
La squadra che ha vinto più scudetti in Serie A è la Juventus, con 36 titoli. Dietro ci sono l'Inter a quota 21, arrivata al traguardo con il campionato 2025/26, e il Milan fermo a 19. In tutto, dal 1898 a oggi, i club che hanno messo almeno un tricolore in bacheca sono 16. Qui trovi la classifica completa, la storia dietro ai numeri e le risposte alle domande che generano più confusione, a partire dai titoli revocati.
Indice della guida
La classifica aggiornata: chi ha vinto più scudetti
Cos'è lo scudetto e come si assegna
Juventus: il primato dei 36 titoli
Inter: 21 scudetti e il sorpasso sul Milan
Milan: 19 titoli e due cicli europei
Le grandi del calcio pionieristico: Genoa, Pro Vercelli, Torino, Bologna
Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina: chi ha rotto il monopolio
I club con un solo scudetto
Titoli revocati, non assegnati e contesi
Errori da evitare quando si legge l'albo d'oro
Cosa raccontano i numeri: geografia e cicli di dominio
FAQ
Questa è la fotografia dell'albo d'oro dopo la stagione 2025/26, conclusa con il 21° titolo dell'Inter. I nerazzurri hanno conquistato la certezza matematica il 3 maggio 2026, vincendo 2-0 contro il Parma alla 35ª giornata.
Club |
Scudetti |
Ultimo titolo |
Juventus |
36 |
2019/20 |
Inter |
21 |
2025/26 |
Milan |
19 |
2021/22 |
Genoa |
9 |
1923/24 |
Pro Vercelli |
7 |
1921/22 |
Torino |
7 |
1975/76 |
Bologna |
7 |
1963/64 |
Napoli |
4 |
2024/25 |
Roma |
3 |
2000/01 |
Lazio |
2 |
1999/2000 |
Fiorentina |
2 |
1968/69 |
Cagliari |
1 |
1969/70 |
Casale |
1 |
1913/14 |
Novese |
1 |
1921/22 |
Sampdoria |
1 |
1990/91 |
Verona |
1 |
1984/85 |
Le date dell'ultimo titolo di Pro Vercelli, Casale e Novese si riferiscono a un'epoca in cui il campionato aveva formula e denominazione diverse da quella attuale: vanno lette come titoli di campione d'Italia, non come Serie A a girone unico. Le annate riportate in tabella seguono l'albo storico dei campioni d'Italia: Pro Vercelli 1921/22, Casale 1913/14, Novese 1921/22, Bologna 1963/64 e Torino 1975/76.
Tre club hanno superato i 10 titoli e possono quindi esporre almeno una stella sulla maglia: Juventus, Inter e Milan.
Lo scudetto è il distintivo tricolore che la squadra campione d'Italia cuce sulla maglia nella stagione successiva alla vittoria del campionato. Non è un trofeo fisico, è un simbolo: il trofeo vero e proprio è la Coppa Campioni d'Italia, consegnata dalla Lega Serie A a fine stagione. Per comprendere come il campionato e i suoi esiti entrino nei mercati a quota fissa, CHIRURGODELBET propone una guida completa alle scommesse sportive.
La tradizione viene fatta risalire a Gabriele D'Annunzio e all'impresa di Fiume del 1920, quando alla squadra vincitrice di una partita venne concesso di fregiarsi dei colori nazionali. Il primo club a indossarlo in campionato fu il Genoa nella stagione 1924/25, dopo la conquista del titolo 1923/24.
Per convenzione, una stella sopra lo stemma indica dieci titoli nazionali vinti. È una consuetudine adottata dai club e riconosciuta nell'uso comune, non una norma che assegna titoli: la stella conta gli scudetti, non li crea.
Vince chi ottiene più punti nelle 38 giornate del girone unico, con tre punti a vittoria e uno a pareggio. In caso di parità di punti al primo posto è previsto uno spareggio in gara unica. La regola è stata reintrodotta dalla stagione 2022/23. Se la sfida resta in equilibrio al termine dei 90 minuti, si passa direttamente ai calci di rigore; sede e criteri organizzativi sono stabiliti dalle disposizioni federali applicabili alla stagione.
