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Parma, ufficiale l'arrivo di El Bilal Tourè: il comunicato del club
Pubblicato il: 07-08-26  -  Calcio

PARMA CALCIO 1913: EL BILAL TOURÉ È UN NUOVO ATTACCANTE GIALLOBLU Ufficiale l'arrivo in casa Parma di El Bilal Touré. L'attaccante arriva in prestito con diritto di riscatto dall'Atalanta. Il comunicato ufficiale rilasciato dal club rivela che il talentuoso attaccante classe 2001, nato in Costa d'Avorio e di nazionalità maliana, ha già un bagaglio di esperienze internazionali alle spalle. Dopo aver debuttato tra i professionisti con lo Stade de Reims e aver militato successivamente in club come l'Almería, la sua avventura lo ha portato a vestire le maglie di VfB Stoccarda, Beşiktaş e dell'Atalanta, con cui ha trionfato nella UEFA Europa League nella stagione 2023/2024. El Bilal Touré è noto per la sua dinamicità, fisicità e velocità in campo, oltre alla capacità di attaccare la profondità, dialogare con i compagni e muoversi su tutto il fronte offensivo. Considerato un punto di riferimento della Nazionale del Mali, arriva a Parma per mettere a disposizione della squadra gialloblu la sua esperienza internazionale e le sue qualità.

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Frosinone ingaggia centrocampista dal Genoa, scopri chi è
Pubblicato il: 07-08-26  -  Calcio

IL FROSINONE PUNTA SU MASINI PER IL CENTROCAMPO Il Frosinone continua a lavorare sul mercato per rinforzare la rosa a disposizione di Alvini. Come riportato dal noto ChirurgoDelBet, il club gialloblù ha trovato l'accordo con il Genoa per Masini. Il centrocampista arriverà a titolo definitivo per 5 milioni di euro. Contratto di 4 anni per il classe 2001, che lascia il Genoa dopo aver totalizzato 57 presenze in Serie A.

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José Mourinho, gli episodi più incredibili della carriera dello Special One
Pubblicato il: 07-08-26  -  Calcio

