Venezia-Napoli: Lucca o Hojlund? Beukema titolare, Hainaut in campo.
Venezia-Napoli: Lucca o Hojlund? Beukema titolare, Hainaut in campo.
Pubblicato il: 17-10-26  -  Calcio

ANALISI TATTICA: VENEZIA VS NAPOLI La settima giornata di Serie A si apre con la sfida al Penzo tra il Venezia di Nicola e il Napoli di Allegri. Si preannuncia un match interessante, dove entrambe le squadre cercano di ottenere punti preziosi in classifica. Le scelte tattiche dei due allenatori saranno cruciali per il risultato finale. VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Halhal, Juan Jesus, Moreno; Hainaut, Kike Perez, Basic, Sohm, Haps; Yeboah, Adams. All. Nicola NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Badiashile; Di Lorenzo, Lobotka, Gilmour, Spinazzola; Giovane, McTominay; Lucca. All. Allegri Si prospetta quindi uno scontro interessante tra queste due formazioni, con il ChirurgoDelBet pronto a dispensare consigli ai suoi followers su come sfruttare al meglio le dinamiche di questo match.

Lautaro Martinez, la frecciata agli ex compagni dell’Inter: “Io non abbandono la nave”
Lautaro Martinez, la frecciata agli ex compagni dell’Inter: “Io non abbandono la nave”
Pubblicato il: 17-10-26  -  Calcio

