Dani Alves, la nuova vita da predicatore: “La mia coppia migliore è con Cristo”
Dani Alves, la nuova vita da predicatore: “La mia coppia migliore è con Cristo”
Pubblicato il: 21-10-26  -  Calcio

DANI ALVES, LA NUOVA VITA DA PREDICATORE: “LA MIA COPPIA MIGLIORE È CON CRISTO” Dai trionfi con il Barcellona a un’esistenza completamente diversa, lontana dai riflettori del calcio giocato. Dani Alves torna a far parlare di sé, ma questa volta non per una giocata sulla fascia o per un trofeo conquistato. L’ex terzino brasiliano è apparso in Argentina nelle vesti di pastore evangelico, portando avanti un percorso personale che lo ha allontanato dal mondo del pallone. E le sue parole sul rapporto con Lionel Messi non sono passate inosservate. DANI ALVES IN ARGENTINA: “SONO QUI PER ANNUNCIARE CRISTO” La nuova vita di Dani Alves ha fatto nuovamente il giro del web dopo la sua apparizione a Salta, in Argentina. L’ex calciatore ha partecipato a un incontro legato a una partita benefica, rivolgendosi ai presenti con un messaggio che racconta il cambiamento vissuto negli ultimi anni. “Il calcio non salva nessuno, sono qui per annunciarvi Cristo”, ha dichiarato Alves, spiegando il senso della sua presenza nel Paese sudamericano. Un’affermazione forte, soprattutto se pronunciata da uno dei giocatori più vincenti della storia recente del calcio internazionale. Il brasiliano ha sottolineato anche il rapporto speciale tra l’Argentina e il pallone, invitando a guardare oltre lo sport: secondo la sua visione, la fede rappresenta oggi il centro della sua esistenza. Un messaggio che segna una distanza netta rispetto al passato, quando la sua quotidianità era scandita da allenamenti, partite e grandi competizioni. DANI ALVES E MESSI, IL CONFRONTO CON JORDI ALBA Tra i passaggi che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’è quello dedicato a Lionel Messi. Durante l’incontro, ad Alves è stato chiesto quale fosse la migliore intesa calcistica con il fuoriclasse argentino: quella formata con lui oppure la coppia Messi-Jordi Alba, protagonista di numerose stagioni al Barcellona. La risposta dell’ex terzino ha spiazzato per il suo significato: “La coppia migliore è quella con Cristo”. Una battuta che racchiude la nuova prospettiva con cui Alves guarda alla propria vita. Per anni, il suo nome è stato associato alle vittorie blaugrana, alle sovrapposizioni sulla fascia destra e all’intesa con Messi. Oggi, invece, il brasiliano utilizza proprio quel passato calcistico per raccontare quanto siano cambiate le sue priorità. DAL BARCELLONA AL CARCERE: LA SVOLTA NELLA VITA DI DANI ALVES La trasformazione di Dani Alves arriva dopo una vicenda giudiziaria che ha segnato profondamente la sua immagine pubblica. Arrestato in Spagna nel gennaio 2023 con l’accusa di violenza sessuale, l’ex difensore ha trascorso circa 14 mesi in carcere. Dopo la condanna in primo grado, nel marzo 2025 è stato assolto in appello dal tribunale catalano. È in questo contesto che ha preso forma il suo nuovo percorso religioso. Alves ha raccontato il periodo della detenzione attraverso una riflessione sulla libertà, distinguendo quella fisica da quella spirituale. “Il carcere è soltanto un luogo fisico, la vera libertà deriva dalla liberazione dai nostri peccati”, ha affermato, secondo quanto riportato dalla stampa. Parole che chiariscono il ruolo centrale assunto dalla fede nella sua vita attuale. DANI ALVES OGGI: IL CALCIO NON È PIÙ AL CENTRO Il percorso di Dani Alves rappresenta una svolta radicale per un campione abituato ai palcoscenici più importanti. Dal Barcellona alla Juventus, passando per il Paris Saint-Germain e la nazionale brasiliana, il suo passato sportivo resta legato a una lunga serie di successi. Adesso, però, la sua attività pubblica si concentra soprattutto sulla predicazione evangelica. Le dichiarazioni pronunciate in Argentina confermano questa direzione e riaccendono l’interesse intorno a una figura che continua a dividere l’opinione pubblica. Il pallone, almeno per il momento, lascia spazio a un’altra missione. E per Dani Alves, la partnership più importante non è più quella costruita sul campo con Messi, ma quella che dice di aver trovato nella fede.

