Pubblicato il: 15-10-26
Stipendi Serie A 2026/27: monte ingaggi Serie A e giocatori più pagati

Stipendi Serie A 2026/27: monte ingaggi Serie A e giocatori più pagati

Gli stipendi Serie A 2026/27 raccontano un campionato in cui la Juventus guida il monte ingaggi netto e Lautaro Martínez resta il calciatore più pagato, con 9 milioni di euro a stagione. Dietro i due primati ci sono distanze ampie fra le venti squadre e differenze altrettanto nette all’interno delle rose. Quanto guadagnano i protagonisti del campionato? Chi precede le altre società nella spesa per gli stipendi? Dai contratti delle big ai compensi degli allenatori, la guida del Chirurgo del Bet mette in ordine le cifre e chiarisce come leggerle.

NB: Le cifre sugli ingaggi sono stime e possono differire dagli importi effettivi dei contratti.

Monte ingaggi Serie A 2026/27: la classifica delle 20 squadre

La Juventus supera gli 87 milioni di euro netti annui, l’Inter si ferma a 82,50 e il Milan completa il podio con 68,61. Poco più indietro c’è il Napoli, mentre la Roma occupa la quinta posizione. All’altro estremo si trova il Lecce, con un monte ingaggi di 10,38 milioni.

La tabella segue gli stipendi netti: somma quindi gli importi destinati ai calciatori dopo le trattenute. Non comprende gli ingaggi degli allenatori, trattati separatamente più avanti.

Posizione

Squadra

Monte ingaggi netto, mln €

Più pagato, anche a pari merito

Netto annuo, mln €

1

Juventus

87,55

Kenan Yildiz

6,00

2

Inter

82,50

Lautaro Martínez

9,00

3

Milan

68,61

Adrien Rabiot, Mike Maignan

5,00

4

Napoli

65,50

Kevin De Bruyne

6,00

5

Roma

54,63

Donyell Malen

4,00

6

Atalanta

44,90

Franck Kessié

4,00

7

Como

42,92

Nico Paz

4,00

8

Lazio

38,31

Mattia Zaccagni

3,00

9

Fiorentina

34,55

David de Gea

3,00

10

Torino

31,97

Ché Adams

1,80

11

Venezia

26,213

Akor Adams

2,25

12

Bologna

24,92

Riccardo Orsolini

2,50

13

Sassuolo

23,12

Domenico Berardi

3,00

14

Udinese

22,78

Nicolò Zaniolo

1,80

15

Genoa

18,53

Vitinha, Hamed Junior Traorè

1,80

16

Cagliari

16,41

Paul Mendy

1,50

17

Parma

14,86

Diego Carlos

2,00

18

Monza

14,31

Michael Folorunsho, Andrea Colpani

1,20

19

Frosinone

12,485

Romano Schmid

1,20

20

Lecce

10,38

Willem Geubbels

0,80


Importi netti annui stimati, premi variabili esclusi.

Fra la prima e l’ultima squadra ci sono oltre 77 milioni di euro. La distanza dà un’idea delle diverse dimensioni economiche dei club, ma non anticipa la classifica sul campo. Organizzazione, disponibilità dei giocatori e rendimento possono portare una squadra ben oltre, oppure al di sotto, delle attese legate alla spesa.

Gli stipendi Serie A delle big

Gli ingaggi più alti si concentrano nelle società con maggiori risorse, ma ciascuna distribuisce il proprio budget in modo diverso. C’è chi ha un giocatore nettamente davanti agli altri e chi presenta più contratti ravvicinati. Juventus, Inter e Milan figurano anche ai vertici della classifica perpetua Serie A: una graduatoria che guarda ai risultati accumulati negli anni, mentre gli stipendi fotografano gli impegni di una singola stagione.

Stipendi Inter

Il monte ingaggi Inter raggiunge 82,50 milioni di euro netti. A guidare la graduatoria interna è Lautaro Martínez, con 9 milioni annui: 2,5 in più di Nicolò Barella, secondo a quota 6,5 milioni.

Alle loro spalle si trova un gruppo consistente di giocatori. Hakan Çalhanoğlu, Marcus Thuram e Piotr Zieliński sono indicati a 6 milioni ciascuno, Alessandro Bastoni a 5,5 e Benjamin Pavard a 5. Lo stipendio di Lautaro rimane dunque il riferimento più alto, ma il peso dei contratti è distribuito fra attacco, centrocampo e difesa.

Il capitano percepisce da solo poco meno dell’11% del totale netto nerazzurro. È una quota rilevante, senza però assorbire la maggior parte delle risorse riservate alla rosa.

Stipendi Juventus

Gli stipendi Juventus valgono complessivamente 87,55 milioni netti. Il compenso più alto è quello di Kenan Yildiz, stimato in 6 milioni annui. Seguono Randal Kolo Muani con 5,5 milioni e Bremer con 5.

