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Serie A, i marcatori più giovani della storia dal Dopoguerra a oggi
Pubblicato il: 09-08-26  -  Calcio

La storia del campionato di Serie A è ricca di avvenimenti che hanno consegnato alla leggenda alcuni calciatori. E in uno sport in cui segnare è la cosa più importante, ecco allora che non possiamo non occuparci di gol. In questo articolo andremo a vedere quali sono stati i più giovani marcatori nella storia della Serie A. Un articolo che va sulla falsariga di quello relativo ai più giovani calciatori ad aver effettuato il proprio esordio in Serie A [https://chirurgodelbet.com/news/I_calciatori_pi%C3%B9_giovani_ad_aver_fatto_l%E2%80%99esordio_in_Serie_A/]. Un altro punto della situazione sulla precocità di un talento, in questo caso nell'elemento più importante di questo gioco. Andiamo dunque a vedere quali sono stati i più giovani marcatori nella storia della Serie A, dal Dopoguerra a oggi. I PIÙ GIOVANI MARCATORI NELLA STORIA DELLA SERIE A GIANNI RIVERA Il calciatore più giovane ad aver segnato un gol nella storia della Serie A è stato Gianni Rivera. Ben presto il mondo si sarebbe accorto di lui, affermatosi negli anni come uno dei giocatori più forti degli Anni Sessanta e Settanta. Il primo segnale del suo passaggio sul pianeta calcio, però, è datato 25 ottobre 1959. All'epoca dei fatti Gianni Rivera era un giovanissimo e assai promettente calciatore dell'Alessandria. Pochi giorni prima aveva effettuato il suo esordio in Serie A, contro l'Inter. la partita in questione è quella contro la Sampdoria. Il risultato finale sarà di 2-2 e una delle due reti dei Grigi porta proprio la firma di Rivera, nel frattempo ribattezzato "abatino". L'età di 16 anni, 2 mesi e 7 giorni è ancora oggi imbattuta. PIETRO PELLEGRI Abbiamo già parlato di lui come uno dei calciatori più giovani ad aver fatto il suo esordio in Serie A. Nella stessa stagione, quello che era considerato uno dei più promettenti centravanti italiani ha potuto anche realizzare la sua prima rete tra i grandi. E l'occasione non poteva che essere speciale, anche se non necessariamente per questa rete. Era il 28 maggio del 2017, il campionato di Serie A si avviava alla sua ultima giornata. Il Genoa era in visita allo Stadio Olimpico per affrontare la Roma. La giornata era di quelle da occhi gonfi per le lacrime e cuori spezzati: a fine partita, Francesco Totti avrebbe dato l'addio al calcio giocato. Venne comunque fuori una gara divertente, vinta dai giallorossi con il risultato di 3-2. E la prima delle due reti del Grifone portava proprio la firma di Pellegri. Un gol che sapeva di destino. Peccato che il il prosieguo della carriera del centravanti non fu all'altezza. RENATO BUSO Il podio dei marcatori più giovani nella storia della Serie A lo va a completare Renato Buso. Un centravanti capace di attraversare varie epoche del calcio italiano, avendo esordito negli Anni Ottanta ed essendo arrivato oltre il terzo millennio. In ogni caso, poco meno di 40 anni fa arrivo per lui un gol storico. La partita in questione era quella tra Ascoli e Juventus, disputata il 19 ottobre del 1986. Renato Buso era un giovanissimo prodotto del settore giovanile della Vecchia Signora, allenata da Rino Marchesi dopo la fine dell'era Trapattoni. Il rotondo 0-5 con cui i bianconeri espugnarono lo stadio "Del Duca" vide anche la firma di Buso, autore della terza rete. Il tutto a 16 anni e 10 mesi spaccati, davvero niente male. ROBERTO MANCINI Ritroviamo il nome di un predestinato tra i marcatori più giovani nella storia della Serie A. In quarta posizione, infatti, c'è un Roberto Mancini che ha saputo scrivere pagine indelebili del nostro calcio, sia in campo che in panchina. E 45 anni fa, si rese capace di realizzare un gol storico, anche perché solo Gianni Rivera - all'epoca dei fatti - fu più precoce di lui. Il 4 ottobre del 1981 il Bologna, squadra che aveva creduto in lui in tenerissima età, è di scena sul campo del Como. In riva al lago, ROberto Mancini fu capace di segnare uno dei due gol con cui i felsinei ottennero un pareggio per 2-2. Il tutto all'età di 16 anni, 10 mesi e 7 giorni. A oggi è il quarto della graduatoria e crediamo che vi resterà a lungo. EL KHOUMA BABACAR La classifica dei cinque marcatori più giovani della Serie A dal Dopoguerra a oggi si chiude con un altro grande "what if" del calcio italiano. Il suo nome è El Khouma Babacar, centravanti di origini senegalesi ma che ha scelto fin dall'inizio l'Italia e il nostro calcio per brillare. Si accorge di lui Pantaleo Corvino che lo porta alla Fiorentina e punta fortemente su di lui. E il 20 marzo del 2010, sul finire di una stagione che avrebbe portato i viola alle soglie della Champions League, si compie la storia. La Fiorentina ospita il Genoa al "Franchi", vince 3-0 e si gode il primo acuto di Babacar. L'allora giovanissimo bomber gigliato segna a mezz'ora dalla fine la terza rete dei toscani, la prima per lui in A. Tre giorni prima aveva compiuto 17 anni. Purtroppo la sua carriera non ha rispettato le attese.