LAUTARO MARTINEZ, LA FRECCIATA AGLI EX COMPAGNI DELL’INTER: “IO NON ABBANDONO LA NAVE” Lautaro Martinez torna a parlare del Mondiale 2022 e lancia una frecciata ad alcuni ex compagni dell’Inter. Il capitano nerazzurro, intervistato dai canali ufficiali della federazione argentina, ha ricordato il periodo precedente alla Coppa del Mondo in Qatar, sottolineando una differenza di atteggiamento nella gestione degli infortuni e degli impegni con il club. Parole che riaccendono i riflettori su una stagione particolare, segnata da problemi fisici e da un calendario internazionale insolito. LAUTARO MARTINEZ E IL MONDIALE 2022: LE DICHIARAZIONI SULL’INTER Il concetto espresso da Lautaro è chiaro: la maglia dell’Inter viene prima delle esigenze personali. Il centravanti argentino ha raccontato che, nell’autunno del 2022, alcuni compagni di squadra avrebbero pensato soprattutto alla partecipazione al Mondiale, pur avendo problemi fisici. “In quel periodo c’erano tre o quattro compagni dell’Inter che avevano dei fastidi sul piano fisico e pensavano più al Mondiale che al club”, ha spiegato il capitano nerazzurro. Una presa di posizione netta, accompagnata dal riferimento al proprio senso di responsabilità: “In quel momento sentivo che non potevo abbandonare la nave, lasciare il club. E quindi ho continuato a giocare”. Lautaro ha rivendicato così la propria idea di professionalità, legata alla riconoscenza verso una società che gli ha dato fiducia e alla volontà di essere sempre disponibile. Un messaggio che va oltre il singolo episodio e racconta il rapporto tra il numero 10 argentino e l’Inter. LUKAKU, BROZOVIC E DUMFRIES: CHI SONO I POSSIBILI DESTINATARI DELLA FRECCIATA? Lautaro non ha fatto nomi. Tuttavia, considerando gli infortuni e la gestione delle presenze nella prima parte della stagione 2022-2023, le ricostruzioni giornalistiche hanno individuato tre possibili indiziati: Romelu Lukaku, Marcelo Brozovic e Denzel Dumfries. Si tratta di ipotesi, non di destinatari confermati dallo stesso attaccante. Il caso più evidente è quello di Romelu Lukaku. Dopo un problema muscolare accusato in estate, il belga era rientrato brevemente in campo a ottobre, prima di fermarsi nuovamente in vista del Mondiale in Qatar. La sua condizione fisica rappresentò un tema importante sia per l’Inter sia per la nazionale belga. Anche Marcelo Brozovic attraversò un periodo complicato. Il centrocampista croato si fermò per un problema muscolare e, prima della Coppa del Mondo, riuscì a trovare poco spazio con continuità. Il suo ritorno a pieno regime fu particolarmente atteso dall’Inter, che aveva bisogno della sua qualità nella costruzione del gioco. Il terzo nome è quello di Denzel Dumfries. L’esterno olandese ebbe un impiego più contenuto nelle settimane precedenti alla competizione internazionale, anche se la sua situazione non coincide necessariamente con quella degli altri due giocatori. È importante precisare che nessuno di questi nomi è stato indicato direttamente da Lautaro. Il riferimento resta generico e riguarda il comportamento di alcuni compagni in un momento delicato della stagione. INTER, LA STAGIONE 2022-2023 TRA SERIE A E CHAMPIONS LEAGUE Il contesto aiuta a comprendere il peso delle parole del capitano. Il Mondiale 2022 si disputò in Qatar dal 20 novembre al 18 dicembre, interrompendo la normale scansione della stagione calcistica europea. Per l’Inter, la prima parte del campionato fu caratterizzata dalla necessità di gestire le energie e recuperare diversi elementi importanti. Simone Inzaghi doveva trovare il giusto equilibrio tra risultati, rotazioni e condizioni fisiche, in una fase nella quale ogni assenza poteva incidere sugli equilibri della squadra. La stagione si sarebbe poi conclusa con un percorso europeo significativo: i nerazzurri raggiunsero la finale di Champions League, persa contro il Manchester City. Un risultato che rende ancora più interessante il ricordo di quel periodo, nel quale il gruppo era chiamato a restare competitivo su più fronti. Le dichiarazioni di Lautaro riportano quindi al centro un tema sempre attuale: fino a che punto un calciatore deve rischiare per il proprio club quando si avvicina un appuntamento internazionale? LAUTARO E IL MONDIALE 2026: IL RISCHIO DI GIOCARE PRIMA DELLA COMPETIZIONE Nell’intervista, Lautaro ha parlato anche della preparazione all’ultimo Mondiale, raccontando di aver affrontato una situazione fisica delicata dopo un infortunio al soleo che lo aveva tenuto fuori per circa due mesi. L’argentino ha spiegato di aver parlato con il preparatore atletico, manifestando la necessità di tornare in campo per arrivare alla competizione con un adeguato ritmo partita. Una scelta che comportava dei rischi, ma che il centravanti ha deciso di assumersi. Il principio è lo stesso richiamato nel ricordo del 2022: la volontà di non sottrarsi alle responsabilità e di continuare a giocare quando le condizioni lo consentono. Lautaro ha inoltre ricordato la delusione per la finale persa contro la Spagna, una sconfitta particolarmente dolorosa anche per le condizioni fisiche di alcuni compagni, arrivati al termine della competizione con poche energie. IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE DI LAUTARO MARTINEZ Le dichiarazioni di Lautaro Martinez riaprono una pagina del passato dell’Inter, ma raccontano soprattutto la mentalità del suo capitano. L’argentino ha scelto di sottolineare la propria disponibilità verso il club, contrapponendola all’atteggiamento che, secondo il suo racconto, alcuni compagni avrebbero avuto prima del Mondiale in Qatar. Resta da capire se i possibili destinatari delle frecciate risponderanno o se la vicenda rimarrà una riflessione personale del centravanti. Per ora, il messaggio è chiaro: per Lautaro, il senso di appartenenza e la responsabilità verso la squadra vengono prima delle valutazioni individuali. Una posizione che conferma il ruolo centrale del numero 10 nella leadership nerazzurra, dentro e fuori dal campo.

Antonio Raimondo, il bomber del Frosinone non si ferma più: numeri e caratteristiche dell'attaccante
Antonio Raimondo, il bomber del Frosinone non si ferma più: numeri e caratteristiche dell'attaccante
Pubblicato il: 17-10-26  -  Calcio

