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Lazio-Lecce 2-2 …
Pubblicato il: 14-05-23  -  

Nell’anticipo di Serie A il Lecce ribalta la Lazio, che evita però la sconfitta nel recupero. Al 94’ Milinkovic-Savic firma il 2-2, ma è comunque un buon risultato per l’Inter che domani può effettuare il sorpasso e andare a +1. RECUPERO DECISIVO – La Lazio vede i fantasmi della quarta sconfitta nelle ultime cinque giornate, si salva al 94’. Il Lecce spreca, ribalta e si illude, fa comunque un passo per la salvezza. Dopo venti minuti ingenuo sgambetto di Elseid Hysaj ad Alexis Blin che andava verso l’esterno: rigore per gli ospiti. Della battuta si incarica Gabriel Strefezza, che però apre troppo alla sua sinistra e manda a lato. Errore che paga a caro prezzo al 34’, perché su imbucata di Luis Alberto un errore di Federico Baschirotto permette a Ciro Immobile di presentarsi davanti a Wladimiro Falcone e batterlo. Il capocannoniere uscente torna al gol dopo due mesi. L’arbitro Fabio Maresca segnala due minuti di recupero, proprio quando stanno scadendo su errore in uscita della Lazio Valentin Gendrey serve Rémi Oudin che con un rasoterra secco dal limite fa 1-1. È il suo primo gol in Serie A, ma diventano due al 51’ quando corregge in rete un assist di Strefezza: doppietta e Lecce avanti. La Lazio si riversa in attacco, nel tentativo di ribaltare di nuovo la partita. A un quarto d’ora Immobile va vicino al pareggio, nel secondo dei sei minuti di recupero un destro a giro di Pedro sbatte sul palo. È il preludio al pareggio al 94’ su cross da destra rinvia male Simone Romagnoli e di testa Sergej Milinkovic-Savic trova la fortunosa carambola del 2-2.

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La semifinale d andata finisce 0-2 PER L INTER DI SIMONE INZAGHI !
Pubblicato il: 12-05-23  -  

Da Nedved a Leao. Vent'anni dopo la Champions League vinta dal Milan superando prima l'Inter in semifinale con due pareggi e poi la Juventus in finale ai rigori, torna d'attualità l'alibi legato all'assenza del top-player. Come i tifosi bianconeri recriminavano per la squalifica del centrocampista ceco, ora quelli rossoneri fanno altrettanto per l'infortunio dell'attaccante portoghese, che ieri ha saltato l'andata dell'euroderby. Capitan Calabria si è aggiunto al coro: "Se togliessimo all'Inter il giocatore migliore non sarebbe positivo per loro". Il punto è proprio questo: chi è il calciatore nerazzurro più forte? La risposta non è unanime come nel caso di Leao, anche perché la rosa a disposizione di Inzaghi è più completa e di qualità superiore. Oltre a essere più "esperta": un aggettivo utilizzato quando si vince, invece quando si perde diventa "vecchia". Basti pensare agli autori dei gol al Milan "sfortunato", secondo Ambrosini: Dzeko e Mkhitaryan (arrivati entrambi dalla Roma), 71 anni in due. Allo stesso modo, almeno fino a ieri, quando l'Inter vinceva il merito era dei giocatori, mentre quando perdeva la colpa era di Inzaghi. Bravissimo a far cambiare idea a Moratti e a smentire Sacchi, rialzandosi dopo aver toccato il punto più basso con le 11 sconfitte in questo campionato. Al termine di quella a Bologna era anche inciampato in una dichiarazione alla Mazzarri: "Se l'avessimo sbloccata, staremmo parlando di un'altra partita". Pioli ieri ha fatto peggio con una frase del tutto fuori luogo ("Fino al 7' minuto l'Inter non era mai entrata nella nostra area") per poi prendersela con l'arbitro: "Nelle situazioni dubbie ha usato due pesi e due misure". Due come gli alibi e come i gol presi, da mettere in saccoccia e portare a casa.

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Real-City 1-1 De Bruyne risponde a Vinicius !
Pubblicato il: 11-05-23  -  

Termina in pareggio (1-1) la sfida tra Ancelotti e Guardiola. I Blancos passano in vantaggio nel primo tempo con Vinicius Jr. Il pareggio inglese arriva nella ripresa con De Bruyne Il Real Madrid pareggia 1-1 contro il Manchester City, allo stadio Bernabeu, nella semifinale d'andata di Champions League. Equilibrata e ancora apertissima la sfida tra Carlo Ancelotti e Pep Guardiola. Serviranno altri 90 minuti (e forse potrebbero non bastare) per sapere chi tra i due raggiungerà la finale di Istanbul contro Inter o Milan. Il risultato premia il City ma è il Real ad interpretare meglio la partita e ad avere più di qualche rimpianto per il pareggio, in virtù di una supremazia evidente soprattutto nella ripresa. Il City tiene più palla, conclude poco e rivede i fantasmi del passato della semifinale dello scorso anno, poi trova un pareggio che vale oro. Delude il giocatore più atteso Erling Haaland, fuori dal gioco e con pochissime occasioni a disposizione. Nel primo tempo sono i Citizens a comandare il gioco ma non vanno oltre qualche conclusione da fuori. I Blancos concedono il possesso palla sterile agli inglesi e si confermano micidiali con il loro gioco in verticale. Al 36' sblocca la partita il brasiliano Vinicius Junior con un tiro potente da fuori, che si insacca alle spalle di Ederson. Nella ripresa si invertono i ruoli, sono gli spagnoli ad avere in mano il pallino senza però trovare il raddoppio. Al 67' il City trova il pareggio con una bella conclusione di Kevin De Bruyne. Resta tutto ancora apertissimo in vista del ritorno, in programma tra otto giorni all'Etihad Stadium, dove ci si aspetta un match vibrante e ricco di emozioni.

