La storia del campionato di Serie A è ricca di avvenimenti che hanno consegnato alla leggenda alcuni calciatori. E in uno sport in cui segnare è la cosa più importante, ecco allora che non possiamo non occuparci di gol. In questo articolo andremo a vedere quali sono stati i più giovani marcatori nella storia della Serie A. Un articolo che va sulla falsariga di quello relativo ai più giovani calciatori ad aver effettuato il proprio
esordio in Serie A. Un altro punto della situazione sulla precocità di un talento, in questo caso nell'elemento più importante di questo gioco.
Andiamo dunque a vedere quali sono stati i più giovani marcatori nella storia della Serie A, dal Dopoguerra a oggi.
I più giovani marcatori nella storia della Serie A
Gianni Rivera
Il calciatore più giovane ad aver segnato un gol nella storia della Serie A è stato Gianni Rivera. Ben presto il mondo si sarebbe accorto di lui, affermatosi negli anni come uno dei giocatori più forti degli Anni Sessanta e Settanta. Il primo segnale del suo passaggio sul pianeta calcio, però, è datato 25 ottobre 1959.
All'epoca dei fatti Gianni Rivera era un giovanissimo e assai promettente calciatore dell'Alessandria. Pochi giorni prima aveva effettuato il suo esordio in Serie A, contro l'Inter. la partita in questione è quella contro la Sampdoria. Il risultato finale sarà di 2-2 e una delle due reti dei Grigi porta proprio la firma di Rivera, nel frattempo ribattezzato "abatino". L'età di 16 anni, 2 mesi e 7 giorni è ancora oggi imbattuta.
Pietro Pellegri
Abbiamo già parlato di lui come uno dei calciatori più giovani ad aver fatto il suo esordio in Serie A. Nella stessa stagione, quello che era considerato uno dei più promettenti centravanti italiani ha potuto anche realizzare la sua prima rete tra i grandi. E l'occasione non poteva che essere speciale, anche se non necessariamente per questa rete.
Era il 28 maggio del 2017, il campionato di Serie A si avviava alla sua ultima giornata. Il Genoa era in visita allo Stadio Olimpico per affrontare la Roma. La giornata era di quelle da occhi gonfi per le lacrime e cuori spezzati: a fine partita, Francesco Totti avrebbe dato l'addio al calcio giocato. Venne comunque fuori una gara divertente, vinta dai giallorossi con il risultato di 3-2. E la prima delle due reti del Grifone portava proprio la firma di Pellegri. Un gol che sapeva di destino. Peccato che il il prosieguo della carriera del centravanti non fu all'altezza.
Renato Buso
Il podio dei marcatori più giovani nella storia della Serie A lo va a completare Renato Buso. Un centravanti capace di attraversare varie epoche del calcio italiano, avendo esordito negli Anni Ottanta ed essendo arrivato oltre il terzo millennio. In ogni caso, poco meno di 40 anni fa arrivo per lui un gol storico.
La partita in questione era quella tra Ascoli e Juventus, disputata il 19 ottobre del 1986. Renato Buso era un giovanissimo prodotto del settore giovanile della Vecchia Signora, allenata da Rino Marchesi dopo la fine dell'era Trapattoni. Il rotondo 0-5 con cui i bianconeri espugnarono lo stadio "Del Duca" vide anche la firma di Buso, autore della terza rete. Il tutto a 16 anni e 10 mesi spaccati, davvero niente male.
Roberto Mancini
Ritroviamo il nome di un predestinato tra i marcatori più giovani nella storia della Serie A. In quarta posizione, infatti, c'è un Roberto Mancini che ha saputo scrivere pagine indelebili del nostro calcio, sia in campo che in panchina. E 45 anni fa, si rese capace di realizzare un gol storico, anche perché solo Gianni Rivera - all'epoca dei fatti - fu più precoce di lui.
Il 4 ottobre del 1981 il Bologna, squadra che aveva creduto in lui in tenerissima età, è di scena sul campo del Como. In riva al lago, ROberto Mancini fu capace di segnare uno dei due gol con cui i felsinei ottennero un pareggio per 2-2. Il tutto all'età di 16 anni, 10 mesi e 7 giorni. A oggi è il quarto della graduatoria e crediamo che vi resterà a lungo.
El Khouma Babacar
La classifica dei cinque marcatori più giovani della Serie A dal Dopoguerra a oggi si chiude con un altro grande "what if" del calcio italiano. Il suo nome è El Khouma Babacar, centravanti di origini senegalesi ma che ha scelto fin dall'inizio l'Italia e il nostro calcio per brillare. Si accorge di lui Pantaleo Corvino che lo porta alla Fiorentina e punta fortemente su di lui.
E il 20 marzo del 2010, sul finire di una stagione che avrebbe portato i viola alle soglie della Champions League, si compie la storia. La Fiorentina ospita il Genoa al "Franchi", vince 3-0 e si gode il primo acuto di Babacar. L'allora giovanissimo bomber gigliato segna a mezz'ora dalla fine la terza rete dei toscani, la prima per lui in A. Tre giorni prima aveva compiuto 17 anni. Purtroppo la sua carriera non ha rispettato le attese.