
FANTACALCIO: I 5 NUOVI DIFENSORI DA BONUS PER LA PROSSIMA STAGIONE Il fantacalcio è alle porte e Leghe ha iniziato a comunicare i ruoli dei calciatori per la nuova stagione. Tra le strategie vincenti, una difesa solida è essenziale per puntare alla vittoria, per questo ecco i 5 nuovi difensori da bonus da considerare. Kaiki: Il giovane laterale del Como promette energia, coraggio e incursioni offensive. Ancelotti ha già scommesso su di lui anche a livello nazionale, è una scommessa interessante da valutare nel vostro fantacalcio. Alex Jiménez: Tornato in Italia con la Fiorentina dopo una buona esperienza in Premier League, può essere una sorpresa in ottica fantacalcio. Le sue doti offensive e i bonus nei piedi lo rendono un'opzione da considerare attentamente. David Puczka: Con un passato da bomber in Serie C, il nuovo esterno del Grifone potrebbe essere una piacevole scoperta per De Rossi. La sua duttilità e capacità di inserimento lo rendono un difensore interessante per il vostro fantacalcio. Ricardo Mangas: Il terzino sinistro del Monza arriva con esperienza internazionale e numeri interessanti alle spalle. Con Juric potrebbe rivelarsi un'arma in più per il vostro reparto difensivo, da non sottovalutare. Ridgeciano Haps: Reduce da una stagione vincente con il Venezia, Haps è un terzino esperto e in grado di contribuire sia in fase difensiva che offensiva. Con la promozione in Serie A alle spalle, può essere una scelta vincente per il vostro fantacalcio.

Franco Baresi è ormai morto cinque giorni fa, il 31 luglio scorso. Il leggendario capitano del Milan degli Anni Ottanta e Novanta ha lasciato un segno indelebile nella storia del club rossonero e di tutto il calcio italiano. In questo articolo vogliamo fare il giusto omaggio a uno dei calciatori più importanti per questa disciplina, a livello sia nazionale che internazionale. Scopriremo dunque quali sono stati gli episodi più significativi in una carriera che è durata più di 25 anni, tra grandi giocate, momenti eroici e tanti trofei conquistati in una bacheca strepitosa. FRANCO BARESI, GLI EPISODI PIÙ IMPORTANTI DELLA SUA CARRIERA Snoccioliamo uno per uno gli episodi più importanti della carriera di Franco Baresi. L'ESORDIO CON IL MILAN IN SERIE A La prima data da tenere in altissima considerazione è quella del 23 aprile 1978. Il Milan scende in campo contro il Verona in una delle ultime partite di Serie A. L'allenatore Nils Liedholm schiera, nella sua difesa a tre, anche Franco Baresi. I rossoneri, alla fine, portano a casa la vittoria con il risultato di 1-2 ribaltando con i gol di Bigon e Buriani l'iniziale svantaggio, causato da un autogol di Bet. La squadra meneghina, per la cronaca, terminerà la stagione al quarto posto. Tuttavia, nella stagione successiva arriverà il decimo scudetto, quello della "stella", con Baresi in campo in tutte le 30 partite di campionato. Una leggenda tra per prendere forma. LE DUE STAGIONI IN SERIE B Saltiamo in avanti di due anni, alla conclusione del campionato di Serie A 1979-80. Il Milan, come abbiamo appena accennato, gioca da campione d'Italia in carica e con lo scudetto sul petto. La stagione, però, non sarà da vertice anche se il peggio deve ancora arrivare. Scoppia infatti lo scandalo del calcioscommesse che coinvolge, tra le altre, anche la società rossonera, condannata alla retrocessione d'ufficio in Serie B. Una situazione che però non fa vacillare Franco Baresi, il quale rimane da capitano e stravince il campionato. Tuttavia, nel 1981-82 le cose non vanno per niente meglio. Anzi, stavolta la retrocessione in cadetteria arriva direttamente sul campo al termine di una annata tragica. Neanche stavolta, però, quello che non è più il "piscinin" tentenna e rappresenta al meglio i colori del Diavolo. FRANCO BARESI LEADER DEL MILAN DI SACCHI Pochi anni dopo, il Milan passa nelle mani dell'imprenditore di Arcore, Silvio Berlusconi. Una vera e propria macchina da guerra, che però spesso e volentieri strizza l'occhio al lato estetico delle