Pubblicato il: 30-09-26
L'Italia che non si è vista: i giovani azzurri che presto verranno chiamati da Mancini

Italia, non è finita: i giovani calciatori non ancora convocati, ma nel mirino di Mancini

La nuova Italia del secondo corso di Roberto Mancini sta pian piano prendendo forma. Il commissario tecnico ha fatto capire in maniera chiara di voler allargare i propri orizzonti nella scelta dei calciatori da tenere in considerazione. Lo si è capito in maniera evidente in base alle prime convocazioni effettuate per questo poker di partite di Nations League. Per le sfide contro Turchia e Francia, oltre che per il doppio confronto con il Belgio, il nuovo ct ha deciso di portare con sé ben 34 giocatori. Un gruppo folto e importante, che vede al suo interno elementi di esperienza con giovani in rampa di lancio.

Tuttavia, ci sono tanti altri giocatori che possono essere convocati dall'Italia nel futuro prossimo. E noi de Il Chirurgo del Bet vogliamo andare alla scoperta di questa vera e propria fucina di giovani azzurri del futuro.

Italia, tanti possibili convocati in futuro: i giocatori nel mirino


Il ruolo del portiere sembra essere quello più al sicuro. La presenza di un veterano (classe 1999...) come Gigio Donnarumma, coperto alle sue spalle da elementi del calibro di Caprile, Carnesecchi e Vicario, non sembra portare grosse prospettive per chi scalpita nelle retrovie. In questo caso, però, i giovani non mancano. A partire da Lorenzo Palmisani, che alle prime gare in Serie A sta facendo vedere il suo valore. Nel frattempo è stato convocato Pessina, che si sta mettendo in mostra a Bologna.

La difesa porta già delle novità interessanti in dote. Roberto Mancini attende di poter contare su Marco Palestra, al momento ai box per infortunio. Resta comunque la forza di Michael Kayode, esploso in Turchia. Da tenere in considerazione ci sono tanti giovani, possibili convocati dell'Italia del futuro. In primis Emanuele Lulli, lanciato dal Gasp nelle prime gare della Roma. Occhio anche a Costantino Favasuli, appena sbarcato a Napoli, e a Nicolò Fortini. Tra i centrali sono da tenere sott'occhio Matteo Palma dell'Udinese e Honest Ahanor, che ha seguito Palestra al Chelsea. Nell'Under 21 spiccano altri due azzurrini d'esportazione come Mane e Reggiani, entrambi protagonisti in Bundesliga. E poi c'è Giovanni Leoni: quando recupererà dall'infortunio e tornerà protagonista, sarà da monitorare.

In mezzo al campo c'è tanta qualità e soprattutto tanta futuribilità. Ci sono elementi come Cher Ndour e Giacomo Faticanti che stanno recuperando spazio nei rispettivi club e ora proveranno a guadagnarsi la considerazione di Mancini. E poi c'è Mattia Liberali: il fantasista non si è ancora preso il Como, un aspetto fondamentale per guadagnarsi la stima e l'attenzione di Mancini.

Ci spostiamo in attacco, dove Samuele Inacio è senza dubbio l'osservato speciale. Sta facendo grandi cose col Borussia Dortmund e ora spera di poter diventare un punto fermo dell'Italia che verrà. Con lui anche Alphadjo Cissé, che con il Milan si è ritagliato uno spazio importante all'inizio della stagione. Il tutto senza dimenticare due ragazzi che hanno fatto bene nell'ultima Serie B come Seydou Fini e Alessio Cacciamani. Per il ruolo di punta, il nome è uno solo: Antonio Raimondo.