Quanti scudetti ha vinto la Juventus? Albo d'oro, cicli e punti salienti
Quanti scudetti ha vinto la Juventus? Albo d'oro, cicli e punti salienti
Pubblicato il: 23-09-26  -  Calcio

Quanti scudetti ha vinto la Juventus? Albo d'oro, cicli e punti salienti La Juventus ha vinto 36 scudetti riconosciuti ufficialmente dalla FIGC: è il club più titolato del calcio italiano. Il numero che leggi in giro, però, non è sempre lo stesso: una parte della tifoseria e la società stessa parlano di 38 titoli conquistati sul campo. In questa guida di CHIRURGODELBET trovi entrambe le versioni spiegate con chiarezza, l'albo d'oro completo e i cicli che hanno costruito quel primato, senza scorciatoie e senza tifo. INDICE DELLA GUIDA 1. Quanti scudetti ha vinto la Juventus: la risposta breve 2. 36 o 38? Cosa è successo davvero con Calciopoli 3. Albo d'oro: tutti gli scudetti bianconeri per epoca 4. Le origini: dal primo titolo del 1905 al Quinquennio d'oro 5. Il dopoguerra e gli anni Sessanta 6. L'era Trapattoni: sei scudetti e il dominio degli anni Settanta e Ottanta 7. Il ciclo Lippi e gli anni Duemila 8. Calciopoli, la Serie B e la ricostruzione 9. I nove scudetti consecutivi dal 2011/12 al 2019/20 10. Dal 2020 a oggi: chi ha vinto dopo l'ultimo tricolore juventino 11. La Juventus nei numeri: allenatori, giocatori, stelle 12. Il palmarès oltre lo scudetto 13. Come leggere (senza sbagliare) le statistiche sugli scudetti 14. Domande frequenti QUANTI SCUDETTI HA VINTO LA JUVENTUS: LA RISPOSTA BREVE Il conteggio ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio assegna alla Juventus 36 scudetti. È il dato che compare nell'albo d'oro della Serie A e nelle principali fonti sportive. Dietro ai bianconeri ci sono l'Inter, salita a quota 21 titoli con il campionato 2025/26, e il Milan fermo a 19. Il primo titolo risale al 1905, l'ultimo alla stagione 2019/20. In mezzo ci sono 115 anni di storia, due retrocessioni (una sportiva e una per illecito), tre stelle sulla maglia e il record assoluto di nove campionati vinti di fila. La cifra di 38, che leggi spesso nei forum e nei canali di tifoseria, si riferisce ai titoli vinti sul campo prima delle sentenze del 2006. Non è il dato federale, ed è il motivo per cui trovi risposte diverse alla stessa domanda. 36 O 38? COSA È SUCCESSO DAVVERO CON CALCIOPOLI Nell'estate del 2006 la giustizia sportiva intervenne sui campionati 2004/05 e 2005/06 in seguito all'inchiesta nota come Calciopoli. Il titolo 2004/05 fu revocato alla Juventus e non riassegnato; quello 2005/06, già vinto sul campo dai bianconeri, fu revocato e assegnato all'Inter. Alla società venne inflitta anche la retrocessione in Serie B. Da qui nascono le due versioni: * 36 scudetti: il conteggio FIGC, l'unico valido ai fini dell'albo d'oro e delle stelle sulla maglia. * 38 scudetti: la posizione sostenuta dalla società e da parte della tifoseria, che considera i due campionati vinti sul terreno di gioco. Ti diciamo anche la parte scomoda: non è una questione che si chiude con una preferenza personale. La competenza a validare l'albo d'oro è della Federazione, quindi la risposta corretta in un contesto statistico resta 36. Il dibattito sui 38 è legittimo come opinione e come memoria sportiva, non come dato ufficiale. Il contenzioso ha prodotto negli anni numerosi ricorsi. Nell'ottobre 2023 la Juventus ha però rinunciato al ricorso davanti al Consiglio di Stato relativo alla richiesta di risarcimento contro FIGC e Inter e, nel dicembre dello stesso anno, ha rinunciato anche ai procedimenti davanti al TAR del Lazio sull'assegnazione del titolo 2005/06. ALBO D'ORO: TUTTI GLI SCUDETTI BIANCONERI PER EPOCA Periodo Scudetti Stagioni Pionieri 1 1905 Anni Venti 1 1925/26 Quinquennio d'oro 5 1930/31, 1931/32, 1932/33, 1933/34, 1934/35 Dopoguerra 2 1949/50, 1951/52 Anni Sessanta 4 1957/58, 1959/60, 1960/61, 1966/67 Anni Settanta 5 1971/72, 1972/73, 1974/75, 1976/77, 1977/78 Anni Ottanta 4 1980/81, 1981/82, 1983/84, 1985/86 Era Lippi 5 1994/95, 1996/97, 1997/98, 2001/02, 2002/03 Nove di fila 9 2011/12, 2012/13, 2013/14, 2014/15, 2015/16, 2016/17, 2017/18, 2018/19, 2019/20 Il totale delle stagioni elencate corrisponde ai 36 titoli riconosciuti. L'elenco coincide con l'albo d'oro ufficiale: il campionato 2004/05 risulta non assegnato, mentre quello 2005/06 è attribuito all'Inter dopo le decisioni della giustizia sportiva. LE ORIGINI: DAL PRIMO TITOLO DEL 1905 AL QUINQUENNIO D'ORO La Juventus nasce nel 1897 e conquista il primo campionato italiano nel 1905, quando la competizione aveva una formula a gironi ristretta e poche squadre iscritte. Per il secondo tricolore servono ventuno anni: arriva nel 1925/26. Il vero salto avviene negli anni Trenta con il cosiddetto Quinquennio d'oro, cinque campionati consecutivi dal 1930/31 al 1934/35. È il primo ciclo di dominio della storia del calcio italiano e coincide con una squadra che fornisce l'ossatura alla Nazionale dell'epoca. In panchina Carlo Carcano, che guida il gruppo per quasi tutto il ciclo. Se cerchi un punto di partenza per capire