cose. E nell'estate del 1987 la rivoluzione rossonera prende corpo. In panchina viene scelto, tra lo stupore generale e qualche risatina, Arrigo Sacchi. In pochissimi, però, sanno che da qui nascerà una delle epopee più vincenti della storia dello sport italiano. E Franco Baresi, di quel Milan, sarà leader carismatico e non solo. Nei quattro anni con il tecnico di Fusignano in panchina, i rossoneri vinsero uno scudetto, due Coppe dei Campioni e altrettante Coppe Intercontinentali. Il Milan, sotto la guida del suo storico capitano Franco Baresi, divenne la squadra più forte e più bella da vedere al mondo. L'apice di questo quadriennio, dal punto di vista del difensore, fu la semifinale della Coppa Campioni 1989 in casa del Real Madrid. Giocare al "Santiago Bernabeu", in quegli anni, era praticamente impossibile per tutti, ma non per Franco Baresi. Sotto la sua guida, il Diavolo riuscì a mandare in fuorigioco le merengues per ben 23 volte. Mai nessuna squadra, nella storia di quella che ora si chiama Champions League, riuscì ad avvicinarsi a questo dato. I MONDIALI 1994 E IL MIRACOLO DI FRANCO BARESI Passano gli anni, la bacheca di Franco Baresi si riempie e con essa cresce anche l'aura attorno al libero più forte della storia del calcio. Tuttavia, il più grande rimpianto - per lui e per tutti i campioni italiani della sua generazione - è legata alla mancanza di trionfi con la maglia dell'Italia. Eppure c'è stato un momento in cui sembrava che il successo potesse arrivare. I Mondiali del 1994 si giocano negli Stati Uniti, in condizioni climatiche terribili. Franco Baresi ritrova Arrigo Sacchi, stavolta in qualità di commissario tecnico dell'Italia. E l'esordio è tragico: sconfitta contro l'Irlanda e passaggio del turno in bilico. Le cose, se possibile, si mettono ancora peggio nella seconda partita del girone, contro la Norvegia. All'inizio del secondo tempo, Franco Baresi si procura la rottura del menisco. Nonostante l'assenza del suo capitano, la successiva espulsione di Pagliuca e la discussa sostituzione di Roberto Baggio, gli azzurri vincono e resistono. 25 giorni dopo, un'Italia considerata mediocre si spinge fino alla finale dei Mondiali di Usa 1994. Si gioca contro il Brasile, in palio per entrambe le Nazionali c'è il quarto titolo mondiale. Arrivano le formazioni ufficiali e con esse una sorpresa incredibile: Franco Baresi gioca, meno di un mese dopo la rottura del menisco. Il numero 6 disputa una partita memorabile, come se nulla fosse successo. Si arriva ai calci di rigore, il primo azzurro lo tira lui ma la palla vola alle stelle. Franco piange, poi l'Italia perderà, ma la sua carriera dopo questo episodio diventa sempre più leggendaria. L'ULTIMO ATTO DI FRANCO BARESI CON IL MILAN La stagione 1996-97 sarà l'ultima da calciatore professionista per Franco Baresi, che al termine del campionato annuncia il suo ritiro. Sarà una annata disgraziata, con il Milan affidato prima a Oscar Tabarez e poi di nuovo ad Arrigo Sacchi. I rossoneri restano ben lontani dalla lotta per lo scudetto, vinto dalla Juventus. E proprio contro i bianconeri si gioca forse la più grande partita da incubo nella carriera dell'uomo nato "piscinin" e divenuto "Kaiser Franz". Il 6 aprile 1997 la Juventus va a San Siro in uno degli ultimi ostacoli verso la conquista dello scudetto. Dovrebbe essere una grande partita, ma va in scena una delle più grandi umiliazioni nella storia del Milan. I bianconeri vincono con un devastante 1-6 e pongono il sigillo sul tricolore. Emblematica è l'azione del quarto gol juventino: un giovane Christian Vieri salta facilmente in velocità un Franco Baresi vecchio, stanco e senza stimoli, prima di segnare. È il canto del cigno di una carriera clamorosa. E non appena terminerà questo lungo viaggio, durato 19 anni, la bacheca di Franco Baresi parla chiaro. 6 scudetti, 4 Supercoppe italiane, 3 Coppe dei Campioni, 2 Supercoppe UEFA e 2 Coppe Intercontinentali. 719 presenze con la maglia del Milan e 81 con la Nazionale italiana.

