
Romelu Lukaku è uno dei centravanti più prolifici della sua generazione. Dal primo gol con l'Anderlecht fino alle esperienze in Premier League, Serie A e Nazionale belga, il suo percorso è stato accompagnato da una costante: la capacità di trovare la porta.
Il dato più significativo riguarda proprio il Belgio. Al 6 ottobre 2026, Lukaku ha raggiunto 94 gol in 135 presenze con la Nazionale, confermandosi il miglior marcatore della storia dei Diavoli Rossi.
A livello di club, invece, la sua carriera ha attraversato otto squadre e tre dei principali campionati europei: Belgio, Inghilterra e Italia, prima dell'attuale esperienza al Fenerbahçe.
Ma quanti sono, esattamente, i gol di Lukaku? E in quali squadre li ha segnati?
Rispondere a questa domanda richiede una precisazione: il numero cambia a seconda che si considerino soltanto le competizioni ufficiali di club oppure si aggiungano anche le reti con la Nazionale.
Le statistiche aggiornate mostrano comunque un attaccante con una produzione realizzativa molto consistente in oltre quindici anni di calcio professionistico.
Nel 2026 Lukaku ha aggiunto altre reti con il Belgio, mentre la sua nuova avventura con il Fenerbahçe è iniziata con un impiego soprattutto dalla panchina. Opta registra, all'inizio di ottobre, 8 presenze stagionali con il club turco tra campionato e Champions League, senza gol nei primi 191 minuti giocati.
Il dato più netto rimane quello internazionale: 94 reti in 135 partite con il Belgio.
L'Italia occupa un posto speciale nella carriera di Lukaku.
Il belga ha vestito le maglie di Inter, Roma e Napoli, costruendo una parte importante del proprio bottino nel nostro campionato.
Le sue esperienze in Serie A possono essere riassunte così:
| Squadra | Presenze in Serie A | Gol |
|---|---|---|
| Inter | 61 | 57 |
| Roma | 32 | 13 |
| Napoli | 41 | 15 |
| Totale | 134 | 85 |
I numeri delle singole stagioni mostrano bene l'impatto avuto soprattutto durante il primo periodo interista e nella sua prima annata napoletana. Le statistiche disponibili riportano infatti 23 gol in Serie A nel 2019/20, 24 nel 2020/21 e 14 nel primo campionato disputato con il Napoli nel 2024/25.
La parentesi italiana non è quindi stata una semplice fase della carriera: è uno dei capitoli nei quali Lukaku ha espresso con maggiore continuità le sue qualità da centravanti.
Quando Lukaku arriva all'Inter nell'estate 2019, Antonio Conte gli affida immediatamente un ruolo centrale.
La prima stagione nerazzurra è una delle migliori della sua carriera dal punto di vista realizzativo.
In Serie A segna 23 gol in 36 presenze, mentre considerando tutte le competizioni arriva a 34 reti.
È anche l'annata nella quale prende forma la coppia con Lautaro Martínez, diventata rapidamente uno dei simboli dell'Inter di Conte.
L'anno successivo il rendimento in campionato cresce ancora: Lukaku segna 24 reti in Serie A e contribuisce alla conquista dello Scudetto 2020/21. Opta registra inoltre 30 gol complessivi in 44 presenze in quella stagione.
È probabilmente il momento nel quale Lukaku raggiunge la sua massima espressione nel calcio italiano: potente, difficile da contenere negli spazi aperti, ma anche capace di giocare per la squadra.
Il ritorno in Serie A arriva nel 2024, quando Lukaku diventa il nuovo centravanti del Napoli.
La prima annata è positiva anche dal punto di vista realizzativo: 14 gol in 36 presenze in Serie A, accompagnati da 10 assist secondo Opta.
Il momento più significativo arriva nel finale di stagione.
Il 23 maggio 2025 Lukaku segna contro il Cagliari la rete del definitivo 2-0, un gol che contribuisce a consegnare al Napoli il suo quarto Scudetto.
La stagione successiva, invece, è completamente diversa.
I problemi fisici limitano drasticamente il suo impiego: nel campionato 2025/26 Lukaku disputa appena 5 partite e segna un gol.
È un passaggio significativo perché mostra anche l'altra faccia della sua carriera: dopo anni caratterizzati da una presenza quasi costante sotto porta, gli infortuni hanno inevitabilmente modificato il suo rendimento.
