Como, Fabregas: Diao in forma, nuovi ruoli per Nico Paz e Baturina
Como, Fabregas: Diao in forma, nuovi ruoli per Nico Paz e Baturina
Pubblicato il: 15-10-26  -  Calcio

RIEPILOGO DELLA PARTITA COMO VS FEYENOORD: ANALISI APPROFONDITA DEL CHIRURGODELBET Il Como incassa la prima sconfitta in Champions League contro il Feyenoord, nonostante un inizio promettente. Dopo la partita, Cesc Fabregas ha rilasciato dichiarazioni significative ai microfoni di SkySport e in conferenza stampa, come riportato da TMW. Analisi su Diao e Kean: "Diao ha avvertito qualche problema fisico dopo il gol, ma è presto per fare una valutazione precisa. Anche per Kean sarà necessario un monitoraggio più approfondito nei prossimi giorni. Dobbiamo essere cauti nelle valutazioni finché non avremo maggiori informazioni. La loro presenza in squadra è cruciale, come dimostrato anche oggi con il gol segnato. La Champions League è un meritato riconoscimento per la nostra stagione scorsa". Considerazioni su Nico Paz in falso 9: "Abbiamo optato per questa tattica pensando fosse vantaggiosa per attaccare l'avversario. Come dimostrato dal gol di Diao. Il calcio è fatto di scelte e la squadra deve imparare da queste situazioni. Gestire al meglio i nostri attaccanti è fondamentale, soprattutto considerando anche i nostri impegni in Serie A. È un processo di crescita costante. Questa è la nostra prima partecipazione qui, e ci sono stati momenti positivi. Nonostante il risultato, la squadra non ha mai mollato. È importante saper vedere il bicchiere mezzo pieno". Valutazione su Baturina: "Giocatori come Baturina hanno faticato in questa competizione? La Champions League rappresenta il palcoscenico più competitivo. Il livello di sfida è superiore persino rispetto alla Coppa del Mondo. Anche squadre blasonate come il Bayern e il Barcelona hanno avuto le loro difficoltà. È arduo giocare in trasferta in Champions League, ma è importante mantenere la calma. Questa competizione è un'opportunità per il nostro club e dobbiamo continuare a progredire costantemente. La chiave è mantenere lucidità e coerenza nel nostro percorso".

Como, formazione ufficiale in Champions: Douvikas in panchina, Nico Paz in un nuovo ruolo
Como, formazione ufficiale in Champions: Douvikas in panchina, Nico Paz in un nuovo ruolo
Pubblicato il: 14-10-26  -  Calcio

IL COMO DI FABREGAS PRONTO PER IL MATCH CONTRO IL FEYERNOORD IN CHAMPIONS LEAGUE Dopo la vittoria contro il Lipsia, il Como si prepara ad affrontare il Feyenoord. A sorpresa, Douvikas partirà dalla panchina. Analizziamo le scelte tattiche del ChirurgoDelBet. La formazione ufficiale: COMO (4-2-3-1): Sanchez; Smolcic, Ramon, Chalobah, Valle; Milla, Perrone; Diao, Baturina, Kaiki; Nico Paz. All. Fabregas

Bologna: Dovbyk, Piccoli e il terzo incomodo Enem nel Fantacalcio
Bologna: Dovbyk, Piccoli e il terzo incomodo Enem nel Fantacalcio
Pubblicato il: 14-10-26  -  Calcio

