
Triplete: cos'è e tutte le squadre che l'hanno fatto nella storia
Il triplete dell’Inter arriva il 22 maggio 2010, con Diego Milito che segna due volte al Bayern Monaco e consegna ai nerazzurri una coppa attesa da 45 anni. Scudetto, Coppa Italia e Champions League finiscono nella stessa bacheca, nella stessa stagione: è il tris che definisce il triplete europeo. Quella di Madrid è però una tappa di una storia cominciata con il Celtic nel 1967 e proseguita fino al PSG del 2025. In tutto ci sono riusciti nove club, per undici volte, con Barcellona e Bayern Monaco capaci di ripetere l’impresa.
La parola triplete viene dallo spagnolo e indica un triplice successo; in inglese si usa treble. Nel calcio italiano si è diffusa soprattutto con le vittorie del Barcellona nel 2009 e dell’Inter nel 2010.
Il triplete europeo comprende il campionato di prima divisione, la principale coppa nazionale e la Champions League, tutti vinti nella stessa annata. Per le stagioni precedenti al cambio di denominazione del torneo europeo, si considera la Coppa dei Campioni.
La distinzione conta quando si confrontano i palmarès. Vincere campionato, coppa e supercoppa permette di chiudere con tre titoli, ma non completa il triplete classico. Nei paesi che disputano anche una coppa di lega, il posto della coppa nazionale principale rimane distinto: in Inghilterra, per esempio, il tris europeo comprende la FA Cup. Esistono inoltre triplete nazionali e combinazioni con altre coppe continentali, che appartengono a elenchi differenti.
Dal 1966/67 al 2025/26 il bilancio è di undici triplete europei. Barcellona e Bayern Monaco compaiono due volte ciascuno, perciò i club sono nove. La tabella riporta i tre trofei necessari per il riconoscimento, anche quando la squadra ne ha conquistati altri.
Stagione |
Squadra |
Paese |
Allenatore |
Trofei vinti |
1966/67 |
Celtic |
Scozia |
Jock Stein |
Campionato scozzese, Scottish Cup, Coppa dei Campioni |
1971/72 |
Ajax |
Paesi Bassi |
Ștefan Kovács |
Eredivisie, Coppa dei Paesi Bassi, Coppa dei Campioni |
1987/88 |
PSV Eindhoven |
Paesi Bassi |
Guus Hiddink |
Eredivisie, Coppa dei Paesi Bassi, Coppa dei Campioni |
1998/99 |
Manchester United |
Inghilterra |
Alex Ferguson |
Premier League, FA Cup, Champions League |
2008/09 |
Barcellona |
Spagna |
Pep Guardiola |
Liga, Coppa del Re, Champions League |
2009/10 |
Inter |
Italia |
José Mourinho |
Serie A, Coppa Italia, Champions League |
2012/13 |
Bayern Monaco |
Germania |
Jupp Heynckes |
Bundesliga, Coppa di Germania, Champions League |
2014/15 |
Barcellona |
Spagna |
Luis Enrique |
Liga, Coppa del Re, Champions League |
2019/20 |
Bayern Monaco |
Germania |
Hansi Flick |
Bundesliga, Coppa di Germania, Champions League |
2022/23 |
Manchester City |
Inghilterra |
Pep Guardiola |
Premier League, FA Cup, Champions League |
2024/25 |
PSG |
Francia |
Luis Enrique |
Ligue 1, Coppa di Francia, Champions League |
Nel 2025/26 il PSG ha rivinto la Champions League, superando l'Arsenal ai rigori. L'eliminazione dalla Coppa di Francia contro il Paris FC aveva però già escluso un secondo triplete consecutivo.
L'Inter del triplete occupa un posto distinto nella storia del calcio italiano. Nessun'altra squadra della Serie A ha vinto le tre competizioni nella stessa stagione. Se la classifica perpetua della Serie A misura la continuità attraverso i decenni, il 2009/10 concentra in pochi mesi il punto più alto della squadra di Mourinho: lo scudetto, la Coppa Italia e il ritorno sul trono d'Europa dopo 45 anni.
L'Inter di Mourinho cambia volto nell'estate 2009. Parte Zlatan Ibrahimović, arrivano Samuel Eto'o, Diego Milito, Wesley Sneijder, Lúcio e Thiago Motta. A gennaio si aggiunge Goran Pandev. I nuovi acquisti diventano subito centrali, accanto a Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Walter Samuel e Júlio César.
