Como, il volo continua: ora la prova di maturità per Fabregas
Como, il volo continua: ora la prova di maturità per Fabregas
Pubblicato il: 16-09-26  -  Calcio

COMO, PRIMO POSTO E GRAN GIOCO: FABREGAS FA SOGNARE I TIFOSI Il Como continua a volare e soprattutto a far sognare la sua gente. L'inizio della stagione 2026-27 è stato fin qui magico e soprattutto non ha visto battute di arresto da parte dei comaschi. La formazione allenata da Cesc Fabregas sta volando sulle ali dell'entusiasmo, ma fino a questo momento nulla di quel che è stato conquistato appare come qualcosa di effimero. I lariani stanno facendo qualcosa di straordinario, mantenendo alte le aspettative di una società e di una squadra che fa della qualità - ma anche della praticità - il proprio credo. E in questo senso va sottolineato il grande lavoro svolto fin qui da Cesc Fabregas. Il tecnico spagnolo ha fatto cose eccezionali, soprattutto sul piano della mentalità nei confronti dei suoi giocatori. Già dalla composizione della rosa si era vista una quantità importante di talento a disposizione dell'allenatore. Poi, però, è venuta fuori una compagine capace di lottare con ardore e intensità su tutti i campi. Ne consegue un cammino che fin qui è stato incredibile, in Serie A e non solo. COMO, COSÌ SI PUÒ SOGNARE: I SEGRETI DI FABREGAS Il Como, in questa prima parte di stagione, ha vinto 4 delle 5 partite fin qui disputate. L'unico stop è arrivato alla prima giornata di Serie A, contro un'Udinese che ha dimostrato di poter dare fastidio anche all'Inter [https://chirurgodelbet.com/news/Inter,_specialit%C3%A0_rimonta_ma_la_difesa_continua_a_fare_acqua/]. Per il resto, il percorso della compagine lariana è stato pressoché perfetto. Tre successi importantissimi in campionato, con avversari via via sempre tosti e difficili da superare. La vittoria sul campo del Napoli è stata più di una semplice dichiarazione di intenti. Poi è venuta la goleada sul campo del Genoa, prima del convincente successo ai danni del Parma di lunedì sera. In mezzo la notte da sogno di Champions League. Nella prima sfida nell'Europa che conta nella storia del club, il Como ha letteralmente passeggiato sul Red Bull Lipsia. Una prova di forza incredibile, che ha iscritto i lariani nel novero delle possibili sorprese della competizione. E non è ancora finita, visto che prima della sosta Nico Paz e compagni se la vedranno con il Frosinone. Un match non scontato, ma che vede i lombardi come legittimi favoriti per i tre punti. Cesc Fabregas ha dimostrato di saper toccare le corde giuste con i suoi giocatori. Aver trasformato l'ingente quantità di talento in mentalità vincente è stata fin qui la sua più grande vittoria. Con il lavoro svolto negli spogliatoi e in allenamento, un gruppo di ragazzi forti si potrebbe trasformare in un'armata capace di affrontare a testa alta qualsiasi ostacolo.

Inter, specialità rimonta ma la difesa continua a fare acqua
Inter, specialità rimonta ma la difesa continua a fare acqua
Pubblicato il: 16-09-26  -  Calcio

INTER, DIFESA DA REGISTRARE MA LE VITTORIE CONTINUANO AD ARRIVARE L'Inter sta dimostrando, in queste prime partite di Serie A, di essere ancora la squadra più forte. Quattro partite in cui è emersa in maniera palese la forza d'urto di una squadra difficile da contenere. I dati, del resto, parlano chiaro. Sono ben 13 i gol fatti dai campioni d'Italia in carica, i quali solo nella sfida di Cagliari hanno segnato meno di due reti. Per il resto sono arrivate tre dimostrazioni di forza dal punto di vista offensivo. Un poker calato al debutto contro il Monza, i tre gol con cui è stato rimontato il Napoli e infine la cinquina di lunedì sera contro l'Udinese. Nel frattempo, però, emerge un problema che sul lungo periodo rischia di complicare i piani di casa Inter. Stiamo parlando della tenuta difensiva, che per la prima volta dopo anni non sembra poi così forte. Del resto sono già sei i gol subiti dai nerazzurri [https://chirurgodelbet.com/news/Real_Madrid_-_Inter,_una_partita_dai_mille_volti_che_fa_felice_Mourinho/]. E tornando al calcolo del paragrafo precedente, proprio la partita di Cagliari torna a essere un'eccezione. Quella giocata in terra sarda è stata l'unica in cui la porta difesa da Martinez è rimasta inviolata. Ecco allora che sorge un dubbio sulla reale forza dell'Inter, che è devastante dal centrocampo in su ma pericolante quando c'è da difendere. INTER, ATTACCO DA URLO MA DIFESA SHOCK L'Inter, finora, ha dimostrato di essere una squadra capace di qualsiasi impresa sportiva. Sono soprattutto le ultime due partite di Serie A a far tornare i conti per i detentori dello scudetto. Anche dopo alcuni passaggi a vuoto, infatti, la squadra allenata da Cristian Chivu è venuta fuori alla grande. Il blackout all'inizio del secondo tempo contro il Napoli ha visto il rimedio con il comeback, concretizzato con la rete decisiva di Lautaro Martinez. Contro l'Udinese, invece, la partita era iniziata male e sempre con due gol subiti. Poi, però, Pio Esposito e compagni hanno rimesso le cose a posto. Al di là della forza d'urto dell'attacco, bisogna porre l'accento sulla grande influenza del "Giuseppe Meazza". Le due rimonte contro Napoli e Udinese, infatti, sono arrivate soprattutto grazie al supporto del pubblico. Non appena si avverte un accenno di reazione da parte di Lautaro Martinez e compagni, infatti, gli spalti si infiammano. Ne consegue un doppio effetto: una carica extra per l'Inter e un timore crescente per gli avversari, che vedono anche calare la capacità di gestire pallone e rivali. Ora, però, per l'Inter arriva la prova del nove. La partita in programma sabato allo stadio Olimpico contro la Roma non è ancora decisiva. Tuttavia, un eventuale passo falso con conferma del deficit difensivo potrebbe portare Cristian Chivu a delle riflessioni importanti.

