Nei giorni scorsi ci siamo occupati degli acquisti di
calciomercato più costosi nella storia. In un primo momento lo abbiamo fatto in un piano più generale, prendendo in considerazione tutti i
trasferimenti avvenuti in giro per il mondo. Poi abbiamo provato ad approfondire quanto è accaduto in questi anni in
Serie A, con alcuni cambi di maglia anche imprevisti. Questa volta vogliamo occuparci di ciò che sembrava potesse avvenire, ma che in realtà non è accaduto. Stiamo infatti parlando dei più clamorosi trasferimenti di calciomercato saltati nel campionato di Serie A.
Si tratta di cambi di maglia mancati che riguardano squadre del nostro campionato. E in alcuni casi, come stiamo per scoprire, parleremo di trattative di calciomercato saltate per ragioni incredibili. Ma bando alle ciance, scopriamo quali sono gli affari che all'ultimo momento non si sono concretizzati.
Calciomercato, i più clamorosi trasferimenti saltati in Serie A
Il più clamoroso trasferimento saltato nella storia della Serie A riguarda Sergej Milinkovic-Savic. Il centrocampista serbo si era fatto notare in maniera importante con la maglia del Genk. Nell'estate del 2015 il suo nome era iniziato a circolare in maniera pressante negli ambienti di calciomercato in Italia. E la squadra che sembrava avere ormai in mano il suo acquisto era la Fiorentina. Il calciatore arrivò a Firenze per firmare dopo che i viola avevano raggiunto l'accordo con il club belga. Poi, però, qualcosa si è inceppato. E così, nel giro di pochi giorni, è stata la Lazio a metterlo sotto contratto. Ma quale fu il motivo di questo incredibile dietrofront? Si dice che la fidanzata lo avesse convinto ad andare a giocare a Roma, per via della bellezza e del glamour della Capitale. Va detto, però, che la carriera della mezzala ci porta a pensare che la scelta sia stata quella giusta, per sé e per i biancocelesti...
La Fiorentina è suo malgrado grande protagonista di questo articolo. Tuttavia, non è l'unica a essere stata beffata dallo stesso calciatore. Un altro clamoroso caso di trasferimento di calciomercato in Serie A riguarda infatti Dimitar Berbatov. Alla fine del mese di agosto del 2012, l'attaccante bulgaro sembrava destinato a vestirsi di viola. Gli emissari del club erano pronti ad accoglierlo in aeroporto, senza sapere che sarebbe stata un'attesa vana. Il calciatore aveva infatti cambiato idea, accettando la corte della Juventus. Tuttavia, anche i dirigenti bianconeri attesero invano a Caselle. La stessa sera, al termine di un continuo susseguirsi di colpi di scena, Berbatov firmò con il Fulham, beffando entrambe le italiane.
Le beffe per Inter e Milan
Nel novero dei più clamorosi trasferimenti di calciomercato saltati in Serie A, non mancano le beffe per Inter e Milan. I due club di Milano sono accomunati sotto allo stesso nome, quello di Giacomo Bonaventura. Il talentuoso centrocampista era in procinto di lasciare l'Atalanta per vestire un'altra maglia nerazzurra. Era il mese di gennaio del 2014, tutto sembrava fatto per l'approdo ad Appiano Gentile. Peccato che Adriano Galliani, con uno dei più classici dei "colpi del condor", soffiò il giocatore ai rivali cittadini. Un vero e proprio colpo di scena, particolarmente apprezzato dai tifosi del Diavolo.
I rossoneri, invece, furono protagonisti di due incredibili cambi di marcia. Il primo riguarda Jonathan Biabiany. L'ala francese era pronta ad approdare a Milano dal Parma, dove aveva fatto benissimo. Il calciatore era anche stato ritratto nella foto di rito con la sciarpetta al collo. Poi, però, qualcosa andò storto. In primis l'esito delle visite mediche, che avevano evidenziato un problema cardiaco. E poi ci fu il gran rifiuto di Cristian Zaccardo, il quale doveva essere pedina di scambio ma non volle andare ai ducali.
Diverso è invece il caso di Aly Cissokho. Nell'estate del 2009 si diceva che il Milan avesse piazzato un grande colpo di mercato, assicurandosi il terzino del Porto. Anche in questo caso, però, le visite mediche furono fatali. I controlli più approfonditi, infatti, evidenziarono un incredibile problema ai denti che incideva sulla postura del difensore. Adriano Galliani provò a riformulare i dettagli dell'operazione, che non fu più a titolo definitivo ma in prestito. Poi, però, il Diavolo decise di porre fine alla trattativa.