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Ivanovic prende tempo: allontana la Lazio per la Champions
Pubblicato il: 09-08-26  -  Calcio

TRATTATIVA CALCIOMERCATO: LA LAZIO ASPETTA IVANOVIC, MA IL CHIRURGODELBET FA LA DIFFERENZA La trattativa tra la Lazio e il Benfica sembrava vicina alla svolta, con l’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto legato a determinati obiettivi. A frenare l’operazione, però, è stato Franjo Ivanovic, che ha preso tempo e non appare più convinto di trasferirsi a Formello. L’attaccante croato vuole valutare con attenzione le alternative e ambisce a un progetto che gli permetta di giocare la Champions League. Dopo aver respinto l’offerta dell’Hull City, Ivanovic continua a essere seguito da Betis, Galatasaray e soprattutto Lille, club che avrebbe rilanciato nelle ultime ore. La partecipazione europea rappresenta un argomento difficile da contrastare per una Lazio fuori dalle competizioni continentali e alle prese con un ridimensionamento tecnico ed economico.

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Juventus: novita' in porta e intrecci centrocampo con Kessie, Arthur e Locatelli
Pubblicato il: 08-08-26  -  Calcio

ANALISI DI MERCATO: JUVENTUS, FOCUS SUL CHIRURGODELBET La Juventus ha concentrato i suoi sforzi nel rinforzare l'attacco con gli acquisti di Alajbegovic, Kolo Muani ed Ekhator. Tuttavia, la priorità rimane ora quella di potenziare gli altri settori della squadra. Su YouTube, il ChirurgoDelBet ha approfondito diversi aspetti legati al calciomercato dei bianconeri. Partendo dalla porta, emerge come Di Gregorio continui a sollevare dubbi sulla propria affidabilità, come dimostrato anche nell'ultima amichevole contro l'Inter. In quest'ottica, si ipotizza che il PSG potrebbe acquistare Suzuki dal Parma e girarlo in prestito alla Juve per un anno. Resta da capire se la Vecchia Signora opterà per questa soluzione o per un portiere da destinare a un ruolo di più lungo termine. Nel centrocampo, si esclude la possibilità di una cessione di Locatelli al Real Madrid, mentre si conferma l'interesse per Frank Kessie, il quale potrebbe sbarcare a Torino a parametro zero entro la fine del calciomercato. Infine, un focus su Arthur: dopo il suo ritorno alla Juventus, il brasiliano ha dimostrato segnali positivi durante le amichevoli estive sotto la guida di Spalletti. Tuttavia, la presenza numerosa di centrocampisti, compreso il ritorno di Douglas Luiz, potrebbe spingere la dirigenza juventina a cederlo, con il Besiktas di Vincenzo Italiano interessato al giocatore secondo quanto riportato dalla stampa sportiva.

