Pubblicato il: 22-10-26
Nazionale italiana: i giocatori con più presenze e i migliori marcatori di sempre

Nazionale italiana: i giocatori con più presenze e i migliori marcatori di sempre

Il record di presenze della nazionale italiana appartiene a Gianluigi Buffon, con 176 partite; quello dei gol a Gigi Riva, autore di 35 reti in 42 incontri. Due traguardi ancora lontani per gli azzurri di oggi: Donnarumma si avvicina alle cento presenze, mentre nessun attaccante delle ultime generazioni ha toccato quota trenta gol. Alle spalle dei primatisti ci sono molti dei 10 giocatori italiani più forti della storia, ma anche qualche sorpresa. Daniele De Rossi, per esempio, ha segnato più di Paolo Rossi. E Francesco Totti non compare nelle prime venti posizioni di nessuna delle due classifiche.

Classifica presenze Nazionale italiana: i primi 20 posti

La soglia d’ingresso tra i primi venti posti è di 73 presenze: a pari merito figurano cinque giocatori. Il gruppo dei centenari è invece fermo a otto giocatori: due portieri, quattro difensori e due centrocampisti. Alessandro Del Piero è il primo attaccante, all’undicesimo posto con 91 partite. La graduatoria comprende gli incontri della nazionale maggiore maschile, incluse le amichevoli riconosciute: le convocazioni senza ingresso in campo non aumentano il totale.

Posizione

Giocatore

Ruolo

Presenze

Anni in azzurro

1

Gianluigi Buffon

Portiere

176

1997-2018

2

Fabio Cannavaro

Difensore

136

1997-2010

3

Paolo Maldini

Difensore

126

1988-2002

4

Leonardo Bonucci

Difensore

121

2010-2023

5

Giorgio Chiellini

Difensore

117

2004-2022

5

Daniele De Rossi

Centrocampista

117

2004-2017

7

Andrea Pirlo

Centrocampista

116

2002-2015

8

Dino Zoff

Portiere

112

1968-1983

9

Gianluca Zambrotta

Difensore

98

1999-2010

10

Giacinto Facchetti

Difensore

94

1963-1977

11

Alessandro Del Piero

Attaccante

91

1995-2008

12

Gianluigi Donnarumma

Portiere

87

2016-in attività

13

Franco Baresi

Difensore

81

1982-1994

13

Giuseppe Bergomi

Difensore

81

1982-1998

13

Marco Tardelli

Centrocampista

81

1976-1985

16

Demetrio Albertini

Centrocampista

79

1991-2002

17

Alessandro Nesta

Difensore

78

1996-2006

17

Gaetano Scirea

Difensore

78

1975-1986

19

Giancarlo Antognoni

Centrocampista

73

1974-1983

19

Nicolò Barella

Centrocampista

73

2018-in attività

19

Andrea Barzagli

Difensore

73

2004-2017

19

Antonio Cabrini

Difensore

73

1978-1987

19

Gennaro Gattuso

Centrocampista

73

2000-2010

La maggioranza dei primatisti ha attraversato i Mondiali da protagonista, ma non tutti hanno ricevuto lo stesso premio. Fabio Cannavaro ha alzato la Coppa del Mondo da capitano nel 2006. Paolo Maldini ha disputato quattro Mondiali consecutivi, dal 1990 al 2002, senza vincerli: nel 1994 si è fermato soltanto ai rigori della finale contro il Brasile.

Più indietro si incontrano tre compagni dell’Italia campione del mondo nel 1982: Franco Baresi, Giuseppe Bergomi e Marco Tardelli, tutti a quota 81. Baresi, però, in quel torneo rimase in panchina: il suo debutto azzurro arrivò pochi mesi dopo. Una medaglia d’oro da campione del mondo, dunque, precede persino la sua prima presenza azzurra.

