I 10 giocatori italiani più forti della storia del calcio

Pubblicato il: 21-08-26
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La storia del calcio ci ha consegnato, in quasi un secolo e mezzo, una serie di giocatori capaci di farsi amare su scala mondiale. E anche il calcio di casa nostra è riuscito a sfornare campioni che hanno fatto grandi cose. Si tratta di una lunga sfilza di campioni, capaci di dettare il ritmo e anche le mode di questo sport, facendosi sentire fieri di essere loro connazionali. Per questo motivo abbiamo deciso di dare la nostra classifica dei 10 giocatori italiani più forti nella storia del calcio.


Sia chiaro: non è di certo Il Chirurgo del Bet a decidere quali sono i calciatori più forti della storia. Si tratta di una classifica, le cui posizioni verranno motivate dalla nostra redazione. In parte c'è il gusto di scrive, ma ci sono anche alcuni passaggi molto importanti. Come ad esempio la capacità dei presenti in questa graduatoria di essere impattanti, nel corso delle proprie carriere e per le generazioni successive.


I 10 giocatori più forti nella storia del calcio


Scopriamo allora quali sono - secondo la redazione de Il Chirurgo del Bet - i 10 giocatori italiani più forti nella storia del calcio.


1. Maldini


Il calciatore italiano più forte della storia secondo la nostra redazione è Paolo Maldini. Un uomo capace di unire nella stessa persona la classe e la grinta, il fioretto e la spada, le corse a perdifiato e l'eleganza. Il tutto percorrendo per un quarto di secolo quella fascia sinistra, divenuta ben presto la sua seconda casa. Un giocatore di livello incredibile, divenuto simbolo e totem di un Milan che a fine Anni Ottanta e durante i Novanta sarebbe diventato la squadra più vincente in assoluto.


2. ⁠Vialli


La nostra redazione ha poi voluto fare un omaggio a Gianluca Vialli. Naturalmente la sua presenza in questa classifica non è legata solo a quel che l'ex attaccante di Sampdoria e Juventus ha vissuto dopo la fine della sua carriera. Si è pur sempre trattato di un bomber implacabile, uno dei più forti su scala mondiale nella sua generazione. Lo ricordiamo come un calciatore dotato sia di grande senso del gol, che di una verve agonistica fuori dal comune. E a noi appassionati di calcio, manca ogni giorno.


3. Baggio


A completare il podio dei giocatori italiani più forti della storia del calcio non poteva mancare Roberto Baggio. Uno dei numeri 10 migliori di tutti i tempi, nonostante tanti infortuni e anche qualche ostacolo di troppo in carriera. Lo ricordiamo grande protagonista con la maglia della Fiorentina da giovanissimo, con quella della Juventus in età matura e nel finale di carriera a Brescia. Ma lo ricordiamo anche e soprattutto in Nazionale, con quei Mondiali del 1994 da Pallone d'Oro in carica che per poco non lo consegnava all'eternità del calcio.


4. Buffon


Non poteva mancare in questa classifica il portiere più forte della storia del calcio. Le sue gesta e i suoi momenti di gloria sono ben noti alla memoria e agli occhi degli appassionati che lo hanno seguito per oltre 20 anni. Se vuoi saperne di più, li abbiamo riassunti in questo articolo.


5. Totti


Uno degli ultimi artisti e uno degli ultimi romantici tra i calciatori italiani più forti di sempre. Francesco Totti ha sempre rappresentato in primis se stesso, con uno stile di gioco fuori dal comune fatto di tocchi fatati, giocate impossibili per chiunque e traiettorie senza logica. E poi Francesco Totti ha rappresentato per circa 25 anni la sua Roma: ha sempre rifiutato di andare via, perché il suo sogno era quello di vincere e diventare un simbolo della città e della sua squadra del cuore. E poi c'è quel Mondiale 2006, in cui ha messo la sua firma inconfondibile.


6. Pirlo


Se c'è un calciatore italiano che possiamo accostare a un artista moderno, quello è senza ombra di dubbio Andrea Pirlo. Uno dei registi di centrocampo più forti di tutti i tempi, capace di ridisegnare un ruolo che negli Anni Duemila ha rischiato di perdersi. La sua capacità di adattarsi e di disegnare calcio è stata riconosciuta a livello globale, quando ha rappresentato prima il Milan e poi la Juventus. E poi c'è la carriera in Nazionale, segnata in particolare dalla vittoria dei Mondiali del 2006.


7. Baresi


Di lui abbiamo dovuto esercitare un ricordo commosso, pochi giorni dopo la notizia della sua scomparsa. Nonostante la morte fisica, infatti, Franco Baresi resterà immortale nel nostro cuore e negli occhi di chi lo ha visto giocare. Il Kaiser Franz che ha governato la difesa del Milan per più di 15 anni, vincendo qualsiasi trofeo. Lo abbiamo ricordato in questo articolo.


8. Rivera


Gianni Rivera è stato senza dubbio uno dei primissimi fuoriclasse che l'Italia ha donato al mondo del calcio. Un talento sbocciato in età molto giovane con la maglia dell'Alessandria, prima di diventare una leggenda del Milan. In rossonero ha vinto tutti i trofei che si potevano vincere, con la straordinaria appendice del 1979. Al termine di una cavalcata stupenda arrivò lo scudetto numero 10 del Diavolo, quello della stella. Un calciatore straordinario e un uomo che ha sempre ragionato fuori dagli schemi.


9. Riva


Quando si parla di grandi calciatori italiani, non si può non fare riferimento a Gigi Riva. Un giocatore talmente devastante e irruento da guadagnarsi il soprannome di Rombo di Tuono. Un attaccante capace di segnare in tutte le maniere e contro tutte le difese che ha affrontato. E poi è stato capace di diventare un idolo di una regione intera, quella Sardegna che ha potuto sognare con lo scudetto vinto dal Cagliari nel 1969. Anche lui ha un rimpianto in Nazionale, ovvero i Mondiali del 1970 persi nella finale contro il leggendario Brasile.


10. Del Piero


La nostra classifica dei giocatori italiani più forti della storia del calcio si chiude con Alessandro Del Piero. Un grande campione che è stato capace di vincere praticamente qualsiasi trofeo, con la maglia della Juventus ma anche in Nazionale. Dobbiamo anche ai suoi gol la conquista dei Mondiali del 2006 in Germania. E poi, al di là dei numeri straordinari e del talento fuori dal campo, Pinturicchio è stato esempio di lealtà. Basti pensare alla sua permanenza in maglia bianconera nonostante la retrocessione in Serie B. Perché un capitano non lascia mai la sua Signora.