l'identità del club, è qui: la Juventus costruisce in questi anni la reputazione di squadra che vince per continuità, non per exploit isolati. IL DOPOGUERRA E GLI ANNI SESSANTA Dopo il conflitto arrivano i titoli del 1949/50 e 1951/52, in un campionato aperto alla concorrenza del Grande Torino prima e del Milan degli svedesi poi. Gli anni tra il 1957 e il 1967 portano quattro scudetti: 1957/58, 1959/60, 1960/61 e 1966/67. È l'epoca di John Charles e Omar Sívori in attacco e, più avanti, della crescita di Giampiero Boniperti nel ruolo dirigenziale che segnerà i decenni successivi. Il tricolore del 1957/58 porta la Juventus a dieci titoli. Nell'annata successiva, 1958/59, il club introduce sulla maglia la prima stella d'oro, simbolo ideato per rappresentare il raggiungimento dei dieci campionati vinti. L'ERA TRAPATTONI: SEI SCUDETTI E IL DOMINIO DEGLI ANNI SETTANTA E OTTANTA Giovanni Trapattoni è l'allenatore più vincente nella storia del club in campionato, con sei scudetti: 1976/77, 1977/78, 1980/81, 1981/82, 1983/84 e 1985/86. A questi si aggiungono i titoli dei primi anni Settanta (1971/72, 1972/73, 1974/75) che completano un ventennio di presenza costante al vertice. Sono gli anni in cui la Juventus vince anche fuori dai confini nazionali e in cui il blocco italiano campione del mondo nel 1982 è in larga parte bianconero. Il tricolore del 1985/86 arriva pochi mesi dopo la conquista della Coppa dei Campioni e chiude il ciclo. Poi si apre la fase più lunga senza scudetti dell'era moderna: dal 1986 al 1995 il campionato va altrove, soprattutto al Milan di Sacchi e Capello e al Napoli di Maradona. IL CICLO LIPPI E GLI ANNI DUEMILA Marcello Lippi riporta il titolo a Torino nel 1994/95 con una squadra giovane costruita attorno a Del Piero, Vialli e Ravanelli. Seguono i campionati 1996/97 e 1997/98, poi il ritorno di Lippi porta i titoli 2001/02 e 2002/03. Cinque scudetti complessivi, secondo solo a Trapattoni nella classifica degli allenatori bianconeri, alla pari con Massimiliano Allegri. Il 2001/02 resta uno dei finali di campionato più ricordati. La Juventus vince a Udine nell'ultima giornata e chiude al primo posto con 71 punti, davanti alla Roma a 70 e all'Inter a 69. I nerazzurri, arrivati al turno conclusivo da capolista, perdono 4-2 contro la Lazio e scivolano al terzo posto. CALCIOPOLI, LA SERIE B E LA RICOSTRUZIONE Le sentenze del 2006 portano la revoca dei due titoli e la retrocessione in Serie B, con penalizzazione in classifica. La società perde gran parte dei giocatori di maggior valore; restano, tra gli altri, Del Piero, Buffon, Nedved e Trezeguet. La Juventus vince il campionato di Serie B 2006/07 e torna subito nella massima serie. Il ritorno al titolo richiederà però cinque stagioni: fino al 2011/12 il club non chiude mai al primo posto, con due settimi posti consecutivi nel 2009/10 e 2010/11 che restano il punto più basso del periodo. È un passaggio che spesso viene saltato nelle ricostruzioni celebrative, ma senza quel quinquennio non si capisce cosa significhi il ciclo successivo. I NOVE SCUDETTI CONSECUTIVI DAL 2011/12 AL 2019/20 Dal 2011/12 al 2019/20 la Juventus vince nove campionati di fila: è il record assoluto della Serie A. Il ciclo si apre con Antonio Conte (tre titoli, il primo dei quali da imbattuta in campionato), prosegue con Massimiliano Allegri (cinque titoli) e si chiude con Maurizio Sarri nella stagione 2019/20. Alcuni snodi: * 2011/12: primo campionato nel nuovo stadio di proprietà, con la squadra imbattuta grazie a 23 vittorie e 15 pareggi in 38 giornate. * 2013/14: stagione chiusa a 102 punti, record della Serie A nell'era dei tre punti e primato assoluto per un campionato italiano a venti squadre. * 2014/15 e 2015/16: doppio accoppiamento scudetto e Coppa Italia, con la finale di Champions League persa a Berlino nel 2015. * 2019/20: ultimo tricolore bianconero, nella stagione interrotta e poi ripresa dopo l'emergenza sanitaria. La Juventus chiude con 83 punti, uno in più dell'Inter, mentre Cristiano Ronaldo realizza 31 reti in campionato. Il nono titolo consecutivo porta la Juventus a 36 scudetti e consolida il primato rappresentato dalle tre stelle, traguardo che al momento nessun altro club italiano ha raggiunto. DAL 2020 A OGGI: CHI HA VINTO DOPO L'ULTIMO TRICOLORE JUVENTINO Dopo il 2019/20 il campionato ha cambiato padrone più volte. Ecco il quadro aggiornato: Stagione Squadra campione 2020/21 Inter 2021/22 Milan 2022/23 Napoli 2023/24 Inter 2024/25 Napoli 2025/26 Inter La stagione 2025/26 si è chiusa il 24 maggio 2026 con l'Inter campione d'Italia al ventunesimo titolo, guidata da Cristian Chivu al primo anno in panchina, con Lautaro Martínez capocannoniere a 17 reti. La Juventus ha chiuso al sesto posto con 69 punti, qualificandosi all'Europa League. Il distacco storico resta comunque ampio: 36 titoli contro i 21 dell'Inter, quindici di differenza. LA JUVENTUS NEI NUMERI: ALLENATORI, GIOCATORI, STELLE Allenatori con più scudetti alla Juventus Allenatore Scudetti Giovanni Trapattoni 6 Marcello Lippi 5 Massimiliano