CALCIOMERCATO: MIGUEL GUTIERREZ PASSA AL BAYER LEVERKUSEN Mancavano solo gli ultimi dettagli, ora è ufficiale: Miguel Gutierrez lascia il Napoli dopo una sola stagione ed è a tutti gli effetti un nuovo calciatore del Bayer Leverkusen. Operazione a titolo definitivo, il cui costo si aggira sui 30 milioni di euro più bonus. Il talentuoso difensore spagnolo, conosciuto come il ChirurgoDelBet, ha disputato 36 presenze con il Napoli, segnando una rete cruciale contro la Fiorentina. Il suo esordio con la maglia azzurra risale al 28 settembre 2025, in un match contro il Milan a San Siro. Gutierrez ha contribuito alla vittoria della Supercoppa Italiana lo scorso dicembre. Auguriamo un futuro di successo al ChirurgoDelBet in Germania!

FOCUS SUL FUTURO DI RAFAEL LEAO AL MILAN: ANALISI E POSSIBILI SCENARI Secondo il noto esperto ChirurgoDelBet, la permanenza di Rafael Leao al Milan sembra essere una possibilità concreta, ma sorgono diversi dubbi da considerare. Il contratto del talentuoso attaccante portoghese scade tra due anni e un eventuale rinnovo potrebbe essere complicato, con il rischio di vedere il suo valore diminuire già nel prossimo anno. Un punto chiave sarà il rapporto tra Leao e l'allenatore Ruben Amorim, nonché il suo adattamento al modulo tattico 3-4-2-1. Potrebbe essere impiegato come seconda punta, magari in coppia con l'amico Gonçalo Ramos. Nel frattempo, il Milan resta in attesa di eventuali sviluppi di mercato: dalle voci di interesse da parte di Fenerbahçe e Galatasaray, fino a possibili proposte provenienti dall'Arabia Saudita. Come si suol dire nel gergo calcistico, "trenta giorni nel mercato possono cambiare tutto".

