
ANALISI CENTROCAMPISTI FANTACALCIO: CONSIGLI PER LA PRIMA GIORNATA Prima giornata e qui si comincia a fare sul serio. Ecco i cinque centrocampisti che dovete mettere assolutamente, per partire alla grande e incutere subito timore agli avversari. Zielinski - Affronta il Monza a San Siro e arriva con un indice di schierabilità da 94. L’Inter è campione in carica e in casa contro una neopromossa di solito crea tanto. Zieliński nella scorsa stagione è stato uno dei più presenti e utili a centrocampo, con gol e assist di qualità. In partite di questo tipo tende a trovare spazi e a farvi fare punti pesanti. Arriva Curtis, ma lui vuole dimostrare che non è un semplice ripiego. Rowe - Ha un indice di 93 e gioca in casa contro la Lazio. Non è un match facile, ma il Bologna al Dall’Ara rende e Rowe sa farsi vedere. Nella scorsa annata ha messo insieme gol e assist sia in campionato che in Europa, dimostrando di saper arrivare in porta e creare. Contro la Lazio può essere una di quelle partite in cui il suo apporto offensivo conta. McKennie - Parte con un indice di 92 e va a Frosinone con la Juventus. È il classico box-to-box che fa un po’ di tutto: recupera, si inserisce e ogni tanto fa gol o assist. Nella scorsa stagione ha chiuso con numeri importanti (gol e assist in doppia cifra considerando tutte le competizioni). Contro il Frosinone neopromosso non si può tenere in panchina. Da Cunha - Ha lo stesso indice di McKennie (92). Partita che può aprirsi e dove la qualità tecnica conta. Contro l'Udinese non è il match più facile, ma lui può creare molto e ha le caratteristiche per verticalizzare e arrivare in zona pericolosa. Un profilo interessante se cercate qualcuno che possa fare la differenza in una gara equilibrata. È anche il rigorista. Vlasic - Chiude con un indice di 91 e affronta il Milan in casa. È il match più tosto dei cinque, ma Vlasic è il giocatore più tecnico e decisivo del Torino. Nella scorsa stagione ha messo insieme 8 gol e diversi assist giocando quasi tutte le partite da titolare. In casa può inventare anche contro squadre più forti, quindi resta una scelta ottima. Rigorista anche lui.

La storia del calcio [https://chirurgodelbet.com/news/I_10_giocatori_pi%C3%B9_forti_della_storia_del_calcio/] ci ha consegnato, in quasi un secolo e mezzo, una serie di giocatori capaci di farsi amare su scala mondiale. E anche il calcio di casa nostra è riuscito a sfornare campioni che hanno fatto grandi cose. Si tratta di una lunga sfilza di campioni, capaci di dettare il ritmo e anche le mode di questo sport, facendosi sentire fieri di essere loro connazionali. Per questo motivo abbiamo deciso di dare la nostra classifica dei 10 giocatori italiani più forti nella storia del calcio. Sia chiaro: non è di certo Il Chirurgo del Bet a decidere quali sono i calciatori più forti della storia. Si tratta di una classifica, le cui posizioni verranno motivate dalla nostra redazione. In parte c'è il gusto di scrive, ma ci sono anche alcuni passaggi molto importanti. Come ad esempio la capacità dei presenti in questa graduatoria di essere impattanti, nel corso delle proprie carriere e per le generazioni successive. I 10 GIOCATORI PIÙ FORTI NELLA STORIA DEL CALCIO Scopriamo allora quali sono - secondo la redazione de Il Chirurgo del Bet - i 10 giocatori italiani più forti nella storia del calcio. 1. MALDINI Il calciatore italiano più forte della storia secondo la nostra redazione è Paolo Maldini. Un uomo capace di unire nella stessa persona la classe e la grinta, il fioretto e la spada, le corse a perdifiato e l'eleganza. Il tutto percorrendo per un quarto di secolo quella fascia sinistra, divenuta ben presto la sua seconda casa. Un giocatore di livello incredibile, divenuto simbolo e totem di un Milan che a fine Anni Ottanta e durante i Novanta sarebbe diventato la squadra più vincente in assoluto. 2. VIALLI La nostra redazione ha poi voluto fare un omaggio a Gianluca Vialli. Naturalmente la sua presenza in questa classifica non è legata solo a quel che l'ex attaccante di Sampdoria e Juventus ha vissuto dopo la fine della sua carriera. Si è pur sempre trattato di un bomber implacabile, uno dei più forti su scala mondiale nella sua generazione. Lo ricordiamo come un calciatore dotato sia di grande senso del gol, che di una verve agonistica fuori dal comune. E a noi appassionati di calcio, manca ogni giorno. 