Allegri 5 Carlo Carcano 4 Antonio Conte 3 Carlo Parola 2 Carcano guida la Juventus nei primi quattro campionati del Quinquennio d'oro. Viene esonerato nel dicembre 1934, durante la quinta stagione, completata dalla conduzione tecnica di Carlo Bigatto e Benedetto Gola. Per questo il quinto titolo non viene attribuito a Carcano nelle classifiche individuali degli allenatori. Presidenze: Giampiero Boniperti e Andrea Agnelli sono i presidenti con più scudetti conquistati alla guida della Juventus, nove ciascuno. Edoardo Agnelli ne vinse sei: il titolo del 1925/26 e i cinque consecutivi dal 1930/31 al 1934/35. Giocatori: considerando soltanto i titoli riconosciuti ufficialmente, Gianluigi Buffon guida questo gruppo con dieci scudetti. Giorgio Chiellini ne ha vinti nove, Leonardo Bonucci e Giuseppe Furino otto, Gaetano Scirea sette. Per Buffon e altri protagonisti del 2004/05 e 2005/06 il conteggio sportivo personale può essere riportato diversamente da alcune fonti, che includono anche i due campionati successivamente revocati alla Juventus. Stelle: in Italia una stella corrisponde a dieci titoli. La Juventus è stata la prima a raggiungere tre stelle, traguardo legato ai 30 scudetti. IL PALMARÈS OLTRE LO SCUDETTO Lo scudetto è solo una parte del quadro. Il resto del palmarès aiuta a capire perché il club viene citato tra i più vincenti d'Europa. Competizione Titoli Coppa Italia 15 Supercoppa italiana 9 Coppa dei Campioni e Champions League 2 Coppa UEFA ed Europa League 3 Coppa delle Coppe 1 Supercoppa UEFA 2 Coppa Intercontinentale 2 I valori della tabella sono aggiornati a settembre 2026 e coincidono con il palmarès ufficiale del club e con gli archivi UEFA. La Juventus detiene il primato italiano di successi in Coppa Italia con 15 trofei e in Supercoppa italiana con nove. Le due Coppe dei Campioni sono arrivate il 29 maggio 1985, con il successo per 1-0 sul Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles, e il 22 maggio 1996, quando la Juventus superò l'Ajax ai rigori allo Stadio Olimpico di Roma dopo l'1-1 maturato al termine dei tempi supplementari. COME LEGGERE (SENZA SBAGLIARE) LE STATISTICHE SUGLI SCUDETTI Se stai scrivendo, discutendo o semplicemente cercando il dato giusto, questi sono gli errori più comuni. Confondere titoli ufficiali e titoli rivendicati. Se citi 38, specifica sempre che è il conteggio sul campo e non quello federale. Se citi 36, è corretto anche senza precisazioni, ma una riga di contesto evita il commento polemico. Usare fonti non aggiornate. Molti articoli restano fermi all'ultima stagione in cui sono stati scritti. Controlla sempre la data dell'ultimo aggiornamento della pagina che stai leggendo. Lo stesso criterio vale per le statistiche live nelle scommesse [https://chirurgodelbet.com/scommesse/Scommesse_live:_guida_completa_alle_quote_durante_una_partita/], che descrivono ciò che è già accaduto ma non rendono certo l’esito successivo. Sommare campionati di categorie diverse. La Serie B 2006/07 vinta dalla Juventus non entra nel conteggio degli scudetti, che riguarda solo la massima serie. Trattare i campionati pionieristici come quelli moderni. Il titolo del 1905 nasce da una competizione con poche squadre e una formula che non ha nulla a che vedere con l'attuale. Vale come titolo, ma paragonarlo a un campionato da 38 giornate non ha senso statistico. Per distinguere dati storici, eventi e mercati è utile capire come si legge il palinsesto scommesse calcio [https://chirurgodelbet.com/scommesse/Palinsesto_scommesse_calcio:_cos'%C3%A8,_com'%C3%A8_organizzato_e_come_si_legge/]. Fidarsi dell'albo d'oro di un forum. Le fonti valide sono la FIGC, la Lega Serie A e gli archivi delle principali testate sportive. Il resto va incrociato. DOMANDE FREQUENTI Quanti scudetti ha vinto la Juventus? Trentasei secondo il conteggio ufficiale della FIGC. È il numero valido per l'albo d'oro della Serie A e per le stelle sulla maglia. Perché si parla di 38 scudetti della Juventus? Perché i campionati 2004/05 e 2005/06 furono vinti sul campo e poi revocati dalla giustizia sportiva nel 2006. La società considera quei due titoli conquistati, la Federazione no. Qual è stato l'ultimo scudetto della Juventus? Quello della stagione 2019/20, nono consecutivo, con Maurizio Sarri in panchina. Chi ha vinto il campionato dopo la Juventus? Inter (2020/21), Milan (2021/22), Napoli (2022/23), Inter (2023/24), Napoli (2024/25) e Inter (2025/26). Quanti scudetti consecutivi ha vinto la Juventus? Nove, dal 2011/12 al 2019/20. È il record della Serie A. Chi è l'allenatore con più scudetti alla Juventus? Giovanni Trapattoni, con sei titoli tra il 1977 e il 1986. Quando ha vinto il primo scudetto la Juventus? Nel 1905. Il secondo arrivò solo nel 1925/26. La Juventus ha tre stelle sulla maglia? Sì. In Italia una stella corrisponde a dieci scudetti e la Juventus è stata la prima società a raggiungere quota trenta titoli. Quanti scudetti ha l'Inter rispetto alla Juventus? Ventuno contro trentasei dopo il campionato 2025/26. Il Milan è a diciannove. La Serie B vinta