Inter-Napoli, Lautaro Martinez trascina e Allegri si mangia le mani

Pubblicato il: 06-09-26
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Inter - Napoli, uno spot per la nuova Serie A

La partita tra Inter e Napoli è stata un vero e proprio spot per il calcio italiano. Un match che nel primo tempo sembrava l'ennesimo manifesto di quanto la Serie A sia ancora un campionato molto tattico e poco devoto allo spettacolo. Poi, però, i 50 minuti della seconda frazione hanno regalato emozioni a mai finire. Dalla rete quasi inaspettata di Politano (ex di turno) per il vantaggio degli ospiti, fino all'esplosione del "Giuseppe Meazza" per il gol di Lautaro Martinez che ha ribaltato in maniera incredibile un risultato impossibile da prevedere a un certo punto della sfida.

Alla fine dei conti, Inter e Napoli non possono pensare più di tanto allo spettacolo e al gioco. Da una parte ci sono i campioni d'Italia in carica, che hanno dato ancora una volta una grande dimostrazione di forza. Dall'altra gli azzurri guidati da Massimiliano Allegri sono già a -6 dai detentori dello scudetto e devono farsi delle domande. In ogni caso, c'è un solo grande vincitore: la Serie A nel suo complesso.

Inter - Napoli, luci e ombre di una grande sfida


L'Inter, come abbiamo già scritto, contro il Napoli ha dimostrato di essere una squadra formidabile. Nel primo tempo ci si poteva aspettare che arrivasse il gol del vantaggio, nonostante di fronte ci fosse un'altra grande compagine. Ma quel che abbaglia maggiormente gli occhi, sia dei tifosi che degli addetti ai lavori, è la ferocia dei nerazzurri. Il doppio "pugno" incassato prima da Politano e poi da Hojlund avrebbe potuto stendere chiunque. Invece ecco che due minuti dopo la rete del danese, Lautaro Martinez ha ridato subito vigore ai suoi. 

Già, il Toro, un calciatore al quale si fa fatica a dire qualcosa. Certo, c'è chi sostiene che potesse essere espulso per la gomitata a palla lontana su Rafa Marin. Ma non è affatto facile trovare un altro giocatore in tutta la Serie A, capace di dare tutto sul campo per la sua squadra. Corre, lotta, fa sponde, calcia, trascina la folla. Il gol del 3-2 è il manifesto del suo essere capitano e goleador implacabile.

Dall'altra parte c'è un Napoli che trova nel risultato l'unico aspetto brutto di una serata che poteva essere gloriosa. Aver messo all'angolo l'Inter per più di un'ora in casa sua è qualcosa che Massimiliano Allegri non può non tenere in considerazione. Gli azzurri, con tutti i limiti di una squadra incerottata e in ritardo di condizione, hanno fatto una gran bella partita. I gol di Politano e Hojlund, frutto di uno studio attento fatto in settimana, sono stati il premio. Poi, però, i padroni di casa sono stati semplicemente superiori.

Certo, si può recriminare tanto per come è stato vissuto il pazzo finale. Le palle gol avute da Neres e soprattutto Zambo Anguissa gridano vendetta. Sarebbe bastato un pizzico di precisione in più da parte del camerunense per poter parlare di un 2-3, e non di un 3-2. Il calcio, però, è sempre cinico e spietato. Allegri, però, esce da San Siro con la consapevolezza di un avere un bel Napoli da allenare.