La carriera di José Mourinho è stata costellata di momenti mai banali, fin dalle prime battute. Stiamo parlando di uno degli allenatori più vincenti nella storia del calcio. Un tecnico capace, in poco più di 20 anni seduto sulle panchine più prestigiose a livello internazionale, di far parlare di sé, sempre e comunque. Se ciò non è accaduto per le vittorie, ne siamo stati testimoni anche per i suoi comportamenti, i suoi atteggiamenti e persino le sue parole. Insomma, un vero e proprio personaggio istrionico, capace di dare un valore aggiunto alle sue squadre anche al di fuori dal campo. E anche per questo si tratta di un soggetto che difficilmente verrà dimenticato nella storia. Dunque, in questo articolo vogliamo rivivere alcuni dei momenti più importanti e più caratterizzanti nella carriera di José Mourinho. Come abbiamo già accennato, non ci andremo a occupare solamente delle tante vittorie ottenute. Prenderemo in oggetto anche alcuni passaggi significativi anche a livello caratteriale e verbale. JOSÉ MOURINHO, GLI EPISODI PIÙ IMPORTANTI DELLA SUA CARRIERA Snoccioliamo uno per uno gli episodi più importanti della carriera di José Mourinho. AL FIANCO DI BOBBY ROBSON Come i veri appassionati di calcio sapranno, la carriera di José Mourinho da allenatore ha preso in realtà il via come assistente. E gli inizi sono stati fin da subito poco convenzionali, come ci ha abituato quello che ben presto verrà chiamato The Special One. Dopo aver mosso i primi passi negli staff tecnici di Vitoria Setubal ed Estrela Amadora, nel 1992 arriva la prima chiamata da sogno. A effettuarla non è un tecnico qualunque, ma Bobby Robson. Il tecnico inglese aveva bisogno di un interprete che lo aiutasse con la lingua portoghese, in vista dell'avventura alla guida dello Sporting Lisbona. Gli fu fatto il nome di José Mourinho, che non potè dire di no. Da qui ha inizio un'avventura che sarebbe durata per ben otto anni. Dopo l'avventura con i biancoverdi, Bobby Robson portò con sé il classe 1963 anche al Porto e al Barcellona. In blaugrana sarebbe rimasto anche quando l'inglese divenne dirigente e al suo posto sedette in panchina un altro santone, Louis Van Gaal. LA PRIMA CHAMPIONS LEAGUE DI JOSÉ MOURINHO Al secondo vero anno da allenatore, dopo un paio di esperienze fugaci, José Mourinho torna al Porto. E questa volta lo fa per essere il tecnico della prima squadra. La stagione 2002-2003 è quella in cui il nome del tecnico di Setubal inizia a circolare anche a livello internazionale. Il cammino dei Dragoni lusitani è strepitoso in patria, dove arriva la vittoria del campionato a suon di record. Ma anche in Europa, con il trionfo in Coppa UEFA nella finale vinta ai supplementari contro il Celtic Glasgow. Questo, però, sarà un assaggio di quel che avverrà nella stagione successiva. Nel 2003-2004 il Porto conferma gran parte dello zoccolo duro e aumenta le proprie consapevolezze. Il campionato è ancora una volta vinto, arriva però la sconfitta in finale di coppa del Portogallo. È però in Champions League che le cose vanno a gonfie vele. Ci si spinge fino alla finalissima, in programma a Gelsenkirchen contro il Monaco: è un trionfo, finisce 3-0. E José Mourinho diventa finalmente lo Special One. "IO NON SONO UN PIRLA"... Dopo i trionfi con il Porto, è l'ambizioso e ricchissimo Chelsea a puntare su José Mourinho. Il tecnico portoghese approda dunque in Premier League, irrompendo come un vero e proprio ciclone. Lo stile e il clima del calcio inglese sembra fare a pugni con l'attitudine vulcanica dello Special One. E nonostante i continui trionfi casalinghi, non sboccia l'amore. Così, nell'estate del 2008 un altro grande campionato lo accoglie: José arriva in Serie A, dove lo chiama l'Inter. E in nerazzurro fa subito in tempo a farsi notare. La sua conferenza stampa di presentazione è già un discreto biglietto da visita per il personaggio José Mourinho. Il clima è decisamente sereno, il portoghese sa di essere arrrivato alla squadra più forte del campionato. Così, all'ennesima domanda un po' più pepata ricevuta dai giornalisti, ecco la citazione che ancora oggi viene ripetuta. "Io non sono un pirla". E giù risate. Ma anche una presa di coscienza della stampa italiana: lo Special One sarà un osso duro. JOSÈ MOURINHO, TRIPLETE DA SOGNO ALL'INTER Dopo la prima stagione di adattamento alla Serie A [https://chirurgodelbet.com/news/Serie_A,_gli_acquisti_pi%C3%B9_costosi_della_storia_del_calciomercato/] e all'Inter, José Mourinho si ritrova a vivere un'estate molto calda nel 2009. Se ne va Zlatan Ibrahimovic, attirato dalle sirene di Barcellona e dalla possibilità di giocare con Leo Messi. Al suo posto, dalla Catalogna arriva Samuel Eto'o. E con parte del denaro incassato dalla cessione dello svedese, viene preso dal Genoa un centravanti argentino particolarmente prolifico, ma inesperto a livello europeo: si chiama Diego Alberto Milito. L'Inter non è la macchina da guerra che ci si poteva aspettare. Nel frattempo, però, ha imparato a soffrire grazie a un allenatore che difende i suoi giocatori a spada tratta. Così il mese di maggio del 2010 diventa magico. In principio arriva la Coppa Italia, vinta all'Olimpico con la Roma. Proprio i giallorossi vengono battuti allo sprint per lo scudetto. Manca solo la Champions League, e dopo un cammino incredibile c'è da giocare la finale contro il Bayern Monaco. Una notte in cui quel centravanti argentino, meglio noto come El Principe, diventò re: doppietta, bavaresi battuti 2-0 e Triplete completato. ALL'ATTACCO DELL'ARBITRO TAYLOR Un altro momento di picco nella carriera di José Mourinho riguarda un'altra esperienza in Italia, ovvero quella alla Roma. Al suo primo anno alla guida dei giallorossi, il portoghese riuscì a conquistare la Conference League. Un successo importante per la storia del club, che da più di 20 anni inseguiva un trionfo in campo internazionale. E dodici mesi dopo, i capitolini sarebbero tornati a giocare una finale. Questa volta, in palio c'è l'Europa League. Di fronte, al Puskas Stadium di Budapest, c'è il Siviglia, squadra primatista di trionfi tra Coppa UEFA ed Europa League. Una partita incredibile, condizionata in maniera pesante dall'arbitro inglese Anthony Taylor. Alla fine, ad avere la meglio sarà proprio la formazione andalusa. E dopo il triplice fischio, José Mourinho non le manderà a dire a Taylor. Le sue parole suonano come una sentenza: "Sei una fott..a disgrazia", ha detto lo Special One incontrando casualmente il direttore di gara nel parceggio dello stadio. Insomma, una uscita degna di José Mourinho!

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Lazio: attaccante in partenza, offerta da 15 milioni di euro. Possibile sostituto individuato.
Pubblicato il: 07-08-26  -  Calcio

IL CALCIOMERCATO DELLA LAZIO: RATKOV VERSO LA DINAMO MOSCA? Prosegue il calciomercato della Lazio con possibili novità in arrivo sul fronte degli attaccanti. Secondo indiscrezioni riportate da fonti vicine al ChirurgoDelBet, il giovane talento Petar Ratkov potrebbe essere al centro di un importante trasferimento. La Dinamo Mosca avrebbe presentato una concreta offerta di trasferimento a titolo definitivo per Ratkov, pari a circa 15 milioni di euro. Attualmente in corso i colloqui tra i due club per definire gli ultimi dettagli dell'affare. In caso di cessione, la Lazio potrebbe virare su alcuni nomi di spicco per rimpiazzare Ratkov, con Pinamonti e Ivanovic che sembrano essere i principali obiettivi sul radar del club capitolino.

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Napoli: McTominay e Rafa Marin fuori amichevole con Osasuna, il motivo
Pubblicato il: 06-08-26  -  Calcio

IL NAPOLI IN AMICHEVOLE: 2-1 ALL'OSASUNA CON RETI DI LUCCA E POLITANO Il Napoli prosegue la preparazione in vista della nuova stagione calcistica. Nella partita amichevole di ieri, la squadra guidata da Massimiliano Allegri ha affrontato l'Osasuna vincendo per 2-1, grazie alle reti messe a segno da Lucca e Politano. Da non sottovalutare l'assenza di Scott McTominay, come riportato dal noto esperto di scommesse ChirurgoDelBet. Allegri ha concesso al centrocampista scozzese alcuni giorni di riposo post-Mondiale, così come ha fatto con Rafa Marin, entrambi alle prese con piccoli acciacchi derivanti dalla preparazione estiva. Una scelta ponderata per non rischiare nulla in questa fase cruciale.