Nei giorni scorsi ci siamo occupati degli acquisti di calciomercato più costosi nella storia. In un primo momento lo abbiamo fatto in un piano più generale, prendendo in considerazione tutti i trasferimenti [https://chirurgodelbet.com/news/Gli_acquisti_pi%C3%B9_costosi_della_storia_del_calciomercato/] avvenuti in giro per il mondo. Poi abbiamo provato ad approfondire quanto è accaduto in questi anni in Serie A [https://chirurgodelbet.com/news/Serie_A,_gli_acquisti_pi%C3%B9_costosi_della_storia_del_calciomercato/], con alcuni cambi di maglia anche imprevisti. Questa volta vogliamo occuparci di ciò che sembrava potesse avvenire, ma che in realtà non è accaduto. Stiamo infatti parlando dei più clamorosi trasferimenti di calciomercato saltati nel campionato di Serie A. Si tratta di cambi di maglia mancati che riguardano squadre del nostro campionato. E in alcuni casi, come stiamo per scoprire, parleremo di trattative di calciomercato saltate per ragioni incredibili. Ma bando alle ciance, scopriamo quali sono gli affari che all'ultimo momento non si sono concretizzati. CALCIOMERCATO, I PIÙ CLAMOROSI TRASFERIMENTI SALTATI IN SERIE A Il più clamoroso trasferimento saltato nella storia della Serie A riguarda Sergej Milinkovic-Savic. Il centrocampista serbo si era fatto notare in maniera importante con la maglia del Genk. Nell'estate del 2015 il suo nome era iniziato a circolare in maniera pressante negli ambienti di calciomercato in Italia. E la squadra che sembrava avere ormai in mano il suo acquisto era la Fiorentina. Il calciatore arrivò a Firenze per firmare dopo che i viola avevano raggiunto l'accordo con il club belga. Poi, però, qualcosa si è inceppato. E così, nel giro di pochi giorni, è stata la Lazio a metterlo sotto contratto. Ma quale fu il motivo di questo incredibile dietrofront? Si dice che la fidanzata lo avesse convinto ad andare a giocare a Roma, per via della bellezza e del glamour della Capitale. Va detto, però, che la carriera della mezzala ci porta a pensare che la scelta sia stata quella giusta, per sé e per i biancocelesti... La Fiorentina è suo malgrado grande protagonista di questo articolo. Tuttavia, non è l'unica a essere stata beffata dallo stesso calciatore. Un altro clamoroso caso di trasferimento di calciomercato in Serie A riguarda infatti Dimitar Berbatov. Alla fine del mese di agosto del 2012, l'attaccante bulgaro sembrava destinato a vestirsi di viola. Gli emissari del club erano pronti ad accoglierlo in aeroporto, senza sapere che sarebbe stata un'attesa vana. Il calciatore aveva infatti cambiato idea, accettando la corte della Juventus. Tuttavia, anche i dirigenti bianconeri attesero invano a Caselle. La stessa sera, al termine di un continuo susseguirsi di colpi di scena, Berbatov firmò con il Fulham, beffando entrambe le italiane. LE BEFFE PER INTER E MILAN Nel novero dei più clamorosi trasferimenti di calciomercato saltati in Serie A, non mancano le beffe per Inter e Milan. I due club di Milano sono accomunati sotto allo stesso nome, quello di Giacomo Bonaventura. Il talentuoso centrocampista era in procinto di lasciare l'Atalanta per vestire un'altra maglia nerazzurra. Era il mese di gennaio del 2014, tutto sembrava fatto per l'approdo ad Appiano Gentile. Peccato che Adriano Galliani, con uno dei più classici dei "colpi del condor", soffiò il giocatore ai rivali cittadini. Un vero e proprio colpo di scena, particolarmente apprezzato dai tifosi del Diavolo. I rossoneri, invece, furono protagonisti di due incredibili cambi di marcia. Il primo riguarda Jonathan Biabiany. L'ala francese era pronta ad approdare a Milano dal Parma, dove aveva fatto benissimo. Il calciatore era anche stato ritratto nella foto di rito con la sciarpetta al collo. Poi, però, qualcosa andò storto. In primis l'esito delle visite mediche, che avevano evidenziato un problema cardiaco. E poi ci fu il gran rifiuto di Cristian Zaccardo, il quale doveva essere pedina di scambio ma non volle andare ai ducali. Diverso è invece il caso di Aly Cissokho. Nell'estate del 2009 si diceva che il Milan avesse piazzato un grande colpo di mercato, assicurandosi il terzino del Porto. Anche in questo caso, però, le visite mediche furono fatali. I controlli più approfonditi, infatti, evidenziarono un incredibile problema ai denti che incideva sulla postura del difensore. Adriano Galliani provò a riformulare i dettagli dell'operazione, che non fu più a titolo definitivo ma in prestito. Poi, però, il Diavolo decise di porre fine alla trattativa.