Como - Manchester United, Fabregas e l'approccio dei suoi in Champions League
Como - Manchester United, Fabregas e l'approccio dei suoi in Champions League
Pubblicato il: 20-10-26  -  Calcio

COMO - MANCHESTER UNITED, FABREGAS E L'APPROCCIO DEI SUOI IN CHAMPIONS LEAGUE Cesc Fabregas presenta la partita tra il Como e il Manchester United. Un match che dà subito l'occasione di riscatto in Champions League, dopo la sconfitta contro il Feyenoord. I lariani, per l'occasione, non potranno contare sugli infortunati Diao e Jesus Rodriguez. Quest'ultimo ha riportato un problema non di poco conto, durante uno degli ultimi allenamenti. In ogni caso, il tecnico ha fatto capire di contare fortemente sui suoi giocatori. COMO - MANCHESTER UNITED, PARLA FABREGAS Fabregas ha fatto capire di non credere alla crisi del Manchester United che arriva a Como. Il calendario così fitto e frenetico consente a ogni squadra di mettersi alle spalle i momenti negativi: “La crisi nel calcio non esiste, è una pura invenzione vostra. Si gioca ogni tre giorni, pertanto, ci sono continue opportunità per rifarsi. Domani sera saremo in campo undici contro undici, abbiamo assoluto rispetto per loro, hanno tanti grandissimi giocatori ma come sempre noi cercheremo di fare la nostra partita. Proviamo a godercela e a vincerla. Quello che posso fare io in questo, è non parlare assolutamente della storia degli avversari, dei titoli che hanno, metterei soltanto pressione ai miei. Mi concentro solo su come fare male avversario pensando che noi siamo forti come loro”. Il confronto tra Champions League e campionato continua a tenere banco. Fabregas ha fatto capire che le differenze tra coppa e Serie A restano ampie. Non tanto a livello di competitività, quanto per i ritmi: “Ritengo che la Champions non sia più facile della Serie A, questo no, ma che gli avversari si analizzano meglio. In Europa hanno un’identità ben precisa che mantengono nell’arco della stagione e della stessa partita. In Serie A invece ci sono tante rotazioni, tanti movimenti tattici. In questo in Italia c’è tantissima qualità, è una sfida incredibile”. Infine arrivano bellissime parole per Nico Paz. Fabregas si è espresso così sul numero 10 del Com: “Nico Paz è un giocatore incredibile. È un ragazzo che ha tanta fame e grande serietà, pur avendo soltanto 22 anni. Io un po’ mi sento responsabile dei miei giovani. I genitori dei giocatori in qualche modo ci consegnano i figli nelle mani. Il mio compito è formare campioni, non comprare campioni”.

Inter - Shakhtar Donetsk, Chivu in conferenza stampa: il romeno replica a tono
Inter - Shakhtar Donetsk, Chivu in conferenza stampa: il romeno replica a tono
Pubblicato il: 20-10-26  -  Calcio