La Juventus guida l'albo d'oro con 36 scudetti, un vantaggio costruito in oltre un secolo e concentrato in pochi cicli molto lunghi.
Il primo titolo arriva nel 1905. Negli anni Trenta il quinquennio bianconero porta cinque campionati consecutivi, un record poi eguagliato. Seguono i cicli degli anni Settanta e Ottanta con Trapattoni, la parentesi vincente di metà anni Novanta con Lippi e infine i nove scudetti consecutivi tra il 2011/12 e il 2019/20, la serie più lunga mai realizzata in Italia.
Il conteggio di 36 titoli è quello riconosciuto dalla FIGC dopo le decisioni del 2006 sulle stagioni 2004/05 e 2005/06, di cui parliamo nella sezione dedicata ai titoli revocati. Il club rivendica pubblicamente una numerazione diversa, e questa differenza è la prima fonte di confusione quando si confrontano due albi d'oro trovati online.
L'Inter ha conquistato il 21° scudetto nella stagione 2025/26, chiudendo i conti il 3 maggio 2026 alla 35ª giornata. Il 2-0 interno sul Parma ha portato il vantaggio sul Napoli a 12 punti con tre gare ancora da disputare. In panchina c'era Cristian Chivu, alla prima stagione completa alla guida nerazzurra dopo aver vinto il Triplete del 2010 con l'Inter da calciatore.
Il percorso nerazzurro ha tre fasi riconoscibili: il dominio degli anni Trenta e Cinquanta, il ciclo della Grande Inter di Herrera negli anni Sessanta, e il ritorno ai vertici dal 2005 in poi, con la seconda stella arrivata nel 2023/24.
Il dato che interessa chi cerca chi ha vinto più scudetti è il divario con il Milan, che era di un solo titolo fino a pochi anni fa ed è diventato ampio nell'ultimo decennio. Quello con la Juventus, invece, resta consistente: servirebbero quindici campionati di vantaggio netto per pareggiare il conto.
Il Milan ha 19 scudetti, l'ultimo nel 2021/22. I rossoneri hanno vinto in tre epoche molto diverse: il calcio pionieristico dei primi del Novecento, gli anni Cinquanta e Sessanta con il trio Gre-No-Li e poi con Rocco, e soprattutto il decennio a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, quando la squadra di Sacchi e poi di Capello univa titoli nazionali e Coppe dei Campioni.
Per lungo tempo il Milan è stato il secondo club più titolato d'Italia. Il sorpasso dell'Inter è recente e va registrato con precisione: non è avvenuto in un colpo solo, ma attraverso una sequenza di titoli nerazzurri concentrati in pochi anni.
Chi guarda solo la classifica generale trova al quarto posto un nome che oggi sorprende: il Genoa, con 9 titoli. È la squadra più antica d'Italia e vinse il primo campionato della storia nel 1898, dominando i primissimi anni del torneo. L'ultimo scudetto rossoblù risale agli anni Venti.
La Pro Vercelli, oggi lontana dalla massima serie, ha 7 titoli conquistati tra il 1908 e i primi anni Venti. È il caso più citato quando si parla di quanto il calcio italiano sia cambiato nel tempo.
Il Torino ha 7 scudetti. Cinque appartengono al Grande Torino, la squadra che dominò il campionato negli anni Quaranta fino alla tragedia di Superga del 4 maggio 1949. L'ultimo titolo granata è del 1975/76.
Il Bologna, sempre a quota 7, ha vinto soprattutto negli anni Trenta e poi nel 1963/64, al termine di uno spareggio in gara unica con l'Inter, vinto 2-0 il 7 giugno 1964 allo Stadio Olimpico di Roma.
Questi quattro club mettono insieme 30 scudetti, quasi quanti ne ha la sola Juventus. Il dato dice una cosa precisa: il calcio italiano è stato molto più competitivo nei suoi primi cinquant'anni di quanto lo sia stato negli ultimi trenta.