L'esperienza nella capitale arriva nella stagione 2023/24.
Con la Roma Lukaku disputa 32 partite di Serie A e segna 13 gol. A questi si aggiungono le reti realizzate in Europa League e nelle altre competizioni, per un totale stagionale di 21 gol in 47 presenze secondo i dati disponibili.
È una stagione interessante anche per un altro motivo: Lukaku ritrova continuità dopo l'esperienza al Chelsea e torna a essere uno dei punti di riferimento offensivi di una squadra italiana.
Prima di diventare protagonista in Serie A, Lukaku ha costruito una parte enorme della propria reputazione in Inghilterra.
Ha giocato in Premier League con:
West Bromwich Albion;
Everton;
Manchester United;
Chelsea.
È proprio durante gli anni inglesi che sviluppa definitivamente il profilo del centravanti capace di combinare fisicità, velocità e finalizzazione.
Il prestito al West Bromwich nella stagione 2012/13 rappresenta un passaggio decisivo.
Lukaku trova continuità e chiude il campionato con 17 gol.
Per un attaccante ancora giovanissimo è la stagione che convince definitivamente il calcio inglese delle sue potenzialità.
All'Everton arriva la consacrazione.
Lukaku passa quattro stagioni con i Toffees e cresce progressivamente fino a diventare uno degli attaccanti più prolifici della Premier League.
Nel 2016/17 raggiunge quota 25 gol in campionato, il suo miglior dato personale in una singola stagione di Premier League.
Complessivamente lascia Everton con 87 gol in 166 presenze secondo i dati riportati dalle statistiche di carriera.
Nel 2017 arriva il trasferimento al Manchester United.
La prima stagione è positiva anche dal punto di vista realizzativo: Lukaku chiude l'annata con 27 gol in tutte le competizioni.
L'esperienza a Old Trafford termina dopo due stagioni, con 42 reti in 96 partite secondo i dati di carriera disponibili.
Nel 2021 il Chelsea decide di riportarlo a Londra con un trasferimento da 115 milioni di euro.
L'operazione, però, non produce i risultati sperati.
Lukaku conclude la stagione con 15 gol in tutte le competizioni e l'anno successivo torna in Italia, in prestito all'Inter.
Se c'è una classifica nella quale Lukaku è indiscutibilmente al vertice, è quella dei marcatori della Nazionale belga.
Il suo debutto internazionale arriva nel 2010 e, da allora, il centravanti diventa una presenza costante nell'attacco dei Diavoli Rossi.
Nel 2026 il suo bottino è arrivato a 94 gol in 135 presenze.
La particolarità è che Lukaku continua a segnare anche dopo aver superato i trent'anni.
Nel 2026 ha aggiunto cinque reti con la Nazionale secondo Opta, comprese quelle realizzate nel percorso internazionale e al Mondiale.
Al Mondiale 2026 ha inoltre trovato il gol contro la Nuova Zelanda, entrando dalla panchina e confermando una nuova dimensione del suo utilizzo: non più necessariamente il centravanti chiamato a giocare tutti i minuti, ma un attaccante capace di incidere anche entrando a gara in corso.
Per valutare la carriera di un attaccante non basta contare il numero totale dei gol. È interessante anche osservare le stagioni nelle quali la sua produzione offensiva ha raggiunto il livello più alto.
Tra le annate più significative troviamo:
| Stagione | Squadra | Gol |
|---|---|---|
| 2019/20 | Inter | 34 |
| 2020/21 | Inter | 30 |
| 2017/18 | Manchester United | 27 |
| 2016/17 | Everton | 26 |
| 2015/16 | Everton | 25 |
| 2019/20 | Inter | 23 in Serie A |
| 2020/21 | Inter | 24 in Serie A |
Il record stagionale di Lukaku a livello di club è quindi rappresentato dai 34 gol segnati con l'Inter nel 2019/20 in tutte le competizioni.
È una cifra che aiuta a inquadrare la dimensione offensiva raggiunta dal belga nel suo periodo migliore.
Guardare soltanto i gol rischia di nascondere un aspetto interessante: Lukaku non è rimasto lo stesso attaccante dai tempi dell'Anderlecht.
Da giovanissimo era soprattutto un centravanti fisico, capace di sfruttare la progressione e gli spazi.