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Milan-Lazio 2-0
Pubblicato il: 06-05-23  -  

Milan risorto, Lazio col tabù San Siro: due sconfitte in pochi giorni. La squadra di Pioli ha fatto dimenticare lo 0-4 dell'andata. Dopo un inizio non molto promettente per l'infortunio di Leao, il Milan ha preso in mano la partita contro una Lazio "non pervenuta". Anzi, la difesa biancoceleste, più volte lodata per la sua organizzazione, ha beccato due gol da spettatrice disattenta. Il primo di Bennacer, dopo uno scambio con Giroud; il secondo con un'imperiosa fuga di Hernandez di settanta metri. I difensori laziali sono rimasti a guardare e si sono ritrovati sotto di due gol. Il Milan ha dato la netta impressione di essere superiore, nel primo tempo. Anche nella ripresa, Milan in avanti. La Lazio è sembrata quasi rassegnata. Immobile impalpabile, attaccanti assenti, centrocampo senza nerbo. Per i rossoneri bella prestazione e speranze positive per il derby di Champions. Con questa importante vittoria, il Milan si è rimesso quindi in carreggiata e ha incassato una vittoria che prelude a un possibile posto fra le prime quattro nella volata finale. Per la Lazio, invece, la sconfitta ha dato spazio a un sorpasso della Juve nella corsa per la seconda poltrona. Pioli aveva ritrovato Tomori in difesa e aveva richiamato tutti i titolari con Krunic a centrocampo e Messias sull'out di destra. Sarri aveva recuperato Romagnoli in difesa, aveva affidato la regia a Marcos Antonio al posto dell'infortunato Cataldi. Giornata primaverile e stadio al completo, per un Milan-Lazio con chiara superiorità rossonera nella fase iniziale della gara. La prima possibilità del Milan con uno scatto di Leao, poi fermato da Provedel in uscita bassa. Per il portoghese nemmeno dieci minuti: infortunio all'inguine e sostituzione con Saelemaekers. Dopo una girata, al 17' Bennacer ha recuperato una palla appena fuori area, su errore di Marcos Antonio, l'ha scambiata con Giroud che dalla sinistra gliel'ha ridata: un sinistro al volo e Provedel battuto. La Lazio? Qualche annacquato tentativo. Al 29' grande gol di Hernandez con una fuga dalla propria area sino a venti metri dalla porta laziale: irresistibile sinistro quasi all'incrocio. Un colpo di testa debole di Immobile su palla di Hysaj da sinistra in casa laziale, poi conclusione di Bennacer deviata da Casale in angolo. Primo tempo a senso unico.

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NAPOLI CAMPIONE D’ITALIA !FESTA IN TUTTE LE PIAZZE DI NAPOLI !
Pubblicato il: 06-05-23  -  

Una gioia incontenibile, una festa infinita. In piazza, per le strade, a Napoli e non solo. Allo stadio Maradona, alla Dacia Arena e ovviamente nello spogliatoio dove i calciatori, dopo un'annata straordinaria, dopo aver accumulato tanta tensione, hanno festeggiato come mai in carriera. Grande protagonista Victor Osimhen, l'uomo scudetto, con 22 gol in 27 partite, l'ultimo contro l'Udinese: è lui, tra una diretta Instagram e l'altra, a salire sui tavoli insieme al Chucky Lozano, a guidare i classici cori “siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi". VESUVIO ERUTTA, KVARA IN LACRIME - Tra i più scatenati Piotr Zielinski, che nel 2018 ha sfiorato lo scudetto, un'annata nella quale non furono sufficienti 91 punti per vincere il tricolore. Il polacco, di solito pacato e tranquillo, ha fatto partire il coro: “Vesuvio erutta, tutta Napoli è distrutta!”. Un coro becero che i napoletani hanno disinnescato con l’arma dell’ironia. Più in là Khvicha Kvaratskhelia, avvolto nella bandiera della Georgia, col capo fra le mani a piangere di commozione con Alex Meret a consolarlo. STARACE SUPERSTAR - Bottiglie di spumante hanno innaffiato la cena, con il magazziniere Tommaso Starace sugli scudi: dopo aver vinto gli scudetti con Maradona, ora festeggia il terzo, un titolo storico. Al centro della sala da pranzo dell’hotel del ritiro, eccolo a ballare la famosa “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà, fa da valletto a Tommy il nipotino Gianluca Gaetano l’unico napoletano ad aver vinto questo scudetto, insieme al terzo portiere Davide Marfella. Nella notte Matteo Politano, carico di adrenalina. è sceso fino ai cancelli dell'hotel di Udine, per continuare la festa con i tifosi.