Il record di presenze della Nazionale italiana: Gianluigi Buffon

Mosca, ottobre 1997. Gianluca Pagliuca si infortuna durante lo spareggio mondiale contro la Russia e al suo posto entra un portiere di diciannove anni. Buffon comincia così, sotto la neve, una carriera azzurra che si chiuderà contro l’Argentina il 23 marzo 2018. In mezzo ci sono oltre vent’anni e 176 presenze, quaranta più di Cannavaro.

Il suo record di presenze in nazionale non nasce da una lunga permanenza tra le riserve. Buffon parte titolare in 172 delle 176 partite e ne conclude 155 senza essere sostituito. La maglia numero uno rimane sua attraverso cambi di allenatore, ricambi generazionali e tornei molto diversi tra loro.

Il punto più alto è il Mondiale del 2006: sette partite, cinque senza subire gol. Le uniche due reti incassate sono l’autogol di Cristian Zaccardo contro gli Stati Uniti e il rigore di Zinédine Zidane nella finale con la Francia. Nessun avversario lo batte su azione.

La finale di Berlino è uno dei passaggi chiave degli episodi della carriera di Gianluigi Buffon. Le 176 presenze raccontano la durata del suo ciclo azzurro; quelle sette partite il trofeo che lo ha consacrato.

Donnarumma e i giocatori in attività con più presenze

Le presenze di Donnarumma in nazionale sono 87. È dodicesimo nella graduatoria assoluta e primo tra i calciatori ancora in attività. I prossimi riferimenti sono vicini: Del Piero a 91, Facchetti a 94 e Zambrotta a 98. Per arrivare a cento gli mancano tredici partite.

Il confronto con Buffon comincia proprio dal debutto. Il 1° settembre 2016, contro la Francia, Donnarumma entra al suo posto all’inizio della ripresa. Ha 17 anni e 189 giorni: nessun portiere aveva mai esordito così giovane con l’Italia. Dieci anni dopo, quella precocità si traduce in una posizione già importante nella classifica storica.

La sua partita più riconoscibile resta però la finale europea di Wembley. L’11 luglio 2021 para i rigori di Jadon Sancho e Bukayo Saka, consegna il titolo all’Italia e viene premiato come miglior giocatore di Euro 2020.

Tra i giocatori di movimento spicca Nicolò Barella, con 73 presenze. Il centrocampista ha raggiunto Antognoni, Barzagli, Cabrini e Gattuso. Cinque partite lo separano da Nesta e Scirea: prima dei grandi record, la sua risalita passa da nomi che hanno segnato la storia azzurra.

Classifica marcatori Nazionale italiana: i primi 20 posti

Riva, Meazza e Piola sono gli unici azzurri ad aver segnato almeno trenta gol. La classifica marcatori della nazionale italiana conserva quindi un podio interamente occupato da attaccanti del passato. Roberto Baggio e Alessandro Del Piero, entrambi a 27, sono quelli che si sono avvicinati di più nelle generazioni successive.

Posizione

Giocatore

Gol

Presenze

Media gol

1

Gigi Riva

35

42

0,83

2

Giuseppe Meazza

33

53

0,62

3

Silvio Piola

30

34

0,88

4

Roberto Baggio

27

56

0,48

4

Alessandro Del Piero

27

91

0,30

6

Alessandro Altobelli

25

61

0,41

6

Adolfo Baloncieri

25

47

0,53

6

Filippo Inzaghi

25

57

0,44

9

Francesco Graziani

23

64

0,36

9

Christian Vieri

23

49

0,47

11

Sandro Mazzola

22

70

0,31

12

Daniele De Rossi

21

117

0,18

13

Paolo Rossi

20

48

0,42

14

Roberto Bettega

19

42

0,45

14

Alberto Gilardino

19

57

0,33

16

Ciro Immobile

17

57

0,30

17

Luca Toni

16

47

0,34

17

Gianluca Vialli

16

59

0,27

19

Gino Colaussi

15

26

0,58

19

Julio Libonatti

15

17

0,88

19

Angelo Schiavio

15

21

0,71



Baggio e Del Piero condividono il quarto posto, ma il primo ha segnato i suoi 27 gol in 56 partite, il secondo in 91. Anche Piola merita uno sguardo alla colonna della media: 30 reti in 34 incontri, quasi una a partita. Per rendimento realizzativo supera persino Riva, pur restando dietro nel totale.