nel 2006/07 conta come scudetto? No. Lo scudetto è il titolo di campione d'Italia della massima serie. Il campionato cadetto è una competizione distinta. Chi ha deciso la revoca dei due scudetti? La Commissione d'Appello Federale emise la decisione di primo grado il 14 luglio 2006. La Corte Federale, allora organo di secondo grado della giustizia FIGC, intervenne in appello il 25 luglio. Il titolo 2004/05 rimase non assegnato, mentre quello 2005/06 fu attribuito all'Inter il 26 luglio 2006 dal commissario straordinario della FIGC, dopo il parere di una commissione di esperti. Il conteggio può ancora cambiare? Ad oggi, settembre 2026, l'albo d'oro FIGC resta invariato. Dopo le rinunce formalizzate dalla Juventus nel 2023, non risultano ricorsi del club ancora pendenti capaci di incidere sull'assegnazione dei campionati coinvolti in Calciopoli. PRIMA DI CHIUDERE La storia degli scudetti della Juventus è insieme un record sportivo e un caso aperto di interpretazione. Il dato che puoi usare senza margine di errore è 36. Il resto è un dibattito che vale la pena conoscere, purché sia chiaro dove finisce la statistica e dove comincia l'opinione. Su CHIRURGODELBET trovi altri approfondimenti dedicati al calcio, alle statistiche e alla lettura consapevole dei dati sportivi. Contenuto informativo riservato a un pubblico adulto. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Se giochi, fallo solo su siti con regolare concessione ADM, stabilisci un limite di spesa che puoi permetterti di perdere e usa gli strumenti di autolimitazione e autoesclusione previsti dalla normativa, incluso il Registro Unico degli Autoesclusi (RUA).

Chi ha vinto più scudetti in Serie A: albo d'oro e classifica completa
Chi ha vinto più scudetti in Serie A: albo d'oro e classifica completa
Pubblicato il: 23-09-26  -  Calcio

CHI HA VINTO PIÙ SCUDETTI IN SERIE A: ALBO D'ORO E CLASSIFICA COMPLETA La squadra che ha vinto più scudetti in Serie A è la Juventus, con 36 titoli. Dietro ci sono l'Inter a quota 21, arrivata al traguardo con il campionato 2025/26, e il Milan fermo a 19. In tutto, dal 1898 a oggi, i club che hanno messo almeno un tricolore in bacheca sono 16. Qui trovi la classifica completa, la storia dietro ai numeri e le risposte alle domande che generano più confusione, a partire dai titoli revocati. Indice della guida 1. La classifica aggiornata: chi ha vinto più scudetti 2. Cos'è lo scudetto e come si assegna 3. Juventus: il primato dei 36 titoli 4. Inter: 21 scudetti e il sorpasso sul Milan 5. Milan: 19 titoli e due cicli europei 6. Le grandi del calcio pionieristico: Genoa, Pro Vercelli, Torino, Bologna 7. Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina: chi ha rotto il monopolio 8. I club con un solo scudetto 9. Titoli revocati, non assegnati e contesi 10. Errori da evitare quando si legge l'albo d'oro 11. Cosa raccontano i numeri: geografia e cicli di dominio 12. FAQ LA CLASSIFICA AGGIORNATA: CHI HA VINTO PIÙ SCUDETTI IN SERIE A Questa è la fotografia dell'albo d'oro dopo la stagione 2025/26, conclusa con il 21° titolo dell'Inter. I nerazzurri hanno conquistato la certezza matematica il 3 maggio 2026, vincendo 2-0 contro il Parma alla 35ª giornata. Club Scudetti Ultimo titolo Juventus 36 2019/20 Inter 21 2025/26 Milan 19 2021/22 Genoa 9 1923/24 Pro Vercelli 7 1921/22 Torino 7 1975/76 Bologna 7 1963/64 Napoli 4 2024/25 Roma 3 2000/01 Lazio 2 1999/2000 Fiorentina 2 1968/69 Cagliari 1 1969/70 Casale 1 1913/14 Novese 1 1921/22 Sampdoria 1 1990/91 Verona 1 1984/85 Le date dell'ultimo titolo di Pro Vercelli, Casale e Novese si riferiscono a un'epoca in cui il campionato aveva formula e denominazione diverse da quella attuale: vanno lette come titoli di campione d'Italia, non come Serie A a girone unico. Le annate riportate in tabella seguono l'albo storico dei campioni d'Italia: Pro Vercelli 1921/22, Casale 1913/14, Novese 1921/22, Bologna 1963/64 e Torino 1975/76. Tre club hanno superato i 10 titoli e possono quindi esporre almeno una stella sulla maglia: Juventus, Inter e Milan. COS'È LO SCUDETTO E COME SI ASSEGNA Lo scudetto è il distintivo tricolore che la squadra campione d'Italia cuce sulla maglia nella stagione successiva alla vittoria del campionato. Non è un trofeo fisico, è un simbolo: il trofeo vero e proprio è la Coppa Campioni d'Italia, consegnata dalla Lega Serie A a fine stagione. Per comprendere come il campionato e i suoi esiti entrino nei mercati a quota fissa, CHIRURGODELBET propone una guida completa alle scommesse sportive [https://chirurgodelbet.com/scommesse/Scommesse_Sportive%3A_la_Guida_Completa_del_chirurgodelbet/]. DA DOVE ARRIVA IL TRICOLORE SUL PETTO La tradizione viene fatta risalire a Gabriele D'Annunzio e all'impresa di Fiume del 1920, quando alla squadra vincitrice di una partita venne concesso di fregiarsi dei colori nazionali. Il primo club a indossarlo in campionato fu il Genoa nella stagione 1924/25, dopo la conquista del titolo 1923/24. LA REGOLA DELLA STELLA Per convenzione, una stella sopra lo stemma indica dieci titoli nazionali