Il Napoli è a quota 4 titoli. I primi due sono quelli dell'era Maradona, a fine anni Ottanta. Gli altri due sono recenti: il 2022/23 e il 2024/25. È l'unico club fuori dal triangolo Milano-Torino ad aver vinto più di una volta negli ultimi quarant'anni.
La Roma ha 3 scudetti: 1941/42, 1982/83 e 2000/01. La Lazio ne ha 2, nel 1973/74 e nel 1999/2000. La Fiorentina ha vinto nel 1955/56 e nel 1968/69.
Il confronto tra questi numeri e quelli delle prime tre posizioni spiega perché in Italia si parli spesso di campionato a due o tre squadre. Nell'ultimo mezzo secolo i titoli fuori dall'asse Juventus-Inter-Milan si contano sulle dita di due mani.
Cinque squadre hanno vinto una volta sola, e ognuna ha una storia che vale più del numero:
Cagliari (1969/70): la squadra di Gigi Riva, l'unico titolo mai andato in Sardegna.
Verona (1984/85): il caso più clamoroso del calcio italiano moderno, con una rosa senza grandi nomi davanti a tutte le big.
Sampdoria (1990/91): la squadra di Vialli e Mancini, ultimo scudetto genovese.
Casale (1913/14) e Novese (1921/22): due club piemontesi del calcio delle origini, oggi nelle categorie dilettantistiche.
Verona e Sampdoria restano le ultime due outsider assolute: dopo il 1991, nessun club esterno al gruppo delle grandi ha più vinto il campionato, con la sola eccezione delle vittorie del Napoli, che però è storicamente un club di prima fascia.
Questa è la parte che rende gli albi d'oro trovati online diversi tra loro. Vale la pena leggerla prima di citare qualsiasi numero in una discussione.
Nel 2006, al termine dell'inchiesta e dei procedimenti sportivi, il titolo 2004/05 assegnato sul campo alla Juventus venne revocato e non riassegnato. Quello 2005/06 venne assegnato all'Inter. La FIGC conteggia da allora 36 titoli alla Juventus e include il 2005/06 tra quelli nerazzurri. Il club bianconero contesta pubblicamente questa ricostruzione e considera 38 i propri titoli. La decisione maturò nei procedimenti sportivi del 2006; il 26 luglio 2006 il commissario straordinario FIGC Guido Rossi recepì il parere della commissione dei tre saggi e attribuì all'Inter il titolo 2005/06.
Il titolo granata della stagione 1926/27 fu revocato e non riassegnato a seguito di un caso di illecito. Per questo il Torino compare con 7 scudetti e non con 8. La revoca fu deliberata dalla FIGC il 3 novembre 1927 in seguito al caso Allemandi.
Le stagioni 1943/44 e 1944/45 non hanno assegnato uno scudetto riconosciuto. Il campionato Alta Italia 1944, vinto dallo Spezia, ha ricevuto in seguito dalla FIGC un riconoscimento onorifico, che però non equivale a un titolo di campione d'Italia e non compare nell'albo d'oro degli scudetti. Nel 2002 la FIGC attribuì allo Spezia un titolo onorifico per il successo nel Campionato Alta Italia del 1944, distinto dallo scudetto ordinario.
Tre chiarimenti pratici, per non sbagliare: un titolo revocato non sempre viene riassegnato, un riconoscimento onorifico non è uno scudetto, e le numerazioni rivendicate dai club non coincidono necessariamente con quelle federali.
Confondere scudetti e campionati vinti. Alcune fonti includono titoli assegnati prima del 1929, altre partono dal girone unico. Le due classifiche non coincidono.
Usare fonti non aggiornate. Dopo la stagione 2025/26 molti siti riportavano ancora l'Inter a 20 titoli. Controlla sempre la data dell'ultimo aggiornamento della pagina.
Dare per buona la numerazione di un club. La bacheca dichiarata da una società e l'albo d'oro federale possono divergere, come nel caso juventino.