Tra tanti attaccanti, De Rossi occupa il dodicesimo posto con 21 gol. Paolo Rossi ne ha segnati venti, ma sei arrivarono nel solo Mondiale del 1982: tre al Brasile, due alla Polonia e uno alla Germania Ovest in finale. La classifica premia il totale; quel torneo spiega perché Rossi occupi un posto così importante nella memoria dei tifosi.

Il miglior marcatore della Nazionale italiana: Gigi Riva

Il miglior marcatore della nazionale italiana è ancora Gigi Riva. Trentacinque gol in quarantadue partite, tra il 1965 e il 1974: per batterlo non bastano una stagione felice o un grande torneo. Serve una continuità sotto porta che nessun azzurro, dopo di lui, ha mantenuto fino a quella soglia.

Il sinistro di Riva non era soltanto potente. Poteva arrivare dopo uno scatto, un controllo rapido o un pallone attaccato prima del difensore. È così che Rombo di Tuono diventò un riferimento dell’Italia, oltre che l’uomo dello scudetto del Cagliari.

Due gol aiutano a capire quanto pesassero le sue reti. Nella ripetizione della finale degli Europei del 1968 sblocca la partita contro la Jugoslavia: gli azzurri vincono 2-0 e conquistano il loro primo titolo continentale. Due anni dopo firma il provvisorio 3-2 sulla Germania Ovest nella semifinale mondiale del 1970, quella che l’Italia vincerà 4-3 dopo i supplementari.

Da allora sono arrivati centravanti come Vieri, Inzaghi, Toni e Immobile. Nessuno è riuscito a raccogliere quell’eredità numerica. Il capocannoniere della nazionale italiana resta Riva: il primo obiettivo per chi vuole raggiungerlo è entrare nel gruppo dei trenta, dove l’ultimo arrivato è ancora Piola.

I marcatori in attività

Tra i marcatori in attività, Moise Kean è a quota 13 reti e Giacomo Raspadori a undici. Per Kean l’ingresso nelle prime venti posizioni è a due gol: a quindici troverebbe Colaussi, Libonatti e Schiavio. Per entrambi, avvicinare quella zona della classifica è un obiettivo molto più prossimo del primato di Riva.

Anche il centrocampo contribuisce: Barella conta dieci gol e Davide Frattesi nove. La rete segnata da Frattesi a Bursa, nella vittoria del 28 settembre 2026 contro la Turchia, nasce da un inserimento senza palla: un esempio concreto di come un centrocampista possa arrivare alla conclusione anche senza occupare stabilmente l’area.

Tra i più giovani si fa largo Francesco Pio Esposito, con sette gol. Ha segnato in entrambe le sfide dell’ultima finestra contro la Turchia, prima a Bursa e poi a Bologna. Nel 3-1 del 5 ottobre è entrato dalla panchina e ha chiuso la partita nel finale: un’altra rete aggiunta a un percorso azzurro ancora agli inizi.

I capitani della Nazionale italiana

Oggi il capitano della Nazionale italiana è Gianluigi Donnarumma. Prima di lui, la fascia è passata da portieri, difensori e attaccanti. Alcuni capitani sono rimasti legati a un’intera generazione; altri a una singola immagine, come la Coppa del Mondo sollevata davanti ai compagni.

  • Gianpiero Combi e Giuseppe Meazza guidarono da capitani le squadre campioni del mondo nel 1934 e nel 1938. Combi era un portiere, Meazza un attaccante.

  • Giacinto Facchetti e Dino Zoff portarono la fascia nei trionfi del 1968 e del 1982. Zoff diventò campione del mondo a quarant’anni, ancora titolare tra i pali.