vinti. È una consuetudine adottata dai club e riconosciuta nell'uso comune, non una norma che assegna titoli: la stella conta gli scudetti, non li crea. COME SI VINCE OGGI Vince chi ottiene più punti nelle 38 giornate del girone unico, con tre punti a vittoria e uno a pareggio. In caso di parità di punti al primo posto è previsto uno spareggio in gara unica. La regola è stata reintrodotta dalla stagione 2022/23. Se la sfida resta in equilibrio al termine dei 90 minuti, si passa direttamente ai calci di rigore; sede e criteri organizzativi sono stabiliti dalle disposizioni federali applicabili alla stagione. JUVENTUS: IL PRIMATO DEI 36 TITOLI La Juventus guida l'albo d'oro con 36 scudetti, un vantaggio costruito in oltre un secolo e concentrato in pochi cicli molto lunghi. Il primo titolo arriva nel 1905. Negli anni Trenta il quinquennio bianconero porta cinque campionati consecutivi, un record poi eguagliato. Seguono i cicli degli anni Settanta e Ottanta con Trapattoni, la parentesi vincente di metà anni Novanta con Lippi e infine i nove scudetti consecutivi tra il 2011/12 e il 2019/20, la serie più lunga mai realizzata in Italia. Il conteggio di 36 titoli è quello riconosciuto dalla FIGC dopo le decisioni del 2006 sulle stagioni 2004/05 e 2005/06, di cui parliamo nella sezione dedicata ai titoli revocati. Il club rivendica pubblicamente una numerazione diversa, e questa differenza è la prima fonte di confusione quando si confrontano due albi d'oro trovati online. INTER: 21 SCUDETTI E IL SORPASSO DEFINITIVO SUL MILAN L'Inter ha conquistato il 21° scudetto nella stagione 2025/26, chiudendo i conti il 3 maggio 2026 alla 35ª giornata. Il 2-0 interno sul Parma ha portato il vantaggio sul Napoli a 12 punti con tre gare ancora da disputare. In panchina c'era Cristian Chivu, alla prima stagione completa alla guida nerazzurra dopo aver vinto il Triplete del 2010 con l'Inter da calciatore. Il percorso nerazzurro ha tre fasi riconoscibili: il dominio degli anni Trenta e Cinquanta, il ciclo della Grande Inter di Herrera negli anni Sessanta, e il ritorno ai vertici dal 2005 in poi, con la seconda stella arrivata nel 2023/24. Il dato che interessa chi cerca chi ha vinto più scudetti è il divario con il Milan, che era di un solo titolo fino a pochi anni fa ed è diventato ampio nell'ultimo decennio. Quello con la Juventus, invece, resta consistente: servirebbero quindici campionati di vantaggio netto per pareggiare il conto. MILAN: 19 TITOLI E DUE CICLI EUROPEI Il Milan ha 19 scudetti, l'ultimo nel 2021/22. I rossoneri hanno vinto in tre epoche molto diverse: il calcio pionieristico dei primi del Novecento, gli anni Cinquanta e Sessanta con il trio Gre-No-Li e poi con Rocco, e soprattutto il decennio a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, quando la squadra di Sacchi e poi di Capello univa titoli nazionali e Coppe dei Campioni. Per lungo tempo il Milan è stato il secondo club più titolato d'Italia. Il sorpasso dell'Inter è recente e va registrato con precisione: non è avvenuto in un colpo solo, ma attraverso una sequenza di titoli nerazzurri concentrati in pochi anni. LE GRANDI DEL CALCIO PIONIERISTICO: GENOA, PRO VERCELLI, TORINO, BOLOGNA Chi guarda solo la classifica generale trova al quarto posto un nome che oggi sorprende: il Genoa, con 9 titoli. È la squadra più antica d'Italia e vinse il primo campionato della storia nel 1898, dominando i primissimi anni del torneo. L'ultimo scudetto rossoblù risale agli anni Venti. La Pro Vercelli, oggi lontana dalla massima serie, ha 7 titoli conquistati tra il 1908 e i primi anni Venti. È il caso più citato quando si parla di quanto il calcio italiano sia cambiato nel tempo. Il Torino ha 7 scudetti. Cinque appartengono al Grande Torino, la squadra che dominò il campionato negli anni Quaranta fino alla tragedia di Superga del 4 maggio 1949. L'ultimo titolo granata è del 1975/76. Il Bologna, sempre a quota 7, ha vinto soprattutto negli anni Trenta e poi nel 1963/64, al termine di uno spareggio in gara unica con l'Inter, vinto 2-0 il 7 giugno 1964 allo Stadio Olimpico di Roma. Questi quattro club mettono insieme 30 scudetti, quasi quanti ne ha la sola Juventus. Il dato dice una cosa precisa: il calcio italiano è stato molto più competitivo nei suoi primi cinquant'anni di quanto lo sia stato negli ultimi trenta. NAPOLI, ROMA, LAZIO, FIORENTINA: CHI HA ROTTO IL MONOPOLIO Il Napoli è a quota 4 titoli. I primi due sono quelli dell'era Maradona, a fine anni Ottanta. Gli altri due sono recenti: il 2022/23 e il 2024/25. È l'unico club fuori dal triangolo Milano-Torino ad aver vinto più di una volta negli ultimi quarant'anni. La Roma ha 3 scudetti: 1941/42, 1982/83 e 2000/01. La Lazio ne ha 2, nel 1973/74 e nel 1999/2000. La Fiorentina ha vinto nel 1955/56 e nel 1968/69. Il confronto tra questi numeri e quelli delle prime tre posizioni spiega perché in Italia si parli spesso di campionato a due o tre squadre. Nell'ultimo mezzo secolo i titoli fuori dall'asse Juventus-Inter-Milan si contano sulle dita di due mani. I CLUB CON