzione in termini di collettivo, i difensori hanno fatto una buona prestazione nel complesso anche se il primo gol l’abbiamo regalato. Anche col Frosinone abbiamo subito troppi tiri. Serve un maggiore spirito di sacrificio e un approccio corretto quando la palla ce l’hanno gli altri". Secondo Allegri, tutta la squadra deve difendere bene per aiutare i difensori. Per questo motivo si aspetta qualcosa di più dal suo Napoli. La speranza è che le prossime partite possano portare dei miglioramenti: "D’altronde, se a centrocampo si difende bene e si gioca bene, si hanno più vantaggi per creare azioni da gol. Le occasioni le abbiamo avute, il punto è che poi subiamo troppo, allora dobbiamo trovare un equilibrio. Se non abbiamo solidità difensiva, siamo automaticamente meno bravi in fase offensiva perché siamo più lunghi e prendiamo le ripartenze. Abbiamo le qualità per segnare, solo che non dobbiamo sbagliare nella situazione, altrimenti costringiamo i difensori a giocare uomo contro uomo".