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Mercato: visite mediche per nuovo attaccante al Cagliari
Pubblicato il: 08-08-26  -  Calcio

IL CHIRURGODELBET: KEVIN CARLOS PASSA AL CAGLIARI In mattinata, il nuovo acquisto del Cagliari, Kevin Carlos, ha svolto le visite mediche presso Villa Stuart a Roma, rinomata clinica sportiva. Secondo quanto riportato da fonti vicine al "ChirurgoDelBet", l'attaccante spagnolo del 2001 si unirà alla squadra sarda in prestito dal Nizza, con un'opzione di riscatto fissata a 4.5 milioni di euro. In un'intervista rilasciata a Sky Sport, Kevin Carlos si è mostrato entusiasta per l'inizio di questa nuova avventura e determinato a lasciare il segno segnando numerosi gol in Serie A.

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I calciatori più giovani ad aver fatto l’esordio in Serie A
Pubblicato il: 08-08-26  -  Calcio

La storia del calcio italiano è costellata da una serie di primati che hanno consegnato alcuni calciatori agli annali. Ce ne siamo accorti, giusto per fare un nome, con una vera e propria leggenda vivente come Gianluigi Buffon [https://chirurgodelbet.com/news/Gianluigi_Buffon,_gli_episodi_della_carriera_del_portiere_pi%C3%B9_forte_della_storia/]. L'ormai ex portiere - tra le altre - della Juventus e della Nazionale detiene il primato del periodo più lungo di imbattibilità tra gli estremi difensori. Ci sono però altre classifiche speciali per il nostro campionato, come quello relativo alla precocità nel debutto tra i grandi. Dunque in questo articolo ci occuperemo di scoprire chi detiene il record come calciatore più giovane ad aver fatto il suo esordio in Serie A. Ci occuperemo ovviamente dei cinque calciatori più giovani che hanno fatto il proprio esordio in Serie A. Tra questi ci sono ovviamente nomi di giocatori che vantano una carriera di tutto rispetto. Troveremo anche nomi di ragazzi che non sono riusciti a dare un seguito a un piazzamento così prestigioso. Anche perché, come purtroppo spesso accade nel calcio italiano, la fiducia nei giovani di talento non è poi così grande. Ecco allora che troveremo anche dei giocatori che sono caduti nel dimenticatoio, dopo aver scritto una pagina importante della propria storia personale e professionale, senza andare avanti nella carriera. Occupiamoci dunque di chi ha messo a segno il record come calciatore più giovane ad aver fatto il proprio esordio in Serie A. I CALCIATORI PIÙ GIOVANI DELLA STORIA DELLA SERIE A FRANCESCO CAMARDA Il calciatore più giovane ad aver fatto il proprio esordio in Serie A è proprio Francesco Camarda. La sua storia è tutta da scrivere e da rivivere. Il ragazzo, cresciuto in Lombardia nonostante le origini siciliane della propria famiglia, è ben presto finito nel settore giovanile del Milan. In rossonero l'attaccante si è saputo far apprezzare, tanto da scalare velocemente tutte le categorie del vivaio. Fino ad arrivare in Primavera nonostante fosse anche 3 anni più giovane dei suoi compagni di squadra e degli avversari. Il giorno della svolta è il 25 novembre del 2023. In una serata non facile, il Milan riesce a vincere la partita di campionato contro la Fiorentina. A decidere il match disputato a San Siro ci ha pensato Theo Hernandez, autore della rete decisiva su calcio di rigore. Al minuto 83, la storia si concretizza. Stefano Pioli, allenatore del Diavolo, manda in campo Francesco Camarda al posto di Luka Jovic. L'attaccante italiano diventa il calciatore più giovane a fare l'esordio in Serie A, all'età di 15 anni e 260 giorni. Ben presto Camarda avrebbe esordito anche in Champions League. Riuscirà ad affermarsi con la maglia