ANTONIO RAIMONDO, IL BOMBER DEL FROSINONE NON SI FERMA PIÙ: NUMERI E CARATTERISTICHE DELL'ATTACCANTE Antonio Raimondo è una delle sorprese più interessanti del Frosinone. L'attaccante classe 2004 sta vivendo un avvio di stagione da protagonista, con gol e prestazioni che lo stanno portando sotto i riflettori del calcio italiano. Dopo aver lasciato il segno in Serie B, il centravanti è chiamato a confermarsi anche nella massima categoria. E, almeno nelle prime uscite, le risposte sono arrivate. ANTONIO RAIMONDO, QUANTI GOL HA SEGNATO CON IL FROSINONE? I numeri raccontano una crescita importante. Nella stagione 2025-2026, Raimondo ha realizzato 11 gol in 36 presenze in Serie B, diventando un riferimento offensivo per i ciociari. Un rendimento che gli è valso la conferma in prestito anche per l'annata successiva, con il Bologna che ha mantenuto la proprietà del cartellino e prolungato il contratto fino al 2028. La stagione 2026-2027, però, sta portando Raimondo su un altro livello. Dopo la settima giornata di campionato, l'attaccante ha raggiunto quota sette reti in Serie A, compresa la tripletta realizzata contro il Sassuolo nel successo per 4-2 del Frosinone. Un bottino che lo ha proiettato tra i migliori marcatori italiani di questo avvio di stagione.  Non è soltanto una questione di numeri. Segnare con continuità significa acquisire fiducia, trovare tempi e movimenti e diventare sempre più centrale nel gioco della squadra. Per Raimondo, il salto di categoria rappresenta un esame importante, ma l'inizio è decisamente incoraggiante. COME GIOCA ANTONIO RAIMONDO: CARATTERISTICHE TECNICHE E RUOLO Alto 185 centimetri e mancino, Raimondo è una punta centrale capace di attaccare la profondità e muoversi negli spazi. Può essere impiegato sia in un attacco a due sia come riferimento principale di un tridente, offrendo soluzioni differenti in base alle esigenze tattiche dell'allenatore. La sua caratteristica più interessante è la capacità di cercare la porta con continuità. Non è un centravanti che vive esclusivamente dentro l'area: i movimenti in verticale gli permettono di attaccare la linea difensiva avversaria, mentre la struttura fisica rappresenta un'arma utile nei duelli con i centrali. C'è poi il lavoro senza palla. Raimondo partecipa alla pressione sui difensori, prova a sporcare la prima costruzione avversaria e si mette a disposizione della squadra anche nelle fasi in cui il pallone non arriva con regolarità. Un aspetto importante per un attaccante giovane che vuole diventare completo. Naturalmente, il percorso di crescita non è concluso. La continuità realizzativa dovrà essere accompagnata dalla capacità di leggere le situazioni più difficili, gestire il contatto fisico con difensori di livello superiore e incidere anche quando gli spazi a disposizione sono ridotti. DAL BOLOGNA ALLA CONSACRAZIONE: LA CRESCITA DI RAIMONDO Nato il 18 marzo 2004 a Ravenna, Antonio Raimondo è cresciuto nel settore giovanile del Bologna, club con cui ha esordito tra i professionisti. Il percorso successivo è stato caratterizzato da diverse esperienze in prestito, utili per accumulare minuti e confrontarsi con contesti differenti. La stagione 2023-2024 con la Ternana ha rappresentato un primo passaggio significativo: nove gol in Serie B hanno mostrato le potenzialità del centravanti. Dopo le esperienze con Venezia e Salernitana, il ritorno al Frosinone gli ha permesso di trovare maggiore continuità, fino agli undici gol della scorsa annata. Il Frosinone è diventato così un ambiente importante per la sua maturazione. La fiducia e il minutaggio possono fare la differenza per un attaccante che ha bisogno di giocare, sbagliare, correggersi e ritrovare la porta anche dopo una partita complicata. RAIMONDO PUÒ DIVENTARE UN ATTACCANTE DA NAZIONALE? I gol sono un ottimo punto di partenza, ma sarebbe prematuro trasformare un avvio brillante in una certezza per il futuro. Il calcio italiano ha bisogno di centravanti capaci di garantire presenza in area, attacco della profondità e partecipazione alla manovra: caratteristiche che Raimondo sta mostrando con la maglia del Frosinone. La vera sfida sarà confermarsi nel corso della stagione. Le difese prenderanno le contromisure, gli spazi diminuiranno e arriveranno inevitabilmente momenti meno semplici. Sarà proprio in quelle situazioni che si misureranno la sua maturità e la capacità di incidere con regolarità. Per ora, il messaggio è chiaro: Antonio Raimondo è un nome da seguire con attenzione. Il Frosinone si gode i suoi gol, mentre il centravanti ha l'opportunità di trasformare un ottimo avvio in una stagione capace di cambiare la percezione del suo talento.

