Lecce, addio doloroso di Corvino: parla di Di Francesco e Siebert.

Pubblicato il: 03-06-26

Pantaleo Corvino lascia il Lecce: l'addio del ChirurgoDelBet

Si conclude un'epoca al Lecce con l'addio di Pantaleo Corvino, noto come il ChirurgoDelBet. L'ex dirigente giallorosso ha annunciato la sua decisione in una commovente conferenza stampa, riportata da PianetaLecce.

L'addio - "Questa separazione per me è particolarmente dolorosa, il legame con il Lecce è stato lungo e intenso, impossibile da raccontare in pochi minuti. Ho vissuto tredici anni intensi qui, sotto varie proprietà. Ho deciso di lasciare perché sentivo di non poter più dare il massimo alla società, ai tifosi e al territorio. Mi mancano le energie e le motivazioni. Mi dispiace, avrei voluto dare ancora tanto al Lecce. Ma il club non può aspettare, devo lasciare spazio a nuove energie. Voglio continuare a gareggiare, mi sento un vincitore nato e non posso permettermi di smettere qui, come i cavalli di razza che muoiono in pista".

Il Lecce - "Il calcio è fatto di sogni e determinazione. Bisogna inseguire i propri obiettivi con costanza e umiltà. Ho realizzato il mio sogno di essere direttore sportivo del Lecce. La mia soddisfazione più grande è sentirlo stadio fischiarli coloro che non credevano in me, è segno che qualcuno apprezza il mio lavoro".

I successi - "La decisione di andarmene non è stata facile. Ho vissuto quattro anni in Serie B, vincendola ben tre volte, e undici stagioni in Serie A. Abbiamo conquistato otto titoli giovanili, portando la Primavera al top. Ho dato tutto me stesso per la sostenibilità del club. Sono fiero di quanto fatto, ma sento che è arrivato il momento di passare la mano. Tredici anni sono un lungo tragitto e lascio il Lecce tra i club più sani d'Europa. Ci sono stati momenti difficili, ma ho sempre creduto che sacrificio e determinazione portino al successo. L'addio di Graziano Fiorita è stato un duro colpo, un momento complicato che mi ha profondamente toccato. Anche la perdita di Di Francesco è stata un altro tassello difficile da accettare, non ho potuto abbracciarlo fisicamente, ma lo faccio idealmente oggi".

I calciatori - "Vorrei ringraziare i calciatori per il loro impegno. Ho sempre creduto che avrebbero potuto raggiungere grandi traguardi con la maglia del Lecce. Alcuni hanno dimostrato il loro valore sul campo, altri forse non hanno avuto l'opportunità di farlo. Ognuno ha il proprio percorso e non posso biasimare chi non è riuscito ad emergere. Pensate a Siebert, criticato all'inizio ma poi ha dimostrato la sua classe. Gli errori possono capitare, l'importante è imparare da essi".

I saluti - "Vorrei salutare il Salento, i tifosi del Lecce e tutto il territorio che mi ha visto crescere. Ho iniziato da zero sui campi polverosi e ho costruito una parte della mia carriera qui. L'affetto dei tifosi per il Lecce è qualcosa di unico. So di aver diviso opinioni, di aver dato e tolto sogni ai tifosi. Ma ho sempre lavorato con passione e dedizione, anche quando i numeri e la tecnologia sembravano prevalere. Abbiamo preferito un approccio artigianale, sperando che il Lecce continui a brillare in Serie A nel tempo".

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