INTER - SHAKHTAR DONETSK, CHIVU IN CONFERENZA STAMPA: IL ROMENO REPLICA A TONO Cristian Chivu presenta la sfida tra Inter e Shakhtar Donetsk. I nerazzurri hanno l'obbligo di iniziare a fare punti, avendo perso le prime due partite contro Real Madrid e Club Brugge. Il tecnico, però, fa capire di credere fortemente nella sua squadra: "Quando ho detto che pensavo di cambiare dopo il Bruges parlavo di me stesso, del modo di approcciarmi ai ragazzi, del fatto di spiegare meglio alcune cose. Mi prendo sempre le responsabilità di quello che posso migliorare, mi preoccupo di trovare la giusta chiave". Chivu, dunque, non vuole che si pensi ancora al passato. L'Inter, nelle sei partite che mancano prima della fine del girone, ha tutte le carte in regola per risalire la china. E per farlo bisogna pensare solo partita dopo partita: "Siamo consapevoli di aver perso sette delle ultime 8 partite in Champions, non c’è bisogno di ricordarlo ogni volta. Vogliamo ritrovare di nuovo la sensazione e l’energia. Si parla troppo del passato, noi dobbiamo concentrarci su domani, andando in campo pronti". INTER - SHAKHTAR DONETSK, CHIVU CI CREDE L'Inter, dopo gli intervalli, sembra essere un'altra squadra. Chivu lo sa e rimarca questo aspetto: "È una somma di cose, si reagisce anche in base all’avversario ed è quello che ho chiesto io. Dobbiamo mantenere la nostra identità, stiamo cercando anche di aggiungere qualcosa nella costruzione della squadra. L’intervallo ti fa capire meglio l’andamento di una partita, poi sono bravi i ragazzi a reagire. In questo momento tutti vogliono battere l’Inter, così come ai miei tempi. Bisogna sempre reagire alle avversità e agli errori".  Tuttavia, l'Inter ha subìto troppi gol tra Serie A e Champions League. Chivu, però, non vede grossi problemi finchè i suoi riescono a rimontare: "Sono ottimista di carattere, guardo anche il lato positivo dei gol subiti. Trovo mille motivi di cui non voglio parlare, altrimenti finiremmo stasera. Mi prendo però la responsabilità: sono io il colpevole ed è giusto che sia così. Loro sanno cosa fare per reagire alle avversità. Noi non siamo perfetti come squadra, né individualmente: abbiamo anche noi problemi, ma mi interessa che il gruppo faccia di tutto per portare a casa il risultato. Ripeto, non siamo perfetti, ma non voglio neanche vedere che se l’Inter perde deve essere dipinto come un dramma nazionale. C’è la sensazione che l’Inter abbia l’obbligo e gli altri no, non va bene".

Roma, la probabile formazione contro lo Slovan Bratislava: Gasperini valuta N'Dicka, Cristante e Pellegrini
Roma, la probabile formazione contro lo Slovan Bratislava: Gasperini valuta N'Dicka, Cristante e Pellegrini
Pubblicato il: 20-10-26  -  Calcio

ANALISI APPROFONDITA DELLA PARTITA DI CHAMPIONS LEAGUE DELLA ROMA Stasera alle 21:00 la Roma di Gian Piero Gasperini ospiterà lo Slovan Bratislava di Yaya Touré nella terza gara valida per la fase a girone di Champions League. La rocambolesca sconfitta della scorsa settimana contro il Real Madrid ed il pareggio contro il Fenerbahce hanno permesso alla Roma di collezionare un solo punto, stasera i giallorossi sono a caccia della prima vittoria. Andiamo ad analizzare le possibili scelte di formazione del tecnico ex Atalanta secondo Sky Sport. Dopo il turnover visto contro il Genoa, Gasperini torna a schierare i titolari: Mancini, Hermoso e Balerdi dovrebbero difendere la porta di Gollini. A centrocampo dovrebbero essere confermati Pisilli e De Roon, mentre sulle fasce pronti Molina e Wesley. In attacco, Soulé e Pellegrini, in vantaggio su Mora, dovrebbero agire alle spalle di Malen. ROMA (3-4-2-1): Gollini; Mancini, Balerdi, Hermoso; Molina, Pisilli, De Roon, Wesley; Soulé, Pellegrini; Malen. All: Gasperini.

Roma: novità su Cristante per la Champions League
Roma: novità su Cristante per la Champions League
Pubblicato il: 20-10-26  -  Calcio

ANALISI CONVOCATI ROMA VS SLOVAN BRATISLAVA La Roma affronterà stasera lo Slovan Bratislava all'Olimpico e Gasperini ha diramato la lista dei convocati per la sfida, la novità più importante è la presenza di Bryan Cristante. Il centrocampista italiano era out per un'infiammazione al ginocchio accusata durante la sosta e tornerà a disposizione dei giallorossi stasera. Di seguito la lista completa dei convocati: Portieri: Vasquez, De Marzi, Gollini. Difensori: Rensch, Koulierakis, Ndicka, Molina, Hermoso, Mancini, Balerdi, Wesley, Lulli, Ghilardi. Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, De Roon, Pisilli, Di Nunzio, Mora. Attaccanti: Castro, Malen, Soulé.