Contare le stelle al posto dei titoli. La stella è una convenzione grafica, non un documento.
Sommare scudetti e Coppe Italia. Sono competizioni distinte, con albi d'oro separati. Lo stesso controllo delle competizioni e degli eventi è utile quando si impara come leggere il palinsesto scommesse calcio.
Citare l'ultimo titolo di club storici senza contesto. Dire che il Genoa ha 9 scudetti senza precisare che arrivano tutti da prima del 1925 restituisce un'immagine distorta.
Sommando i titoli per area geografica, il quadro è netto. Piemonte, Lombardia e Liguria raccolgono la larghissima maggioranza degli scudetti assegnati, mentre il Centro-Sud si ferma a poche unità, quasi tutte concentrate in tre città: Roma, Napoli e Firenze. Le isole hanno un solo titolo, quello del Cagliari.
Il secondo dato riguarda la concentrazione nel tempo. Nei primi cinquant'anni di campionato hanno vinto molti club diversi, spesso a rotazione. Dagli anni Novanta in poi i titoli si concentrano su poche società, con la sequenza dei nove campionati consecutivi della Juventus come punto massimo di quella tendenza.
Il terzo elemento è la durata dei cicli. Chi vince in Italia tende a vincere più volte di fila: il quinquennio juventino degli anni Trenta, la Grande Inter, il Grande Torino, il Milan di Sacchi e Capello, la Juventus del decennio scorso. Gli scudetti isolati, come quello del Verona o della Sampdoria, sono l'eccezione e non la regola.
Questi tre dati insieme spiegano perché la domanda chi ha vinto più scudetti abbia una risposta così stabile: il primato della Juventus non nasce da una stagione fortunata, ma da cicli lunghi ripetuti in epoche diverse.
Chi ha vinto più scudetti in Serie A?
La Juventus, con 36 titoli riconosciuti dalla FIGC. Seguono Inter con 21 e Milan con 19.
Quanti scudetti ha l'Inter?
Ventuno, dopo la vittoria del campionato 2025/26. Il conteggio include il titolo 2005/06 assegnato in seguito ai provvedimenti su Calciopoli.
Quanti scudetti ha il Milan?
Diciannove. L'ultimo è arrivato nella stagione 2021/22.
Quanti scudetti ha il Napoli?
Quattro: due nell'era Maradona e due negli anni recenti, nel 2022/23 e nel 2024/25.
Quali squadre hanno la stella sulla maglia?
Juventus, Inter e Milan, essendo gli unici club italiani ad aver superato i dieci titoli nazionali. La Juventus espone tre stelle.
Perché la Juventus dichiara più scudetti di quelli riportati negli albi d'oro?
Perché il club considera propri anche i titoli 2004/05 e 2005/06, mentre la FIGC ha revocato il primo senza riassegnarlo e ha assegnato il secondo all'Inter.
Quale squadra ha vinto il primo campionato italiano?
Il Genoa, nel 1898. Il primo campionato si svolse a Torino l'8 maggio in una sola giornata, con quattro squadre e semifinali seguite dalla finale.
Quante squadre hanno vinto almeno uno scudetto?
Sedici in tutta la storia del campionato.
Qual è la squadra con più scudetti consecutivi?
La Juventus, con nove titoli di fila dal 2011/12 al 2019/20.
Il campionato vinto dallo Spezia nel 1944 vale come scudetto?
No. La FIGC ha riconosciuto quel torneo con una formula onorifica, che non equivale a un titolo di campione d'Italia e non entra nell'albo d'oro degli scudetti.
Cosa succede se due squadre arrivano prime a pari punti?
Il regolamento prevede uno spareggio in gara unica. In caso di parità dopo i 90 minuti si va direttamente ai calci di rigore.
Ogni quanto cambia la classifica degli scudetti?
Al massimo una volta l'anno, a fine stagione. Le uniche altre variazioni possibili derivano da provvedimenti disciplinari che revocano o riassegnano un titolo, eventi rari e sempre ufficializzati dalla FIGC.