UN SOLO SCUDETTO Cinque squadre hanno vinto una volta sola, e ognuna ha una storia che vale più del numero: * Cagliari (1969/70): la squadra di Gigi Riva, l'unico titolo mai andato in Sardegna. * Verona (1984/85): il caso più clamoroso del calcio italiano moderno, con una rosa senza grandi nomi davanti a tutte le big. * Sampdoria (1990/91): la squadra di Vialli e Mancini, ultimo scudetto genovese. * Casale (1913/14) e Novese (1921/22): due club piemontesi del calcio delle origini, oggi nelle categorie dilettantistiche. Verona e Sampdoria restano le ultime due outsider assolute: dopo il 1991, nessun club esterno al gruppo delle grandi ha più vinto il campionato, con la sola eccezione delle vittorie del Napoli, che però è storicamente un club di prima fascia. TITOLI REVOCATI, NON ASSEGNATI E CONTESI Questa è la parte che rende gli albi d'oro trovati online diversi tra loro. Vale la pena leggerla prima di citare qualsiasi numero in una discussione. CALCIOPOLI: 2004/05 E 2005/06 Nel 2006, al termine dell'inchiesta e dei procedimenti sportivi, il titolo 2004/05 assegnato sul campo alla Juventus venne revocato e non riassegnato. Quello 2005/06 venne assegnato all'Inter. La FIGC conteggia da allora 36 titoli alla Juventus e include il 2005/06 tra quelli nerazzurri. Il club bianconero contesta pubblicamente questa ricostruzione e considera 38 i propri titoli. La decisione maturò nei procedimenti sportivi del 2006; il 26 luglio 2006 il commissario straordinario FIGC Guido Rossi recepì il parere della commissione dei tre saggi e attribuì all'Inter il titolo 2005/06. TORINO 1926/27 Il titolo granata della stagione 1926/27 fu revocato e non riassegnato a seguito di un caso di illecito. Per questo il Torino compare con 7 scudetti e non con 8. La revoca fu deliberata dalla FIGC il 3 novembre 1927 in seguito al caso Allemandi. I CAMPIONATI DI GUERRA Le stagioni 1943/44 e 1944/45 non hanno assegnato uno scudetto riconosciuto. Il campionato Alta Italia 1944, vinto dallo Spezia, ha ricevuto in seguito dalla FIGC un riconoscimento onorifico, che però non equivale a un titolo di campione d'Italia e non compare nell'albo d'oro degli scudetti. Nel 2002 la FIGC attribuì allo Spezia un titolo onorifico per il successo nel Campionato Alta Italia del 1944, distinto dallo scudetto ordinario. Tre chiarimenti pratici, per non sbagliare: un titolo revocato non sempre viene riassegnato, un riconoscimento onorifico non è uno scudetto, e le numerazioni rivendicate dai club non coincidono necessariamente con quelle federali. ERRORI DA EVITARE QUANDO SI LEGGE L'ALBO D'ORO 13. Confondere scudetti e campionati vinti. Alcune fonti includono titoli assegnati prima del 1929, altre partono dal girone unico. Le due classifiche non coincidono. 14. Usare fonti non aggiornate. Dopo la stagione 2025/26 molti siti riportavano ancora l'Inter a 20 titoli. Controlla sempre la data dell'ultimo aggiornamento della pagina. 15. Dare per buona la numerazione di un club. La bacheca dichiarata da una società e l'albo d'oro federale possono divergere, come nel caso juventino. 16. Contare le stelle al posto dei titoli. La stella è una convenzione grafica, non un documento. 17. Sommare scudetti e Coppe Italia. Sono competizioni distinte, con albi d'oro separati. Lo stesso controllo delle competizioni e degli eventi è utile quando si impara come leggere il palinsesto scommesse calcio [https://chirurgodelbet.com/scommesse/Palinsesto_scommesse_calcio:_cos'%C3%A8,_com'%C3%A8_organizzato_e_come_si_legge/]. 18. Citare l'ultimo titolo di club storici senza contesto. Dire che il Genoa ha 9 scudetti senza precisare che arrivano tutti da prima del 1925 restituisce un'immagine distorta. COSA RACCONTANO I NUMERI: GEOGRAFIA E CICLI DI DOMINIO Sommando i titoli per area geografica, il quadro è netto. Piemonte, Lombardia e Liguria raccolgono la larghissima maggioranza degli scudetti assegnati, mentre il Centro-Sud si ferma a poche unità, quasi tutte concentrate in tre città: Roma, Napoli e Firenze. Le isole hanno un solo titolo, quello del Cagliari. Il secondo dato riguarda la concentrazione nel tempo. Nei primi cinquant'anni di campionato hanno vinto molti club diversi, spesso a rotazione. Dagli anni Novanta in poi i titoli si concentrano su poche società, con la sequenza dei nove campionati consecutivi della Juventus come punto massimo di quella tendenza. Il terzo elemento è la durata dei cicli. Chi vince in Italia tende a vincere più volte di fila: il quinquennio juventino degli anni Trenta, la Grande Inter, il Grande Torino, il Milan di Sacchi e Capello, la Juventus del decennio scorso. Gli scudetti isolati, come quello del Verona o della Sampdoria, sono l'eccezione e non la regola. Questi tre dati insieme spiegano perché la domanda chi ha vinto più scudetti abbia una risposta così stabile: il primato della Juventus non nasce da una stagione fortunata, ma da cicli lunghi ripetuti in epoche diverse. DOMANDE FREQUENTI Chi ha vinto più scudetti in Serie A? La Juventus, con 36 titoli riconosciuti dalla FIGC. Seguono Inter con 