Douglas Luiz e Teun Koopmeiners si collocano a 4,5 milioni ciascuno. Il monte ingaggi Juve nasce quindi dalla somma di numerosi contratti elevati: il primo posto fra le società non coincide con quello del singolo giocatore più pagato.

Il confronto con l’Inter rende bene la differenza. Il totale bianconero è superiore di circa 5 milioni, mentre fra gli ingaggi dei due giocatori più pagati, Yildiz e Lautaro, ci sono 3 milioni a favore dell’argentino. Per capire gli stipendi Juve serve perciò guardare oltre il primo nome della lista.

Stipendi Milan

Il monte ingaggi Milan è stimato in 68,61 milioni netti annui. Adrien Rabiot e Mike Maignan condividono il primo posto nella rosa con 5 milioni ciascuno. Mario Gila segue a 4,5 milioni, mentre Gonçalo Ramos è indicato a 4 milioni.

Il vertice degli stipendi Milan comprende così un centrocampista e un portiere, seguiti da un difensore e un attaccante. Una distribuzione che mostra come il ruolo in campo, da solo, non determini la retribuzione.

I due contratti più alti valgono insieme 10 milioni netti, poco meno del 15% del totale. Il resto è distribuito fra gli altri componenti della rosa: anche per questo limitarsi al nome più noto può dare un’immagine incompleta della spesa annuale.

Stipendi Napoli

Gli stipendi Napoli arrivano a 65,50 milioni netti. Kevin De Bruyne occupa il primo posto con un ingaggio stimato intorno ai 6 milioni annui; Rasmus Højlund segue a 5 milioni. Giovanni Di Lorenzo e Matteo Politano sono indicati a 3,5 milioni ciascuno.

Lo stipendio di De Bruyne lo colloca nel gruppo immediatamente alle spalle di Lautaro e Barella nella classifica generale. Quello di Højlund porta invece il centravanti danese nella fascia dei 5 milioni, condivisa da diversi protagonisti delle altre big.

Il monte ingaggi Napoli resta vicino a quello del Milan: il distacco netto è di circa 3,1 milioni. Una differenza molto più contenuta rispetto a quella che separa entrambe le squadre dalle prime due posizioni.

Roma, Atalanta e Lazio

Gli stipendi Roma totalizzano 54,63 milioni netti, con Donyell Malen a 4 milioni annui. Gli stipendi Atalanta raggiungono 44,90 milioni e Franck Kessié figura a quota 4 milioni. Gli stipendi Lazio ammontano invece a 38,31 milioni, con Mattia Zaccagni a 3 milioni.

Roma e Atalanta hanno quindi un compenso di vertice dello stesso importo, pur con totali di squadra differenti. Il divario si forma negli altri contratti della rosa. È uno degli aspetti meno immediati del monte ingaggi: due club possono pagare allo stesso modo il proprio giocatore più remunerato e sostenere una spesa complessiva molto diversa.

I calciatori più pagati della Serie A: top 10

Lautaro Martínez guida la classifica dei calciatori più pagati con 9 milioni netti annui. Barella lo segue a 6,5 milioni, poi la graduatoria si allarga: cinque giocatori condividono la fascia dei 6 milioni.

La top 10 comprende anche tutti i pari merito al decimo posto. I nomi sono quindi quattordici, perché cinque calciatori hanno lo stesso ingaggio da 5 milioni netti. L’ordine considera esclusivamente la parte fissa annuale.

Posizione

Calciatore

Squadra

Netto annuo, mln €

1

Lautaro Martínez

Inter

9,00

2

Nicolò Barella

Inter

6,50

3

Hakan Çalhanoğlu

Inter

6,00

3

Marcus Thuram

Inter

6,00

3

Piotr Zieliński

Inter

6,00

3

Kenan Yildiz

Juventus

6,00

3

Kevin De Bruyne

Napoli

6,00

8

Alessandro Bastoni

Inter

5,50

8

Randal Kolo Muani

Juventus

5,50

10

Benjamin Pavard

Inter

5,00

10

Bremer

Juventus

5,00

10

Adrien Rabiot

Milan

5,00

10

Mike Maignan

Milan

5,00

10

Rasmus Højlund

Napoli

5,00


Stipendi netti annui stimati, premi variabili esclusi.

Fra gli attaccanti presenti, Lautaro, Thuram, Yildiz e Højlund compaiono anche nell’approfondimento del Chirurgo del Bet sui migliori attaccanti Serie A 2025/26 al fantacalcio. Il confronto permette di affiancare stipendi e rendimento, tenendo presente che il contratto viene negoziato prima di conoscere i risultati della stagione.

Quanto guadagna un calciatore di Serie A: stipendio medio e minimo

Non tutti i calciatori di Serie A guadagnano milioni. Fra un giovane al primo contratto e un titolare delle big possono esserci differenze enormi. Per questo lo stipendio medio Serie A va letto con attenzione: pochi ingaggi molto alti bastano ad alzare il valore complessivo.

La media si ottiene dividendo il totale degli stipendi per il numero dei giocatori considerati. Deve però comprendere gli stessi contratti: includere giovani o calciatori in prestito soltanto in uno dei due conteggi cambia il risultato.

