Pubblicato il: 14-10-26
Inter - Club Brugge, il rammarico di Chivu e il dato sui gol subiti

Inter - Club Brugge, il rammarico di Chivu e il dato sui gol subiti

Cristian Chivu si mangia le mani dopo la sconfitta dell'Inter contro il Club Brugge. Un 3-4 difficile da digerire, anche perché è la seconda caduta in Champions League in altrettante partite. Queste le parole del tecnico dei nerazzurri a fine partita: "Credo che nel primo tempo abbiamo avuto un reazione giusta al loro vantaggio, abbiamo mantenuto un livello alto di intensità e qualità pareggiando prima dell'intervallo. Siamo entrati bene nel secondo tempo creando occasioni importanti, poi un po' presi dalla frenesia abbiamo perso equilibrio e distanze nel fare determinate pressioni, l'1-2 ci ha tolto entusiasmo e lucidità, abbiamo iniziato a fare cose che non appartengono a una squadra matura, ambiziosa e di valore. Diamo meriti all'avversario che ha fatto una buona gara con intensità, personalità e qualità tecnica, con la velocità degli esterni".

Inter - Club Brugge, Chivu si arrabbia

L'Inter fino a questo momento ha subìto troppi gol. Il dato non può non far arrabbiare Cristian Chivu, il quale si aspettava di più dalla sua squadra. L'idea è sempre quella di non addossare troppe colpe al portiere Martinez: "Non posso essere soddisfatto del dato dei gol subiti: ci sono cose da rivalutare, soprattutto in Champions è difficile recuperare le partite se si va sotto, considerata la qualità tecnica delle squadre e la loro velocità. Pensiamo al nostro equilibrio, ai duelli, alle seconde palle e alle distanze giuste nella pressione: dobbiamo lavorare, ma lo sapevamo già. Siamo consapevoli di ciò che non va in Champions: dobbiamo lavorare sulla preparazione mentale, forse ci portiamo dietro qualcosa e mi prendo la responsabilità perché forse non troviamo equilibrio in un certo tipo di partite".

Le sconfitte contro Real Madrid e Club Brugge complicano i piani dell'Inter in Champions League. Chivu, dal canto suo, non vuole disperare. Anche perché ci sono ancora sei partite per sbloccarsi e agganciare quantomeno la zona playoff: "Abbiamo tanto da fare e lavorare dal punto di vista tattico e mentale per trovare entusiasmo, equilibrio e l'atteggiamento giusto. Forse dovevo trasmettere più calma e serenità nell'intervallo in vista del secondo tempo, in Champions serve anche il cinismo per fare gol e forse dovremo cambiare qualcosa. In Europa è diverso dal campionato per intensità e qualità tecnica, ma dobbiamo trovare l'equilibrio giusto perché in Champions contano i dettagli e gli episodi, bisogna avere la calma senza perdere le nostre qualità. Non dobbiamo comunque perdere la fiducia che abbiamo in noi stessi. C'è rammarico e delusione, ma mancano sei partite".