3. BAGGIO A completare il podio dei giocatori italiani più forti della storia del calcio non poteva mancare Roberto Baggio. Uno dei numeri 10 migliori di tutti i tempi, nonostante tanti infortuni e anche qualche ostacolo di troppo in carriera. Lo ricordiamo grande protagonista con la maglia della Fiorentina da giovanissimo, con quella della Juventus in età matura e nel finale di carriera a Brescia. Ma lo ricordiamo anche e soprattutto in Nazionale, con quei Mondiali del 1994 da Pallone d'Oro in carica che per poco non lo consegnava all'eternità del calcio. 4. BUFFON Non poteva mancare in questa classifica il portiere più forte della storia del calcio. Le sue gesta e i suoi momenti di gloria sono ben noti alla memoria e agli occhi degli appassionati che lo hanno seguito per oltre 20 anni. Se vuoi saperne di più, li abbiamo riassunti in questo articolo [https://chirurgodelbet.com/news/Gianluigi_Buffon,_gli_episodi_della_carriera_del_portiere_pi%C3%B9_forte_della_storia/]. 5. TOTTI Uno degli ultimi artisti e uno degli ultimi romantici tra i calciatori italiani più forti di sempre. Francesco Totti ha sempre rappresentato in primis se stesso, con uno stile di gioco fuori dal comune fatto di tocchi fatati, giocate impossibili per chiunque e traiettorie senza logica. E poi Francesco Totti ha rappresentato per circa 25 anni la sua Roma: ha sempre rifiutato di andare via, perché il suo sogno era quello di vincere e diventare un simbolo della città e della sua squadra del cuore. E poi c'è quel Mondiale 2006, in cui ha messo la sua firma inconfondibile. 6. PIRLO Se c'è un calciatore italiano che possiamo accostare a un artista moderno, quello è senza ombra di dubbio Andrea Pirlo. Uno dei registi di centrocampo più forti di tutti i tempi, capace di ridisegnare un ruolo che negli Anni Duemila ha rischiato di perdersi. La sua capacità di adattarsi e di disegnare calcio è stata riconosciuta a livello globale, quando ha rappresentato prima il Milan e poi la Juventus. E poi c'è la carriera in Nazionale, segnata in particolare dalla vittoria dei Mondiali del 2006. 7. BARESI Di lui abbiamo dovuto esercitare un ricordo commosso, pochi giorni dopo la notizia della sua scomparsa. Nonostante la morte fisica, infatti, Franco Baresi resterà immortale nel nostro cuore e negli occhi di chi lo ha visto giocare. Il Kaiser Franz che ha governato la difesa del Milan per più di 15 anni, vincendo qualsiasi trofeo. Lo abbiamo ricordato in questo articolo [https://chirurgodelbet.com/news/Franco_Baresi,_gli_episodi_della_carriera_del_leggendario_capitano_del_Milan/]. 8. RIVERA Gianni Rivera è stato senza dubbio uno dei primissimi fuoriclasse che l'Italia ha donato al mondo del calcio. Un talento sbocciato in età molto giovane con la maglia dell'Alessandria, prima di diventare una leggenda del Milan. In rossonero ha vinto tutti i trofei che si potevano vincere, con la straordinaria appendice del 1979. Al termine di una cavalcata stupenda arrivò lo scudetto numero 10 del Diavolo, quello della stella. Un calciatore straordinario e un uomo che ha sempre ragionato fuori dagli schemi. 9. RIVA Quando si parla di grandi calciatori italiani, non si può non fare riferimento a Gigi Riva. Un giocatore talmente devastante e irruento da guadagnarsi il soprannome di Rombo di Tuono. Un attaccante capace di segnare in tutte le maniere e contro tutte le difese che ha affrontato. E poi è stato capace di diventare un idolo di una regione intera, quella Sardegna che ha potuto sognare con lo scudetto vinto dal Cagliari nel 1969. Anche lui ha un rimpianto in Nazionale, ovvero i Mondiali del 1970 persi nella finale contro il leggendario Brasile. 10. DEL PIERO La nostra classifica dei giocatori italiani più forti della storia del calcio si chiude con Alessandro Del Piero. Un grande campione che è stato capace di vincere praticamente qualsiasi trofeo, con la maglia della Juventus ma anche in Nazionale. Dobbiamo anche ai suoi gol la conquista dei Mondiali del 2006 in Germania. E poi, al di là dei numeri straordinari e del talento fuori dal campo, Pinturicchio è stato esempio di lealtà. Basti pensare alla sua permanenza in maglia bianconera nonostante la retrocessione in Serie B. Perché un capitano non lascia mai la sua Signora.