rossonera? WISDOM AMEY Al secondo posto di questa speciale classifica troviamo un ragazzo che sta cercando di trovare la giusta strada. Wisdom Amey è un difensore centrale nato in Italia da padre togolese e madre nigeriana. Per circa due anni e mezzo, il calciatore più giovane ad aver fatto l'esordio in Serie A era stato proprio lui. Era il 12 maggio del 2021 e il Bologna, squadra che lo ha fatto crescere nel settore giovanile, deve affrontare il Genoa. I rossoblù stanno vivendo un periodo non facile sul piano degli infortuni, con il reparto arretrato che sta pagando il prezzo più caro. Così Sinisa Mihajlovic, allenatore dei felsinei, decide di affidarsi a Wisdom Amey nei minuti finali, sostituendo un pilastro della squadra come il giapponese Tomiyasu. L'età è di 15 anni e 274 giorni. Da lì in poi, però, non avrà troppa fortuna. Wisdom Amey tornerà nel settore giovanile del Bologna e giocherà una stagione in prestito alla Pianese. Quest'anno indosserà la maglia del Frosinone. AMEDEO AMADEI Per completare il podio dei calciatori più giovani ad aver esordito in Serie A, approdiamo nella leggenda. Dobbiamo tornare indietro di quasi un secolo per parlare di Amedeo Amadei. Va fatto una sottolineatura importante: in quel tempo, i giocatori minorenni avevano molto più spazio in un campionato come la Serie A. Ci trovavamo appena a ridosso della Seconda Guerra Mondiale e i ragazzi trovavano nel calcio una importante valvola di sfogo. Quanto ad Amedeo Amadei, il suo esordio in Serie A avvenne il 2 maggio del 1937. Si giocava a Roma, in un impianto che era ancora ben lontano dal diventare l'attuale Stadio Olimpico. La partita in questione era quella tra la squadra della Capitale e la Fiorentina. Tra l'altro l'attaccante, appena quattro giorni dopo il debutto, avrebbe anche segnato il suo primo gol contro la Lucchese. Il suo primato sarebbe durato per oltre 80 anni. PIETRO PELLEGRI La storia di Pietro Pellegri rappresenta, in un certo senso, una delle più amare nella storia recente del calcio italiano. Il centravanti classe 2001 da sempre è stato considerato uno dei più importanti prospetti nel nostro Paese. A coltivare il suo talento è stato il settore giovanile del Genoa. C'era tanto pressing su Ivan Juric, allenatore del Grifone, per farlo debuttare in prima squadra. Un evento che si è concretizzato il 22 dicembre del 2016. In quella occasione il Genoa perse in casa del Torino, ma il calcio italiano celebrò un primato. Pietro Pellegri, a 15 anni e 280 giorni, divenne il calciatore più giovane a fare l'esordio in Serie A. La stessa età esatta di Amedeo Amadei. Tuttavia, la sua carriera non è riuscita a decollare. Tanti infortuni e anche un atteggiamento a tratti poco professionale lo hanno portato a non confermare le ottime cose fatte da giovanissimo. GIANNI RIVERA A completare la classifica dei cinque calciatori più giovani ad aver fatto il proprio esordio in Serie A, c'è uno dei giocatori italiani più forti di sempre. Un ragazzo che si era distinto per classe ed eleganza, tanto da ricevere il soprannome di "abatino". Alla fine degli Anni Cinquanta si stava distinguendo nel settore giovanile dell'Alessandria. E proprio con i Grigi è arrivato il debutto in massima serie. Era il 2 giugno del 1959 e l'Alessandria ospitava l'Inter. La partita sarebbe finita 1-1 ma per il calcio italiano fu un giorno storico. Per appena 8 giorni Gianni Rivera finì alle spalle di Amadei in questa speciale classifica. Appena un anno dopo, di lui si sarebbe accorto e innamorato il Milan, dando vita a una storia speciale. Vittorie, gol, assist e trofei: l'abatino sarebbe diventato un grande campione.