21 e Milan con 19. Quanti scudetti ha l'Inter? Ventuno, dopo la vittoria del campionato 2025/26. Il conteggio include il titolo 2005/06 assegnato in seguito ai provvedimenti su Calciopoli. Quanti scudetti ha il Milan? Diciannove. L'ultimo è arrivato nella stagione 2021/22. Quanti scudetti ha il Napoli? Quattro: due nell'era Maradona e due negli anni recenti, nel 2022/23 e nel 2024/25. Quali squadre hanno la stella sulla maglia? Juventus, Inter e Milan, essendo gli unici club italiani ad aver superato i dieci titoli nazionali. La Juventus espone tre stelle. Perché la Juventus dichiara più scudetti di quelli riportati negli albi d'oro? Perché il club considera propri anche i titoli 2004/05 e 2005/06, mentre la FIGC ha revocato il primo senza riassegnarlo e ha assegnato il secondo all'Inter. Quale squadra ha vinto il primo campionato italiano? Il Genoa, nel 1898. Il primo campionato si svolse a Torino l'8 maggio in una sola giornata, con quattro squadre e semifinali seguite dalla finale. Quante squadre hanno vinto almeno uno scudetto? Sedici in tutta la storia del campionato. Qual è la squadra con più scudetti consecutivi? La Juventus, con nove titoli di fila dal 2011/12 al 2019/20. Il campionato vinto dallo Spezia nel 1944 vale come scudetto? No. La FIGC ha riconosciuto quel torneo con una formula onorifica, che non equivale a un titolo di campione d'Italia e non entra nell'albo d'oro degli scudetti. Cosa succede se due squadre arrivano prime a pari punti? Il regolamento prevede uno spareggio in gara unica. In caso di parità dopo i 90 minuti si va direttamente ai calci di rigore. Ogni quanto cambia la classifica degli scudetti? Al massimo una volta l'anno, a fine stagione. Le uniche altre variazioni possibili derivano da provvedimenti disciplinari che revocano o riassegnano un titolo, eventi rari e sempre ufficializzati dalla FIGC.

Milan, così non va: contro il Benfica nuova sconfitta e tanti interrogativi
Milan, così non va: contro il Benfica nuova sconfitta e tanti interrogativi
Pubblicato il: 17-09-26  -  Calcio

MILAN - BENFICA, I PORTOGHESI PASSEGGIANO A SAN SIRO: AMORIM È GIÀ IN CRISI Il Milan perde in casa contro il Benfica e continua a mettere a nudo le proprie debolezze. Se sabato scorso, nella sfida sul campo della Lazio, era arrivata una rimonta di grinta e personalità, questa volta non c'è stato il comeback. Tuttavia appaiono in maniera chiara i limiti di una squadra che - va detto - deve ancora essere rifinita e definita. Ruben Amorim sta provando a instillare i suoi principi a un gruppo di giocatori costruito quasi integralmente. Sono stati tanti i nuovi acquisti giunti a Milano durante l'estate, alcuni dei quali negli ultimi giorni di mercato. Tuttavia, dopo la quinta partita stagionale ci si aspettava qualcosa di diverso. Non va minimamente presa in considerazione l'ipotesi per cui Ruben Amorim sia a rischio esonero dal Milan. La società crede fortemente nel suo allenatore, ma al tempo stesso qualche riflessione va fatta. Soprattutto per quanto riguarda la gestione del gruppo a sua disposizione. Contro il Benfica, infatti, è scesa in campo la quinta formazione titolare diversa in altrettante partite stagionale. Una mancanza di continuità e di stabilità, che alla lunga pesa. Anche perché, almeno fino a questo momento, il tallone d'Achille dei rossoneri è rappresentato proprio dai primi tempi. E se Luka Modric non si alza dalla panchina nemmeno per fare riscaldamento...  MILAN BATTUTO DAL BENFICA, AMORIM NON RISCHIA MA DEVE CAMBIARE La prestazione del Milan contro il Benfica all'esordio in Europa League è stata decisamente a due facce. I rossoneri hanno provato a creare tanto sul piano offensivo, con uno stile di gioco che è però apparso molto scolastico. Tanto fraseggio, molti tocchi, diversi cross a spiovere, ma una pericolosità ancora da trovare. Va detta una cosa: se con un dominio territoriale abbastanza evidente, siano arrivate solo due palle gol nitide (quelle di De Winter e Pulisic nel secondo tempo), qualcosa non funziona. Soprattutto nelle modalità di innesco di Gonçalo Ramos, il quale continua a correre per il campo, ma non riceve ancora palloni giocabili in area. Tutto questo - o comunque buona parte - potrebbe essere sistemato con un uomo: Luka Modric. Il playmaker croato probabilmente non versa ancora in condizioni ottimali. Oppure (tesi più probabile) non ha ancora trovato la giusta alchimia con Ruben Amorim. Eppure questo Milan, che dal centrocampo in su ha tanta fantasia e imprevedibilità, deve passare dai suoi piedi e dalle sue geometrie. Ieri il Pallone d'Oro 2018 è rimasto seduto in panchina per tutta la partita. Una scena che i tifosi rossoneri sperano di non dover rivedere più, se non per cause di forza maggiore. Il tutto mentre la difesa continua a fare acqua da tutte le parti. Anche ieri sono arrivati due gol evitabili, soprattutto il secondo in cui le marcature sono clamorosamente saltate. Il Benfica non ha fatto chissà cosa, ma si è comunque portato a casa i tre punti. Altro elemento che non può non far riflettere...