Napoli - Arsenal, la lotta non basta: gli azzurri cadono ancora
Napoli - Arsenal, la lotta non basta: gli azzurri cadono ancora
Pubblicato il: 10-09-26  -  Calcio

NAPOLI - ARSENAL, IL GOL CAPOLAVORO DI ODEGAARD PIEGA LA RESISTENZA DEGLI AZZURRI La partita tra Napoli e Arsenal ha posto l'accento su alcuni aspetti da non sottovalutare. Il match, valido per la prima giornata del girone di Champions League, ha visto prevalere i campioni d'Inghilterra in carica. Ci ha pensato Martin Odegaard, con un gol bellissimo realizzato nel finale, a regalare il successo ai Gunners. Un successo che però nasconde delle ombre, un po' come è accaduto la sera prima al Real Madrid contro l'Inter [https://chirurgodelbet.com/news/Real_Madrid_-_Inter,_una_partita_dai_mille_volti_che_fa_felice_Mourinho/]. Anche perché i londinesi hanno mostrato la loro superiorità nei confronti degli azzurri, ma al tempo stesso hanno messo in mostra delle lacune. Soprattutto nella gestione della fase offensiva e della realizzazione. Sono tante le occasioni che sono state sprecate dall'Arsenal sul campo del Napoli. In alcuni casi si è avuta quasi la sensazione di vedere una squadra supponente e presuntuosa, convinta che il gol sarebbe comunque arrivato. In questo modo, gli azzurri hanno avuto modo di crederci e anche di creare delle azioni pericolose. La squadra guidata da Massimiliano Allegri avrebbe potuto mettere a segno la rete del vantaggio - e in seguito del pareggio - dando così vita a quella che sarebbe stata una vera beffa. NAPOLI - ARSENAL, CI PENSA MARTIN ODEGAARD Partiamo però dalle cose belle di questa prima serata di Champions League. Il gol di Martin Odegaard è senza dubbio un gioiello, che conferma la qualità di questo fuoriclasse del calcio. Il fantasista norvegese è stato rapido di mente e di gambe nell'orchestrare lo scambio con il compagno. Poi c'è tutta la precisione del suo sinistro, che gira quanto basta per dare un bacio al palo interno e battere Vanja Milinkovic-Savic. Un gesto tecnico sul quale è quasi impossibile - se non superfluo - aggiungere altre parole. Veniamo però alle dolenti note di casa Arsenal. Con ogni probabilità, se Odegaard non si fosse inventato questa rete stupenda, la gara di Napoli si sarebbe conclusa a reti bianche. E sarebbe stato un grande spreco, soprattutto nell'ottica di piazzarsi tra le prime 8 alla fine della prima fase. Lasciare per strada punti in un match in cui hai costruito almeno 6 occasioni nitide avrebbe potuto fare tutta la differenza del mondo. Anche perché, come abbiamo già scritto, il Napoli ha cercato di creare e di reagire. Il fatto che gli inglesi tenessero tutto aperto sprecando così tante palle gol ha fatto da carburante per gli azzurri. Tuttavia, complici le assenze ma anche una condizione atletica non ancora al top, la reazione è stata solo parziale. Tra Inter e Arsenal sono arrivate due sconfitte, ma arriveranno certamente tempi migliori, soprattutto sul piano dei risultati.

