
Il colpo a sorpresa del Milan per l'attacco è in realtà un vecchio pallino mai uscito del tutto dai radar degli uomini mercato rossoneri: secondo quanto appreso in esclusiva da calciomercato.com, infatti i rossoneri hanno concluso l'acquisto dal Salisburgo di Noah Okafor. L'arrivo in Italia dell'attaccante classe 2000, nazionale svizzero di origini nigeriane e in forza alla formazione austriaca dal gennaio 2020 dopo gli inizi con la maglia del Basilea, è previsto per la serata di oggi (ore 21.30, all'aeroporto di Linate Prime) mentre domani sarà la giornata nella quale si sottoporrà alle visite mediche di rito prima della firma sul contratto. Il trasferimento si è chiuso sulla base di 14 milioni di euro. I NUMERI - Il bilancio di Okafor a Salisburgo parla di 34 gol e 23 assist in 110 apparizioni tra campionato e coppe; nell'ultima stagione, chiusa con 10 reti complessive, è andato a segno anche tre volte in Champions League, una delle quali proprio contro il Milan nel primo match della fase a gironi della competizione. Al Salisburgo un assegno da 14 milioni più bonus, al giocatore un quadriennale da 2 milioni di euro a stagione

stato Timothy Weah, in questo momento rimane anche l'unico. Così il figlio di George si presenta in conferenza stampa, proprio il giorno prima di partire per gli Stati Uniti in tournée. PRIMI GIORNI - "Sono molto felice di essere qui con la Juve, è una benedizione per me e la mia famiglia. Sono molto onorato di essere bianconero. I primi giorni sono stati fantastici, è un gruppo che si prende cura di tutti i nuovi, ci sono grandi amici" LA JUVE - "Venire alla Juve è stato semplice, appena ho saputo dell'interesse non ho avuto dubbi. Mio papà mi ha sempre sostenuto ed è un tifoso della Juve, bella coincidenza" INSERIMENTO - "Arrivare qui era già nel mio retropensiero che sarebbe stata una grande sfida" POSIZIONE - "Ho scoperto questa nuova posizione da esterno, mi viene naturale, cercando di adattarmi anche come difensore" CUADRADO - "Juan è una leggenda, un mito, guardando quello che ha fatto posso solo lasciarmi ispirare da lui e da tutti i miei compagni di squadra. Spero di poter fare del mio meglio, sono pronto per questa sfida. Nel mio cambio di ruolo mi sto ispirando proprio a Cuadrado, ho molto da imparare nella fase difensiva" DAVID - "E' uno dei miei migliori amici, mi ha fatto tante domande e se decidesse di venire dovrebbe prepararsi a lavorare tanto qui alla Juventus" LA 22 - "E' il giorno del mio compleanno ed è anche il primo numero che mia mamma mi ha dato quando ho iniziato a giocare"

CIRO IMMOBILE: IL CALCIOMERCATO PIÙ CALDO DELL'ESTATE Ciro Immobile è uno dei calciatori più in forma del campionato italiano. La scorsa stagione ha vinto il titolo di capocannoniere con 27 gol, e ha guidato la Lazio alla qualificazione per la Champions League. Immobile è un attaccante molto completo. È forte fisicamente, ha un ottimo senso del gol, e sa giocare sia di testa che di piede. È anche molto veloce e agile, e sa saltare l'uomo con facilità. Immobile è un giocatore molto importante per la Lazio. È il capitano della squadra, e il leader tecnico. È un giocatore che dà sempre il massimo, e che non molla mai. Il calciomercato di Immobile è uno dei più caldi dell'estate. Il calciatore è corteggiato da molti club, italiani e stranieri. La Lazio non vuole vendere Immobile, ma potrebbe essere costretta a farlo se riceverà un'offerta molto importante. Il prezzo di Immobile si aggira intorno ai 100 milioni di euro. I club che sono interessati a Immobile sono: * Juventus * Inter * Milan * Napoli * Roma * Arsenal * Chelsea * Manchester United * Real Madrid * Barcellona Immobile è un giocatore che può fare la differenza in qualsiasi squadra. È un giocatore che può vincere il titolo di capocannoniere, e che può portare la sua squadra a vincere trofei. È un giocatore che vale i soldi che costa, e che potrebbe essere un grande colpo per qualsiasi club. Vedremo cosa succederà nel calciomercato di Immobile. È probabile che il calciatore resti alla Lazio, ma non è da escludere che possa essere ceduto se riceverà un'offerta molto importante.

Un occhio al portafogli e l’altro a quello che propone il mercato. È così che l’Inter sta gestendo le ultime sessioni di calciomercato con la doppia necessità di far quadrare i conti e al contempo rinforzare la rosa. L’esperto in questo campo è Beppe Marotta, già alla Juve autore di colpacci passati alla storia del calciomercato. L’ad ha portato la sua filosofia anche all’Inter e anche a Milano ha messo a segno affari che hanno permesso ai nerazzurri di restare costantemente competitivi per i maggiori traguardi. Se in passato è toccato a giocatori come Figo e Cambiasso arrivare da snobbati all’Inter, in questa rassegna ricordiamo i migliori colpi a zero degli ultimi 5 anni.

La Juve ha un piano, Cristiano Giuntoli in particolare. Ed è un piano che tutto sommato sembra poter andare bene pure al Barcellona, per quanto si debba ancora trovare un'intesa su valutazione complessiva e formula: la trattativa insomma è ancora lontana dal potersi definire già nel vivo, né tantomeno ai dettagli. Però non sembra questo l'ostacolo più grande se si parla di Franck Kessié alla Continassa. Dall'ambiente bianconero filtra convinzione, però il sì del giocatore che poi è spesso (per non dire sempre) il fattore più importante in una trattativa è quello che ancora manca. Perché le prime risposte incassate dalla dirigenza bianconera sono quelle di chi vuole prima capire meglio quale possa essere il suo ruolo nel Barcellona e poi di esplorare eventualmente il mercato in Premier o quello ricchissimo dell'Arabia Saudita. LA STRATEGIA - Reazioni registrate in casa Juve, ma con la fiducia di chi sa di poter comunque convincere Kessié e il suo entourage, magari senza fretta. D'altronde prima bisogna gestire le cessioni, soprattutto a centrocampo: Arthur sta aprendo la via, Denis Zakaria attende l'accelerata finale del West Ham, il caso legato a Weston McKennie appare più complesso. E poi l'intreccio Vlahovic-Lukaku è oggi una priorità considerando come a centrocampo almeno numericamente non sembrano esserci urgenze. E allora si lavora a fuoco lento, cercando un'intesa col Barcellona che appare possibile anche se non vicinissima: il Barça vuole almeno 20 milioni, la Juve non andrebbe oltre i 15, la distanza tra diritto di riscatto e obbligo quasi automatico è quella realmente da colmare. Aspettando che il tempo possa portare Giuntoli a convincere Kessié, magari sfruttando un mercato che per il momento continua a riservare colpi di scena.