IL BOOM DI JAY ENEM NEL BOLOGNA DI PALLADINO: ANALISI E PROSPETTIVE Nel Bologna di Raffaele Palladino la concorrenza in attacco è diventata una delle storie più interessanti di questo inizio di stagione. Artem Dovbyk e Roberto Piccoli restano i nomi di peso, quelli acquistati a caro prezzo e chiamati a fare i gol che finora sono mancati. Ma c’è un terzo incomodo che sta guadagnando terreno giorno dopo giorno: Jay Enem. Il classe 2003 olandese di origini nigeriane, alto 1,95 metri, arrivato a fine agosto dalla Stella Rossa, era quasi finito in prestito in Svizzera. Poi i problemi fisici di Dovbyk e la necessità di avere un’alternativa vera lo hanno tenuto sotto le Due Torri. E da quando è arrivato Palladino, la musica è cambiata. Le parole del mister e la scelta di Lecce In conferenza stampa Palladino ha delineato con chiarezza i tre profili: «Abbiamo tre attaccanti diversi. Enem è un ottimo attaccante con qualità tecniche e fisiche. Dovbyk negli ultimi metri si fa trovare bene e sempre orientato con il corpo. Piccoli ha bisogno di profondità. Useremo tutti in base alla tipologia di partita. Non ci sono undici titolari, ma chi mi convince in allenamento scende in campo». Non sono parole di circostanza. A Lecce, quando tutti si aspettavano la staffetta classica Piccoli-Dovbyk, il tecnico ha mandato in campo Enem. Il risultato? Gol decisivo e prima vittoria della gestione Palladino. Enem ha sfruttato l’occasione con la freddezza di chi ha già segnato a ripetizione in Serbia (dieci gol in diciassette partite all’OFK Belgrado, poi altri con la Stella Rossa) e con il dinamismo che lo rende diverso dagli altri due. Perché Enem può avere più spazio Dovbyk è il finalizzatore puro, il classico nove che vive dentro l’area. Piccoli è più mobile, bravo a fare sponda e ad attaccare la profondità, ma ha bisogno di continuità e di un contesto che lo valorizzi. Enem unisce pezzi di entrambi: struttura fisica importante, presenza in area, capacità di attaccare lo spazio e, soprattutto, un dinamismo che si sposa bene con l’idea di calcio propositivo e intenso che Palladino sta cercando di installare. Palladino non è il tipo da legarsi a gerarchie rigide. Preferisce leggere la partita e le caratteristiche degli avversari. In questo contesto, tra il centravanti “da area” e quello “da profondità”, lo spazio per il dinamismo e le qualità tecniche di Enem è destinato ad aumentare. Chi l’ha già in rosa può sorridere. Chi ancora no, farebbe bene a tenerlo d’occhio: a Bologna la terza punta non è più solo un’alternativa.

Villarreal - Napoli, Allegri si arrabbia e parla della fase difensiva
Villarreal - Napoli, Allegri si arrabbia e parla della fase difensiva
Pubblicato il: 14-10-26  -  Calcio

VILLARREAL - NAPOLI, ALLEGRI SI ARRABBIA E PARLA DELLA FASE DIFENSIVA Massimiliano Allegri non può che essere deluso per la sconfitta patita dal Napoli sul campo del Villarreal. Secondo ko per gli azzurri in Champions League, dopo quella al debutto in casa contro l'Arsenal. Il tecnico, dal canto suo, pone l'accento sugli errori commessi dai suoi giocatori: "Le partite di Champions sono così, vanno giocate in un altro modo. Può succedere di prendere l’1-1, ma poi non bisogna andare subito in confusione e subirne un altro. Non è che a un certo punto ci sfaldiamo, com’è successo nel secondo tempo, dove ci siamo allungati e abbiamo cercato di risolvere la gara con la giocata del singolo". Anche dal punto di vista offensivo sembra esserci molto da lavorare. Allegri fa capire che il Napoli continua a commettere gli stessi errori. E anche nello scorso match vinto in campionato, non sono mancate le difficoltà: "Com’è accaduto col Frosinone, abbiamo avuto le occasioni per segnare ma non le abbiamo sfruttate perché abbiamo sbagliato la scelta. Su questo bisogna fermarsi a riflettere e a ragionare, perché abbiamo ancora la possibilità di passare il turno. Non sarà facile, le partite si possono anche perdere, ma non in questo modo. Ci vuole più pazienza, il tempo c’era". VILLARREAL - NAPOLI, ALLEGRI E IL TEMA DELLA DIFESA Ma se l'attacco piange, la difesa non ride. Allegri ha parlato della questione relativa alla fase difensiva. Dal canto suo, si tratta di un argomento che a livello di opinione pubblica è sempre più un tabù: "Ormai è diventato quasi una vergogna anche parlarne. In Champions ci sono pochi errori tecnici, se si commettono bisogna andare subito alla riconquista e si fa fatica. Sui gol presi ci deve essere una maggiore attenzione in termini di collettivo, i difensori hanno fatto una buona prestazione nel complesso anche se il primo gol l’abbiamo regalato. Anche col Frosinone abbiamo subito troppi tiri. Serve un maggiore spirito di sacrificio e un approccio corretto quando la palla ce l’hanno gli altri". Secondo Allegri, tutta la squadra deve difendere bene per aiutare i difensori. Per questo motivo si aspetta qualcosa di più dal suo Napoli. La speranza è che le prossime partite possano portare dei miglioramenti: "D’altronde, se a centrocampo si difende bene e si gioca bene, si hanno più vantaggi per creare azioni da gol. Le occasioni le abbiamo avute, il punto è che poi subiamo troppo, allora dobbiamo trovare un equilibrio. Se non abbiamo solidità difensiva, siamo automaticamente meno bravi in fase offensiva perché siamo più lunghi e prendiamo le ripartenze. Abbiamo le qualità per segnare, solo che non dobbiamo sbagliare nella situazione, altrimenti costringiamo i difensori a giocare uomo contro uomo".