Anche uno stipendio medio corretto non descriverebbe necessariamente il compenso più comune. Un esempio semplice: se quattro giocatori prendono 500.000 euro ciascuno e un quinto ne guadagna 8 milioni, la media è di 2 milioni. Eppure quattro su cinque restano molto al di sotto di quella cifra.

Lo stipendio minimo Serie A dipende invece dalla fascia d’età e dal tipo di contratto. L’accordo collettivo del 31 luglio 2025 riporta basi annue lorde di 42.477 euro per la fascia dai 24 anni, 30.796 euro per i casi previsti fra 20 e 23 anni e 21.239 euro fra 16 e 19 anni. Sono importi soggetti agli eventuali adeguamenti stagionali, non un minimo netto identico per tutti. Per l’apprendistato valgono disposizioni specifiche.

Gli stipendi degli allenatori di Serie A

Luciano Spalletti e Gian Piero Gasperini condividono il vertice degli stipendi degli allenatori di Serie A, con 5 milioni netti annui. Lo stipendio di Allegri al Napoli è stimato in 4,5 milioni, mentre Maurizio Sarri e Ruben Amorim si collocano a 3,5 milioni. Cristian Chivu segue a quota 3 milioni.

Allenatore

Squadra

Netto annuo stimato, mln €

Luciano Spalletti

Juventus

5,00

Gian Piero Gasperini

Roma

5,00

Massimiliano Allegri

Napoli

4,50

Maurizio Sarri

Atalanta

3,50

Ruben Amorim

Milan

3,50

Cristian Chivu

Inter

3,00


Stipendi netti annui stimati, premi variabili esclusi. I sei compensi più elevati nel quadro contrattuale di inizio stagione 2026/27.

Il compenso dell’allenatore è distinto da quello dei collaboratori. Vice, preparatori e altri membri dello staff possono avere contratti separati, che aumentano la spesa sostenuta dalla società.

Lo stipendio di un allenatore Serie A può inoltre restare a carico del club dopo un esonero, secondo gli accordi in essere. In questi casi la società può pagare contemporaneamente il tecnico subentrato e quello sostituito: la somma destinata alla panchina supera quindi il solo ingaggio dell’allenatore in attività.

Lordo e netto: come leggere gli stipendi dei calciatori

Quando si parla di un contratto da 5 milioni, la prima domanda è se l’importo sia lordo o netto. Il netto è la somma che rimane al calciatore dopo imposte e trattenute. Il lordo è il valore precedente a quei prelievi; il costo complessivo del club può comprendere ulteriori oneri.

Due stipendi netti uguali possono quindi avere un peso diverso per le società. Residenza fiscale, addizionali locali e situazione personale incidono sul rapporto fra lordo e netto. Non basta raddoppiare una cifra, né applicare la stessa percentuale a tutti i giocatori.

Vanno poi tenuti separati stipendio, premi e prezzo del cartellino. Il denaro pagato a un altro club per acquistare un calciatore non finisce nella sua busta paga. Allo stesso modo, un contratto da 4 milioni annui per cinque stagioni mantiene uno stipendio di 4 milioni l’anno: i 20 milioni rappresentano il valore complessivo della parte fissa sull’intera durata.

E nelle serie minori? Serie B, C e D

Scendendo di categoria cambiano sia i livelli retributivi sia le regole contrattuali. Serie B e Serie C prevedono accordi collettivi e minimi propri, che non vanno confusi con quelli della massima serie. In Serie D contano anche il diverso inquadramento e la forma del rapporto di lavoro sportivo. Parlare di uno stipendio standard per tutti sarebbe poco utile: incidono età, durata dell’accordo e condizioni individuali. Per confrontare due cifre bisogna almeno sapere se si riferiscono a un mese, a una stagione completa e a un importo lordo oppure netto.

Domande frequenti

Chi è il giocatore più pagato della Serie A?

Lautaro Martínez, con uno stipendio stimato di 9 milioni di euro netti annui. La cifra riguarda la parte fissa del contratto con l’Inter, senza premi variabili o ricavi personali da sponsorizzazioni.

Quale squadra ha il monte ingaggi più alto?

La Juventus guida la classifica netta riportata nella guida con 87,55 milioni annui, davanti all’Inter a 82,50. Considerando il costo lordo per i club, l’ordine può cambiare.

Quanto guadagna un arbitro di Serie A?

Il compenso per dirigere una partita di Serie A è indicato in 4.000 euro lordi. Il guadagno annuale dipende dal numero e dal tipo di incarichi, oltre alle altre componenti previste. Il gettone per una singola gara non equivale quindi a uno stipendio netto mensile.

Gli stipendi comprendono i premi per gol e risultati?

No, le tabelle riportano soltanto gli ingaggi fissi stimati. I premi previsti nei singoli contratti possono aumentare il compenso effettivo in base a presenze, obiettivi individuali e risultati di squadra.