Gianluigi Buffon, gli episodi della carriera del portiere più forte della storia

Pubblicato il: 05-08-26
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Gianluigi Buffon è considerato uno dei più forti giocatori, ma soprattutto il portiere più forte nella storia del calcio. Un atleta straordinario, che ha giocato centinaia di partite in Italia e in Europa. La sua bacheca parla chiaro, così come il suo libro dei record. E anche se gli mancano alcuni trofei, in primis la Coppa dei Campioni, la sua carriera leggendaria non può essere messa in discussione. Dunque in questo articolo, come abbiamo fatto con il compianto Franco Baresi, andremo a ripercorrere gli episodi salienti della carriera di Gianluigi Buffon sul campo. Un cammino che si è snodato attraverso più di 20 anni, tra grandi gioie e momenti incredibili.

Gianluigi Buffon, gli episodi più importanti della sua carriera


Snoccioliamo uno per uno gli episodi più importanti della carriera di Gianluigi Buffon.

L'esordio in Serie A di Gianluigi Buffon


La prima data da tenere in altissima considerazione è quella del 19 novembre del 1995. Allo stadio "Ennio Tardini" si affrontano il Parma e il Milan, in uno scontro diretto per il primo posto in Serie A. I ducali allenati da Nevio Scala hanno perso il portiere titolare, ovvero Luca Bucci. La logica vorrebbe che a prenderne il posto tra i pali ci sarebbe stato il suo vice Alessandro Nista. Invece, l'allenatore della formazione emiliana sorprende tutti e manda in campo il terzo portiere. Il suo nome è Gianluigi, il cognome è Buffon.

Un ragazzo di appena 17 anni e mezzo, aggregato alla prima squadra dopo aver giocato nelle giovanili. Al cospetto di questo giovane debuttante, c'è una vera e propria corazzata. Giocatori del calibro di Roberto Baggio, George Weah, Zvonimir Boban e tanti altri. Tuttavia, Gigi Buffon fa un autentico figurone. E al "Tardini", la partita finisce con uno 0-0 che in pochissimi, considerando le stelle presenti da una parte e dall'altra, potevano pronosticare.

Quel giorno, però, ce lo ricordiamo tutti per la nascita di una stella.

La prima volta in Nazionale


Il 1997 è un altro anno cruciale per la carriera di Gianluigi Buffon. Il portiere nativo di Carrara è ormai considerato uno dei migliori in Serie A. Gli manca, però, qualcosa a livello internazionale. E questo elemento è legato alla Nazionale italiana, che fino a quel momento vedeva come protagonisti tra i pali Angelo Peruzzi e Gianluca Pagliuca. Il tutto fino ad arrivare agli spareggi per la qualificazione ai Mondiali di Francia 1998.

L'Italia è chiamata a effettuare la traversata fino alla Russia, per l'andata del playoff. Si gioca in un campo totalmente innevato, e alla mezz'ora si fa male proprio Pagliuca. Il commissario tecnico Cesare Maldini si gira in panchina e chiama proprio Gigi Buffon. Per lui è la prima presenza in assoluto in Nazionale. La partita finirà 1-1, con il portiere del Parma battuto solamente da un autogol di un suo compagno di club, Fabio Cannavaro. Da lì, però, inizierà una storia bellissima, che in 21 anni porterà alla disputa di ben 176 partite in azzurro.

Il 5 maggio: il primo scudetto


Nell'estate del 2001 Gianluigi Buffon diventa un nuovo giocatore della Juventus. I bianconeri approfittano della cessione da record di Zinedine Zidane al Real Madrid per rifarsi il look, e acquista da Parma Lilian Thuram e il portierone della Nazionale. Le prime settimane per i bianconeri non sono facili, anche perché davanti c'è un'Inter che spinge e una Roma che vorrebbe mantenere il tricolore sul petto. Poi, però, la seconda parte della stagione regala un ribaltone da cinema.

La Juventus, spinta anche dalle parate di Buffon, tiene testa all'Inter capolista, che in realtà inizia a perdere fiducia nei propri mezzi. Il tutto fino ad arrivare a una data che resterà nella storia del calcio italiano. 5 maggio 2002, la Juve è di scena sul campo dell'Udinese, l'Inter gioca all'Olimpico contro la Lazio. I bianconeri mettono subito le cose in chiaro e segnano 2 gol nei primi minuti. La stessa cosa non fanno i nerazzurri, che anzi nel secondo tempo crollano e perdono. La Vecchia Signora è campione d'Italia, Gianluigi Buffon vince il primo scudetto della sua carriera.

Campioni del mondo!


E veniamo al 2006, un altro anno cruciale per la carriera di Gianluigi Buffon. Ormai il carrarese è considerato il portiere più forte del mondo. E poco meno di 9 anni dopo il suo esordio, è chiamato a difendere la porta dell'Italia ai Mondiali in Germania. Gli azzurri, però, arrivano in terra tedesca con il morale sotto i tacchi. Tutta colpa dello scandalo che poi verrà ribattezzato Calciopoli. Insomma, non sembrano esserci i presupposti per un cammino all'altezza della storia della Nazionale italiana.

Eppure, proprio questo scandalo sembra compattare i 23 giocatori convocati da Marcello Lippi. Vittoria contro il Ghana, pareggio beffardo contro gli Stati Uniti e acuto con la Repubblica Ceca per superare i gironi. Successo al cardiopalma con l'Australia agli ottavi e passerella trionfale con l'Ucraina ai quarti. Poi arriva la semifinale di Dortmund contro la Germania: Buffon ci mette i guantoni, Grosso e Del Piero segnano i gol che valgono il sogno. Infine, la finalissima contro la Francia: Gigi si oppone a Zidane, che poi impazzisce e si fa espellere. Si va ai rigori, vinciamo noi. Gigi Buffon e l'Italia sono campioni del mondo!

Gianluigi Buffon, un portiere da record


L'ultimo momento da ricordare nella carriera di Gianluigi Buffon arriva il 20 marzo del 2016. Non è tanto la partita in sé, ovvero l'ennesimo derby della Mole contro il Torino. Il match scorre via in maniera agevole, la Juventus è ancora una volta molto più forte dei suoi rivali cittadini. Poi l'arbitro fischia un calcio di rigore in favore dei granata: dal dischetto si presenta Andrea Belotti, che batte il numero 1 bianconero e rimette la partita in discussione.

La storia, però, era già stata abbondantemente scritta. Gianluigi Buffon diventa il portiere recordman in Serie A per i minuti consecutivi senza subire gol. Il primato di imbattibilità viene fissato a ben 974 minuti, quasi due mesi e mezzo di clean sheet. Prima di lui, il record era fissato a quota 929 minuti e durava da ben 22 anni, essendo stato ottenuto da Sebastiano Rossi nella stagione 1993-94.