Napoli: Allegri alle prese con dubbi di formazione, novità su McTominay, De Bruyne e Lucca
Napoli: Allegri alle prese con dubbi di formazione, novità su McTominay, De Bruyne e Lucca
Pubblicato il: 17-10-26  -  Calcio

IL NAPOLI SI PREPARA PER IL MATCH CONTRO IL VENEZIA: POSSIBILI CAMBI IN VISTA Il Napoli di Massimiliano Allegri, reduce dalla sconfitta in Champions League contro il Villarreal, si appresta a sfidare il Venezia in campionato. L'incontro è in programma per oggi alle ore 15, presso lo stadio Pierluigi Penzo. Tanti dubbi di formazione per l'allenatore azzurro, con possibili cambi in vista. In attacco, Hojlund potrebbe essere lasciato a riposo a favore di Lucca dal primo minuto, come riportato da Sky Sport. L'attacco vedrà la coppia Lucca-Giovane, supportati da McTominay, quest'ultimo in vantaggio su Politano e Lang. A centrocampo, Gilmour è favorito su De Bruyne per affiancare Lobotka, mentre sugli esterni si schiereranno Di Lorenzo e Spinazzola. In difesa, Beukema potrebbe ottenere una chance al posto di Marianucci, per formare il terzetto con Rrahmani e Badiashile.

Serie A, 7ª giornata: Consigli su giocatori da schierare e evitare
Serie A, 7ª giornata: Consigli su giocatori da schierare e evitare
Pubblicato il: 16-10-26  -  Calcio

ANALISI APPROFONDITA DELLA PROSSIMA GIORNATA DI SERIE A: FOCUS SULLE SCELTE TATTICHE E SULLE POSSIBILI SORPRESE Dopo la tre giorni di coppe europee, la Serie A riparte con una serie di partite ad alto livello in cui i bonus possono fare la differenza. Uno sguardo attento alle possibili scelte vincenti. Frosinone-Sassuolo: Partita aperta, con entrambe le squadre che possono ottenere e concedere bonus. Giocatori come Palmisani e Muric potrebbero fare la differenza in difesa, mentre Kvernadze e Laurientè sono candidati al gol. Da monitorare anche Berardi e Schmid per bonus aggiuntivi. Venezia-Napoli: Il Napoli arrabbiato per la sconfitta in Champions potrebbe puntare alto contro un Venezia affidato a Nicola. Nella formazione partenopea tutti possono brillare, mentre nel Venezia occhio a Basic. Bologna-Inter: Il Bologna è tradizionalmente una sfida difficile per l'Inter, che dovrà fare a meno di Lautaro. Nella squadra emiliana, Cambiaghi potrebbe essere una scelta interessante, mentre in casa Inter Esposito e Bisseck potrebbero sorprendere. Roma-Genoa: La Roma reduce dalla sconfitta contro il Real Madrid dovrà fare i conti con diverse assenze, ma giocatori come El Shaarawy e Ostigard potrebbero emergere. Nella formazione giallorossa occhio a Wesley e Castro. Udinese-Lecce: L'Udinese ha bisogno di punti e giocatori come Ekkelenkamp potrebbero essere decisivi. Nel Lecce, Tiago Gabriel è sempre una scelta da prendere in considerazione. Fiorentina-Como: La Fiorentina cerca riscatto dopo la delusione europea, mentre il Como proverà a mettere in difficoltà i viola. Giocatori come Baturina e Jimenez potrebbero brillare in questa partita. Milan-Atalanta: Milan reduce dal turnover potrebbe approfittare delle assenze nell'Atalanta per puntare su giocatori come Ramos e CDK. Nella Dea, Moreira e Pulisic saranno fondamentali. Juventus-Lazio: Partita tattica in vista, con giocatori come Kolo e Frattesi pronti a stupire. Nella Juventus, Woltemade potrebbe essere una carta da giocare. Monza-Cagliari: Momento positivo per Maldini e Mina, mentre Birindelli potrebbe essere una sorpresa in questo match. Anche Birindelli può essere una scelta interessante. Parma-Torino: Partita dalle sfumature tattiche, con Corvi e Keita pronti a farsi valere. Nella squadra emiliana, Romero è da tenere d'occhio.