Inter - Club Brugge, il rammarico di Chivu e il dato sui gol subiti
Inter - Club Brugge, il rammarico di Chivu e il dato sui gol subiti
Pubblicato il: 14-10-26  -  Calcio

INTER - CLUB BRUGGE, IL RAMMARICO DI CHIVU E IL DATO SUI GOL SUBITI Cristian Chivu si mangia le mani dopo la sconfitta dell'Inter contro il Club Brugge. Un 3-4 difficile da digerire, anche perché è la seconda caduta in Champions League in altrettante partite. Queste le parole del tecnico dei nerazzurri a fine partita: "Credo che nel primo tempo abbiamo avuto un reazione giusta al loro vantaggio, abbiamo mantenuto un livello alto di intensità e qualità pareggiando prima dell'intervallo. Siamo entrati bene nel secondo tempo creando occasioni importanti, poi un po' presi dalla frenesia abbiamo perso equilibrio e distanze nel fare determinate pressioni, l'1-2 ci ha tolto entusiasmo e lucidità, abbiamo iniziato a fare cose che non appartengono a una squadra matura, ambiziosa e di valore. Diamo meriti all'avversario che ha fatto una buona gara con intensità, personalità e qualità tecnica, con la velocità degli esterni". INTER - CLUB BRUGGE, CHIVU SI ARRABBIA L'Inter fino a questo momento ha subìto troppi gol. Il dato non può non far arrabbiare Cristian Chivu, il quale si aspettava di più dalla sua squadra. L'idea è sempre quella di non addossare troppe colpe al portiere Martinez: "Non posso essere soddisfatto del dato dei gol subiti: ci sono cose da rivalutare, soprattutto in Champions è difficile recuperare le partite se si va sotto, considerata la qualità tecnica delle squadre e la loro velocità. Pensiamo al nostro equilibrio, ai duelli, alle seconde palle e alle distanze giuste nella pressione: dobbiamo lavorare, ma lo sapevamo già. Siamo consapevoli di ciò che non va in Champions: dobbiamo lavorare sulla preparazione mentale, forse ci portiamo dietro qualcosa e mi prendo la responsabilità perché forse non troviamo equilibrio in un certo tipo di partite". Le sconfitte contro Real Madrid e Club Brugge complicano i piani dell'Inter in Champions League. Chivu, dal canto suo, non vuole disperare. Anche perché ci sono ancora sei partite per sbloccarsi e agganciare quantomeno la zona playoff: "Abbiamo tanto da fare e lavorare dal punto di vista tattico e mentale per trovare entusiasmo, equilibrio e l'atteggiamento giusto. Forse dovevo trasmettere più calma e serenità nell'intervallo in vista del secondo tempo, in Champions serve anche il cinismo per fare gol e forse dovremo cambiare qualcosa. In Europa è diverso dal campionato per intensità e qualità tecnica, ma dobbiamo trovare l'equilibrio giusto perché in Champions contano i dettagli e gli episodi, bisogna avere la calma senza perdere le nostre qualità. Non dobbiamo comunque perdere la fiducia che abbiamo in noi stessi. C'è rammarico e delusione, ma mancano sei partite".