  • Giuseppe Bergomi, Franco Baresi e Paolo Maldini furono i capitani delle edizioni mondiali dal 1990 al 2002. Baresi rientrò dopo un’operazione al ginocchio per disputare la finale del 1994.

  • Fabio Cannavaro e Gianluigi Buffon segnarono il ciclo successivo. Cannavaro alzò la Coppa del Mondo a Berlino; Buffon stabilì il record di partite con la fascia.

  • Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci e Gianluigi Donnarumma rappresentano il passaggio più recente. Chiellini sollevò il trofeo europeo a Wembley; dopo Bonucci e il passaggio della fascia anche a Ciro Immobile, il riferimento è diventato Donnarumma.

Il primato tra i capitani della nazionale italiana appartiene a Buffon: 80 partite, una più di Cannavaro. Maldini segue a 74. Baresi ne ha disputate meno, ma la sua finale contro il Brasile resta una delle prove più ricordate di un capitano azzurro: centoventi minuti in campo dopo l’infortunio, prima del rigore sbagliato. Nel profilo di Franco Baresi, il capitano del Milan, quella giornata conserva tutto il suo peso, anche senza una coppa da alzare.

Altri record azzurri

L’esordiente più giovane: Renzo De Vecchi

Il record appartiene a Renzo De Vecchi, che debuttò contro l’Ungheria il 26 maggio 1910, a 16 anni e 112 giorni. La nazionale italiana aveva giocato la sua prima partita appena undici giorni prima. Il difensore entrò quindi in azzurro quando la storia della selezione era appena cominciata: più di un secolo dopo, nessuno ha esordito a un’età inferiore.

Il giocatore più anziano: Dino Zoff

All’estremo opposto c’è Dino Zoff, in campo contro la Svezia il 29 maggio 1983 a 41 anni. Non si trattò di una presenza celebrativa: fu la sua ultima partita di qualificazione europea e l’ultima delle 112 in azzurro. L’anno precedente aveva vinto il Mondiale in Spagna da capitano, mantenendo il posto da titolare per tutto il torneo.

Chi ha giocato più Mondiali con l’Italia?

Buffon è stato convocato per cinque fasi finali, dal 1998 al 2014, ma in Francia rimase in panchina. Le edizioni nelle quali è effettivamente sceso in campo sono quindi quattro: lo stesso numero di Gianni Rivera, Giuseppe Bergomi, Paolo Maldini e Fabio Cannavaro.

Per le singole partite, invece, il record italiano è di Paolo Maldini, con 23 presenze ai Mondiali. Cominciò a Italia 1990 e chiuse nel 2002, dopo aver disputato tutte le gare degli azzurri in quelle quattro edizioni. Le qualificazioni non rientrano in questo conteggio.

Domande frequenti

Chi ha più presenze nella Nazionale italiana?

Gianluigi Buffon, con 176 presenze tra il 1997 e il 2018. Alle sue spalle ci sono Fabio Cannavaro con 136 e Paolo Maldini con 126. Nessun altro azzurro ha raggiunto le 150 partite.

Chi è il miglior marcatore della Nazionale italiana?

Gigi Riva, con 35 gol in 42 incontri. Seguono Giuseppe Meazza a 33 e Silvio Piola a trenta. La graduatoria comprende le reti segnate sia nelle competizioni sia nelle amichevoli riconosciute della nazionale maggiore.

Quante presenze ha Donnarumma in nazionale?

Donnarumma ha 87 presenze, aggiornate al 19 ottobre 2026, dopo Italia-Turchia del 5 ottobre. È dodicesimo nella classifica storica e primo tra i calciatori ancora in attività. Gli mancano tredici partite per arrivare a cento.

Chi è il capitano della Nazionale italiana?

Il capitano è Gianluigi Donnarumma. Il record di partite disputate con la fascia appartiene invece a Gianluigi Buffon, con ottanta, davanti a Fabio Cannavaro con 79 e Paolo Maldini con 74.