Pubblicato il: 20-10-26
Inter - Shakhtar Donetsk, Chivu in conferenza stampa: il romeno replica a tono

Inter - Shakhtar Donetsk, Chivu in conferenza stampa: il romeno replica a tono


Cristian Chivu presenta la sfida tra Inter e Shakhtar Donetsk. I nerazzurri hanno l'obbligo di iniziare a fare punti, avendo perso le prime due partite contro Real Madrid e Club Brugge. Il tecnico, però, fa capire di credere fortemente nella sua squadra: "Quando ho detto che pensavo di cambiare dopo il Bruges parlavo di me stesso, del modo di approcciarmi ai ragazzi, del fatto di spiegare meglio alcune cose. Mi prendo sempre le responsabilità di quello che posso migliorare, mi preoccupo di trovare la giusta chiave".

Chivu, dunque, non vuole che si pensi ancora al passato. L'Inter, nelle sei partite che mancano prima della fine del girone, ha tutte le carte in regola per risalire la china. E per farlo bisogna pensare solo partita dopo partita: "Siamo consapevoli di aver perso sette delle ultime 8 partite in Champions, non c’è bisogno di ricordarlo ogni volta. Vogliamo ritrovare di nuovo la sensazione e l’energia. Si parla troppo del passato, noi dobbiamo concentrarci su domani, andando in campo pronti".

Inter - Shakhtar Donetsk, Chivu ci crede


L'Inter, dopo gli intervalli, sembra essere un'altra squadra. Chivu lo sa e rimarca questo aspetto: "È una somma di cose, si reagisce anche in base all’avversario ed è quello che ho chiesto io. Dobbiamo mantenere la nostra identità, stiamo cercando anche di aggiungere qualcosa nella costruzione della squadra. L’intervallo ti fa capire meglio l’andamento di una partita, poi sono bravi i ragazzi a reagire. In questo momento tutti vogliono battere l’Inter, così come ai miei tempi. Bisogna sempre reagire alle avversità e agli errori". 

Tuttavia, l'Inter ha subìto troppi gol tra Serie A e Champions League. Chivu, però, non vede grossi problemi finchè i suoi riescono a rimontare: "Sono ottimista di carattere, guardo anche il lato positivo dei gol subiti. Trovo mille motivi di cui non voglio parlare, altrimenti finiremmo stasera. Mi prendo però la responsabilità: sono io il colpevole ed è giusto che sia così. Loro sanno cosa fare per reagire alle avversità. Noi non siamo perfetti come squadra, né individualmente: abbiamo anche noi problemi, ma mi interessa che il gruppo faccia di tutto per portare a casa il risultato. Ripeto, non siamo perfetti, ma non voglio neanche vedere che se l’Inter perde deve essere dipinto come un dramma nazionale. C’è la sensazione che l’Inter abbia l’obbligo e gli altri no, non va bene".