Europa League, si comincia: le quote e le favorite per la vittoria del trofeo
Europa League, si comincia: le quote e le favorite per la vittoria del trofeo
Pubblicato il: 16-09-26  -  Calcio

EUROPA LEAGUE 2026-27 AL VIA: LE FAVORITE PER LA VITTORIA E LE QUOTE DEI BOOKMAKERS L'edizione 2026-27 dell'Europa League è ormai prossima a partire. Dopo i primi turni di qualificazione, ecco che prende finalmente forma il grande girone da 36 squadre. Tra queste ce ne sono due italiane, ovvero il Milan e la Juventus [https://chirurgodelbet.com/news/Juventus_-_Milan,_dura_lotta_tra_due_squadre_ancora_in_crescendo/], entrambe con legittime ambizioni di trionfo al termine della stagione. I rossoneri esordiranno mercoledì sera a San Siro contro il Benfica. I bianconeri, invece, debutteranno il giorno dopo all'Allianz Stadium contro il Nec Nimega. Insomma, due match che consentiranno a entrambe le formazioni di casa nostra di entrare nel vivo di una competizione di altissimo livello. In questo articolo, la redazione de Il Chirurgo del Bet ha deciso di occuparsi di questo trofeo. Staremo a vedere quali sono le squadre favorite per la conquista dell'Europa League 2026-27 con tanto di quote proposte dai bookmakers. Staremo a vedere quali sono le compagini che hanno i favori del pronostico per alzare il trofeo. E ricordiamo quale sarà l'appuntamento conclusivo, ovvero la finale in programma il 26 maggio del 2027, al Waldstadion di Francoforte. EUROPA LEAGUE 2026-27, LE SQUADRE FAVORITE E LE MIGLIORI QUOTE Al momento, la squadra favorita da pronostico come vincente Europa League 2026-27 parla italiano. Si tratta della Juventus. La squadra di Luciano Spalletti, ai nastri di partenza di questa competizione, vanta la quota più bassa secondo i bookmakers. Bisognerà ovviamente fare attenzione a quello che è lo stato di forma dei bianconeri, reduci da un pareggio e una sconfitta nelle ultime due partite. La tensione, al momento, attorno alla Vecchia Signora sembra essere alle stelle. Ecco allora che la candidatura del Milan, come vincente da pronostico della prossima Europa League, appare altrettanto valida. I rossoneri si stanno plasmando a immagine e somiglianza del proprio nuovo allenatore Ruben Amorim. La squadra sta venendo su bene, finora è imbattuta in campionato e si prepara a un debutto scintillante nella competizione. Ma quali sono le altre squadre favorite da pronostico per la conquista dell'Europa League 2026-27? Secondo i bookmakears bisognerà fare attenzione in particolare a Bayer Leverkusen e Bournemouth. I tedeschi sono tradizionalmente una squadra tosta, che prova a fare bel calcio con dinamismo e qualità. Gli inglesi, invece, sono il nuovo che avanza grazie a investimenti importanti e l'arrivo di giocatori di rilievo. Poi ci sono squadre dalla grande tradizione, come le francesi Olympique Marsiglia e Lione, ma anche il già citato Benfica, primo avversario del Milan nel girone.

Fiorentina rinata con Vanoli allenatore, i viola hanno una nuova vita
Fiorentina rinata con Vanoli allenatore, i viola hanno una nuova vita
Pubblicato il: 16-09-26  -  Calcio

FIORENTINA, CON VANOLI È UN'ALTRA MUSICA: LA RINASCITA DELLA VIOLA La Fiorentina sembra aver finalmente iniziato la sua stagione, sotto la guida di Paolo Vanoli. Dopo l'esonero di Fabio Grosso [https://chirurgodelbet.com/news/Fiorentina,_esonero_Grosso:_torna_Vanoli_per_provare_a_dare_la_scossa/], i viola hanno trovato una propria fisionomia e soprattutto hanno vinto le loro prime partite. Due vittorie, contro avversario non di primissimo rango come il Venezia in Serie A e il Pisa in Coppa Italia. Tuttavia, chi fa calcio e sport in generale, sa bene che vincere aiuta a vincere. Ecco allora che i gigliati, trovando quella vena realizzativa che ci si aspettava dopo la costruzione della rosa, sembrano aver superato il buio inizio di annata. Le brutte prestazioni dei primi match ufficiali sembrano essere ormai un lontano ricordo. Ecco allora che la Fiorentina, con la guida tecnica di Paolo Vanoli, ha dimostrato un altro vecchio adagio del calcio. A volte non è necessario affidarsi a chi punta troppo sul gioco e sulle idee innovative. In un campionato difficile come la Serie A, infatti, basta "normalizzare" e puntare su tecnici che badano solo al lavoro quotidiano. Il mister nativo di Varese, in questo senso, può rappresentare l'uomo giusto per gestire un gruppo ricco di talenti, ma che forse ha bisogno di un uomo capace di tenere in riga lo spogliatoio. LA FIORENTINA RIPARTE DAL "NORMAL ONE" PAOLO VANOLI Paolo Vanoli è stato spesso visto come un semplice "normalizzatore". Aver lavorato per anni alle dipendenze di Antonio Conte ne ha forgiato le qualità tattiche, ma soprattutto quelle di gestione dello spogliatoio. Si possono leggere in questa ottica le buone esperienze, in particolare quella con il Venezia con cui ha ottenuto due anni fa la promozione in Serie A. L'anno scorso alla Fiorentina ha fatto tutto il possibile per portare la squadra alla salvezza, in una annata da dimenticare. Ora che è stato chiamato a sostituire l'esonerato Fabio Grosso, Paolo Vanoli sa già quali corde toccare in un club come la Fiorentina. E così sono arrivate due vittorie che non possono non fare sorridere. Battuti il Venezia venerdì e il Pisa martedì in Coppa Italia. Il tutto per un totale di ben sette gol fatti, a fronte dei due incassati dai lagunari nel match di Serie A. Insomma, c'è ancora qualcosa da registrare in difesa, ma ora l'attacco appare in forma e soprattutto in grado di incidere. C'è ancora un'ultima gara da giocare, quella contro il Napoli, prima della sosta. E saranno giorni in cui Paolo Vanoli potrà lavorare ancora, per registrare un gruppo dall'alto potenziale.