La corsa si decide in diciassette giorni. Il 5 maggio Milito firma l'1-0 sulla Roma nella finale di Coppa Italia. Il 16 maggio segna ancora, a Siena: l'Inter vince 1-0 e chiude il campionato a 82 punti, davanti ai giallorossi. Il 22 maggio arriva la Champions.
Milito conclude la stagione con 30 reti, 22 in campionato. Non vince la classifica dei capocannonieri della Serie A, guidata da Antonio Di Natale con 29 gol, ma segna in tutte e tre le partite che assegnano i trofei all'Inter. Eto'o aggiunge un primato personale: aveva appena centrato lo stesso tris con il Barcellona nel 2008/09.
La finale di Champions del 2010 si gioca al Santiago Bernabéu. Di fronte c'è il Bayern di Louis van Gaal, che ha già vinto Bundesliga e coppa nazionale: anche per i tedeschi la partita vale il triplete.
Milito sblocca il risultato al 35° minuto, dopo uno scambio con Sneijder. Nella ripresa Júlio César ferma Müller, poi al 70° l'argentino riceve da Eto'o, punta Van Buyten e trova il secondo gol con un destro sul secondo palo. Il 2-0 consegna all'Inter la terza Coppa dei Campioni della sua storia.
Il 22 maggio 2010 resta soprattutto l'immagine di Zanetti che solleva la coppa. Per arrivarci, i nerazzurri hanno eliminato Chelsea, CSKA Mosca e Barcellona: contro i catalani sono bastati il 3-1 di San Siro e la resistenza del ritorno, perso 1-0 giocando a lungo in inferiorità numerica.
La formazione dell'Inter nella finale di Madrid parte dal 4-2-3-1, con Zanetti accanto a Cambiasso e Chivu terzino sinistro. Thiago Motta è assente per squalifica.
Portiere: Júlio César.
Difensori: Maicon, Lúcio, Walter Samuel, Cristian Chivu.
Centrocampisti: Javier Zanetti, Esteban Cambiasso.
Alle spalle della punta: Samuel Eto'o, Wesley Sneijder, Goran Pandev.
Centravanti: Diego Milito.
Allenatore: José Mourinho.
Durante la partita entrano Dejan Stanković, Sulley Muntari e Marco Materazzi. La rosa dell'Inter del triplete comprende anche Mario Balotelli, Iván Córdoba, Francesco Toldo e McDonald Mariga, tutti in panchina a Madrid. La formazione della finale resta la più ricordata, ma Mourinho cambia uomini e disposizione durante la stagione, soprattutto per adattarsi agli avversari nelle coppe.
Tra le squadre più titolate al mondo figurano diversi club di questo elenco. Il triplete, però, dipende dall'incastro di una singola stagione: un campionato dominato può non bastare se una finale o un turno a eliminazione diretta interrompono la corsa.
Il Celtic di Jock Stein apre la lista nel 1966/67. A Lisbona rimonta l'Inter di Helenio Herrera: al rigore di Sandro Mazzola rispondono Tommy Gemmell e Stevie Chalmers. Finisce 2-1, con la prima Coppa dei Campioni conquistata da un club britannico.
I Lisbon Lions avevano vinto anche campionato e Scottish Cup. Il loro bottino comprende inoltre la coppa di lega scozzese: la stagione del primo triplete europeo vale quindi quattro grandi trofei.
L'Ajax del 1971/72 è guidato da Ștefan Kovács, subentrato a Rinus Michels. Johan Cruyff rimane il centro della squadra, che aggiunge la Coppa dei Campioni a Eredivisie e coppa nazionale.
La finale di Rotterdam si decide con una sua doppietta: 2-0 all'Inter. Per gli olandesi è la seconda di tre Coppe dei Campioni consecutive, ma soltanto l'annata centrale coincide con il triplete.
Nel 1987/88 il PSV di Guus Hiddink vince campionato e coppa dei Paesi Bassi, poi affronta il Benfica nella finale europea di Stoccarda. Dopo 120 minuti il risultato è ancora 0-0 e servono i rigori.
Hans van Breukelen para il tentativo decisivo di António Veloso. Il PSV conquista la Coppa dei Campioni e completa il tris: sedici anni dopo l'Ajax, il calcio olandese porta un secondo club nell'elenco.
Il triplete del Manchester United prende forma negli ultimi minuti della finale al Camp Nou. Il Bayern conduce 1-0, ma nel recupero Teddy Sheringham pareggia e Ole Gunnar Solskjær firma il 2-1.