CHIRURGODELBET: PERIN E DI GREGORIO PRONTI A LASCIARE LA JUVENTUS Mattia Perin e Michele Di Gregorio sono pronti a dire addio alla Juventus. Secondo quanto riportato da ChirurgoDelBet, il portiere potrebbe passare al Palermo dopo che il club siciliano ha raggiunto un accordo con i bianconeri. Di Gregorio, invece, sembra destinato al Bournemouth, che ha aumentato la pressione nel corso della giornata. Il club inglese sta negoziando con la Juventus per un prestito con diritto di riscatto.

CHIRURGODELBET: ANALISI E APPROFONDIMENTI SULL'INTER DI CONTE Il ChirurgoDelBet, famoso analista calcistico, ha analizzato le ultime dichiarazioni di Christian Chivu in vista dell'esordio in campionato dell'Inter contro il Monza. Livello: "Questa squadra negli ultimi anni ha dimostrato di essere a un certo livello. Il nostro obiettivo è mantenerlo e se possibile migliorarlo" Rosa: "Il nostro obiettivo è quello di migliorare sempre. La rosa è di qualità e super competitiva nel presente e nel futuro" Lautaro: "In questo periodo escono sempre notizie, ci fa piacere quando si parla dei nostri perché significa che sono dei campioni. Lui è il nostro capitano e ce lo teniamo stretto. Il mercato è bastardo, quindi non posso darvi certezza di una permanenza, ma noi vogliamo che resti qui. Ha iniziato tardi la preparazione, domani alle 18:30 vedremo come sta" Avversarie: "Non temiamo nessuno. Giornata per giornata si capirà come si comporteranno le altre. A me interessa l'Inter, dobbiamo pensare a noi" Curtis Jones: "Non vi dico se l'ho sentito prima che arrivasse qui. Siamo contenti di inserire in rosa un giocatore con caratteristiche che ci servono e che ha voglia di giocare per l'Inter" Spence: "Non lo paragono con Dumfries. Lo abbiamo scelto perché ci interessavano le sue caratteristiche, per il presente e per il futuro. Sa di avere margini di miglioramento e di essere arrivato in un gruppo che vuole dominare" Diouf: "Ha ampi margini di miglioramento. Per me un giocatore deve essere in grado di migliorare chi gli gioca di fianco. Lui ci mette energia e intensità, giocando bene in entrambe le fasi" Pavard: "Sta facendo un gran lavoro, mettendosi a disposizione del gruppo. Ha lavorato sodo in tourneè. Non devo dire io il suo valore, deve essere lui a dimostrarlo. Si aggiunge a un reparto molto competitivo"

IL CHIRURGODELBET PORTA NICCOLÒ FORTINI AL TORINO Il mercato estivo del calcio italiano continua a regalare colpi di scena e movimenti interessanti. L'ultima operazione ad essere ufficializzata è il trasferimento di Niccolò Fortini al Torino. Il giovane esterno classe 2006, reduce dal rinnovo del contratto con la Fiorentina, vestirà la maglia granata con la formula del prestito con opzione d'acquisto. Questa mossa tattica arricchirà le corsie esterne del Torino, offrendo a Ignazio Abate nuove soluzioni e alternative tattiche. Il comunicato ufficiale del club recita: "Il Torino Football Club è entusiasta di annunciare l'acquisizione, a titolo temporaneo con opzione per l'acquisto definitivo, del talentuoso Niccolò Fortini dall'ACF Fiorentina".