Con gli anni ha aggiunto altri elementi al proprio repertorio:
gioco spalle alla porta;
capacità di proteggere il pallone;
attacco della profondità;
assistenza ai compagni;
maggiore precisione nel piede sinistro;
capacità di giocare in coppia con un'altra punta.
All'Inter di Conte questa evoluzione è diventata particolarmente evidente. Lukaku non era più soltanto il giocatore incaricato di concludere l'azione: partecipava alla costruzione, attirava i difensori e apriva spazi per Lautaro.
È anche per questo che i suoi numeri non possono essere letti soltanto attraverso la voce “gol”.
Nell'estate 2026 Lukaku ha iniziato un nuovo capitolo della carriera trasferendosi al Fenerbahçe.
L'avvio della stagione turca è stato però prudente.
Le statistiche aggiornate di Opta indicano 8 presenze complessive tra Süper Lig e Champions League, con 191 minuti giocati e nessun gol nei primi appuntamenti della stagione.
Il dato va comunque interpretato considerando il minutaggio: Lukaku è stato utilizzato soprattutto come subentrante.
È un elemento che racconta bene la fase attuale della sua carriera. A 33 anni, dopo oltre quindici stagioni ad altissimo livello, la gestione fisica assume un peso sempre maggiore.
Le statistiche raccontano una carriera costruita sulla continuità.
Lukaku ha segnato in Belgio, Inghilterra e Italia, ha vinto campionati in più Paesi e ha mantenuto un rendimento realizzativo importante anche cambiando frequentemente squadra.
Ma il numero più significativo resta probabilmente quello con la Nazionale: 94 gol con il Belgio.
È un dato che sintetizza meglio di qualsiasi altra statistica il suo rapporto con il gol.
Nonostante le difficoltà dell'ultima fase della carriera, Lukaku continua infatti a occupare un posto particolare nella storia del calcio belga e nella generazione di attaccanti cresciuta tra gli anni Dieci e Venti.
Quanti gol ha segnato Lukaku in carriera?
Il numero dipende dal criterio statistico utilizzato e dalle competizioni incluse. Le statistiche aggiornate mostrano comunque una carriera da oltre 300 reti complessive tra club e Nazionale, con il Belgio a quota 94 gol al 6 ottobre 2026.
Quanti gol ha segnato Lukaku in Serie A?
Considerando le esperienze con Inter, Roma e Napoli, Lukaku ha realizzato 85 gol in Serie A secondo le statistiche di carriera consultate.
Quanti gol ha segnato Lukaku con l'Inter?
Lukaku ha segnato 57 gol in Serie A con l'Inter, ai quali si aggiungono le reti realizzate nelle coppe.
Quanti gol ha segnato Lukaku con il Napoli?
Con il Napoli ha realizzato 15 gol in 45 presenze complessive secondo i dati aggiornati disponibili. In Serie A il bottino è di 15 reti.
Quanti gol ha segnato Lukaku con il Belgio?
Al 6 ottobre 2026 Lukaku ha segnato 94 gol in 135 presenze con la Nazionale belga, confermandosi il miglior marcatore nella storia della selezione.
Qual è stata la stagione migliore di Lukaku?
A livello di gol complessivi nei club, la stagione 2019/20 con l'Inter è stata una delle sue migliori: 34 reti in tutte le competizioni, di cui 23 in Serie A.
Quanti gol ha segnato Lukaku in Premier League?
La Premier League rappresenta una delle competizioni nelle quali Lukaku ha costruito gran parte del proprio bottino realizzativo, vestendo le maglie di Chelsea, West Bromwich, Everton e Manchester United.
La carriera di Romelu Lukaku può essere letta attraverso molti numeri, ma tutti conducono alla stessa conclusione: il gol è stato il filo conduttore della sua storia calcistica.
Dall'esplosione all'Anderlecht alla consacrazione con l'Everton, dai grandi anni all'Inter fino alle esperienze con Roma e Napoli, il belga ha attraversato più campionati mantenendo una costante capacità di incidere negli ultimi metri.
Con il Belgio il dato è ancora più netto: 94 gol in 135 presenze, un record che lo colloca al vertice assoluto della storia della Nazionale.
Oggi Lukaku affronta una fase diversa, con il trasferimento al Fenerbahçe e un utilizzo più graduale. Ma la sua eredità è già quella di uno degli attaccanti più prolifici della sua generazione.