La squadra di Alex Ferguson aveva già conquistato la Premier League e battuto il Newcastle 2-0 nella finale di FA Cup. I due attaccanti entrati dalla panchina completano così il primo triplete europeo di un club inglese.
Il primo triplete del Barcellona arriva nel 2008/09, alla prima stagione di Pep Guardiola sulla panchina della prima squadra. Alla Liga e alla Coppa del Re si aggiunge la Champions vinta a Roma: Eto'o e Messi segnano il 2-0 sul Manchester United.
Nel 2014/15 Luis Enrique ripete l'impresa con l'attacco formato da Messi, Luis Suárez e Neymar. A Berlino i catalani battono la Juventus 3-1 e diventano il primo club a conquistare due triplete. Nel frattempo sono cambiati allenatore e interpreti, ma Messi, Xavi e Iniesta fanno parte di entrambe le squadre.
Il Bayern di Jupp Heynckes vince il primo triplete tedesco nel 2012/13. A Wembley supera il Borussia Dortmund 2-1 con il gol decisivo di Robben. La coppa nazionale arriva una settimana dopo, grazie al 3-2 sullo Stoccarda, e completa il tris iniziato con la Bundesliga.
Nel 2019/20 tocca alla squadra di Hansi Flick. La Champions si conclude a Lisbona, con la fase finale riorganizzata per la pandemia: Coman decide l'1-0 sul PSG. Il Bayern vince tutte le undici partite disputate nel torneo e affianca il Barcellona a quota due triplete.
Il Manchester City completa il triplete nel 2022/23. Dopo la Premier League e il 2-1 sul Manchester United in finale di FA Cup, manca la prima Champions della sua storia.
A Istanbul basta il gol di Rodri per battere l'Inter 1-0. Guardiola diventa il primo allenatore a conquistare il triplete europeo con due club diversi, quattordici anni dopo il successo con il Barcellona. Manchester è anche la prima città ad avere due squadre capaci di riuscirci.
Il triplete del PSG arriva nel 2024/25 con Luis Enrique. I parigini vincono la Ligue 1, battono il Reims 3-0 nella finale di Coppa di Francia e il 31 maggio travolgono l'Inter 5-0 a Monaco.
Segnano Hakimi, Doué due volte, Kvaratskhelia e Mayulu. È la prima Champions del club e il primo triplete europeo per una squadra francese. Luis Enrique raggiunge Guardiola tra gli allenatori capaci di ottenere il tris con due società diverse, dopo averlo già centrato a Barcellona nel 2015.
Il sextete porta a sei il conto dei trofei: al triplete si aggiungono supercoppa nazionale, Supercoppa UEFA e titolo mondiale per club.
Il Barcellona del 2009 è il primo a completarlo. Dopo i tre successi della primavera conquista le due supercoppe e il Mondiale per club, chiudendo l'anno solare con sei titoli.
Il Bayern del 2020 raggiunge lo stesso traguardo con una particolarità di calendario. Il Mondiale per club dell'edizione 2020 viene disputato nel febbraio 2021: il successo per 1-0 sul Tigres, l'11 febbraio, completa la serie. I sei trofei non arrivano quindi tutti nello stesso anno solare.
Anche il PSG nel 2025 conquista sei titoli: Ligue 1, Coppa di Francia, Champions League, Trophée des Champions, Supercoppa UEFA e Coppa Intercontinentale FIFA. Quest'ultima è distinta dal nuovo Mondiale per club a 32 squadre. Il sextete dei parigini si completa nello stesso anno solare, come era accaduto al Barcellona.
Quante squadre hanno fatto il triplete?
Nel calcio europeo maschile sono nove, per undici successi complessivi fino alla stagione 2025/26. Barcellona e Bayern Monaco lo hanno conquistato due volte ciascuno; gli altri sette club una volta.
Quale squadra italiana ha fatto il triplete?
L'unica è l'Inter di José Mourinho nel 2009/10. Ha vinto Coppa Italia, Serie A e Champions League, completando l'impresa il 22 maggio 2010 con il 2-0 sul Bayern Monaco.
Chi ha vinto più triplete?
Barcellona e Bayern Monaco condividono il primato con due. I catalani ci sono riusciti nel 2008/09 e nel 2014/15, i bavaresi nel 2012/13 e nel 2019/20.
Il PSG ha fatto il triplete anche nel 2026?
No. Ha conquistato la Champions League 2025/26, ma era stato eliminato dalla Coppa di Francia dal Paris FC il 12 gennaio 2026. Il suo triplete resta quello della stagione 2024/25.