Real Madrid - Inter, una partita dai mille volti che fa felice Mourinho
Real Madrid - Inter, una partita dai mille volti che fa felice Mourinho
Pubblicato il: 09-09-26  -  Calcio

REAL MADRID - INTER TRA ERRORI E RIMPIANTI: INIZIA COSÌ LA CHAMPIONS LEAGUE La partita tra Real Madrid e Inter ha segnato l'inizio del cammino in Champions League per entrambe le squadre. Il risultato ha sorriso ai blancos, che sono stati bravi a sfruttare le occasioni nel primo tempo. Tanto amaro in bocca, invece, in casa nerazzurra per aver riaperto troppo tardi una sfida non così difficile da rimontare. Alla fine, il comeback che abbiamo visto sabato scorso a San Siro contro il Napoli [https://chirurgodelbet.com/news/Inter-Napoli,_Lautaro_Martinez_trascina_e_Allegri_si_mangia_le_mani/] non è riuscito. In ogni caso i campioni d'Italia in carica tornano dalla capitale spagnola con alcune certezze in più. E soprattutto, potranno fare tesoro di ciò che va fatto e non fatto in sfide del genere. L'Europa del pallone non perdona, in un girone da 8 partite non si può sbagliare nulla. E in un match come quello contro il Real Madrid, l'Inter ha commesso degli errori a dir poco imperdonabili. I due gol segnati dai blancos sono stati di fatto altrettanti regali della difesa nerazzurra. Lo stesso, però, si può dire anche delle merengues. Mbappè e compagni, infatti, hanno regalato troppo in fase offensiva quando era giunto il momento di chiudere i giochi. E di certo José Mourinho avrà fatto più di un semplice discorsetto ai suoi attaccanti, al rientro negli spogliatoi dopo il triplice fischio. REAL MADRID - INTER, LA SAGRA DEGLI ERRORI E DEI RIMPIANTI Partiamo dall'inizio, ovvero dagli episodi che hanno deciso la partita tra Real Madrid e Inter. I gol messi a segno da Mbappè e da Valverde sono situazioni che non possono essere accettate da nessun allenatore di calcio. In primis c'è stata la superficialità in fase di palleggio, che ha regalato ai blancos la transizione chiusa dall'attaccante francese. E poi c'è lo svarione clamoroso di Martinez, che alla prima gara da titolare in Champions League non porterà di certo con sé un bel ricordo. Certo, poi lo spagnolo è stato bravissimo in almeno altre tre occasioni, ma il peccato originale era già stato commesso. E come abbiamo già scritto, se Atene piange Sparta di certo non può ridere a crepapelle. Il Real Madrid, infatti, ha commesso una serie di errori da matita blu. Troppe ripartenze sbagliate nel secondo tempo, quando la partita andava chiusa. Le occasioni sprecate senza soluzione di continuità da Mbappè, Vinicius e Brahim Diaz potevano diventare pesanti. E soprattutto hanno dato all'Inter la possibilità di restare in partita, a maggior ragione dopo la rete di Carlos Augusto. Realizzare uno degli innumerevoli contropiede avrebbe consentito ai blancos di chiudere il match senza affanni. E su questo siamo certi che José Mourinho avrà alzato la voce a fine gara. Capitolo a parte su due giocatori, che sono emersi in positivo da questa sagra degli errori. Il primo è Piotr Zielinski, semplicemente troppo bello da vedere quando ha la palla tra i piedi. Il secondo è Jude Bellingham: in un Real così ricco di primedonne, vedergli fare la navetta almeno 50 volte a partita è commovente.

Udinese - Lazio, Frattesi continua a essere l'uomo in più della capolista
Udinese - Lazio, Frattesi continua a essere l'uomo in più della capolista
Pubblicato il: 08-09-26  -  Calcio

UDINESE - LAZIO, LA BANDA GATTUSO CORRE GRAZIE AI NUOVI ACQUISTI La partita tra l'Udinese e la Lazio certifica un elemento che, fino a un mese fa, sarebbe stato a dir poco impensabile. La formazione biancoceleste è una squadra vera, e darà fastidio a tante realtà della Serie A [https://chirurgodelbet.com/news/Fiorentina,_esonero_Grosso:_torna_Vanoli_per_provare_a_dare_la_scossa/]. Chi lo avrebbe mai detto alla vigilia di questa stagione? I capitolini, infatti, erano reduci da un'estate a dir poco turbolenta, con la tifoseria organizzata apertamente schierata contro la società. Poi ci hanno pensato i primi risultati sul campo ad acuire una crisi già aperte. L'uscita di scena dalla Coppa Italia contro il Mantova aveva portato a galla anche possibili scenari terribili a livello sportivo. Poi, però, il campo e il campionato hanno dato altre risposte. Tre vittorie in altrettante partite di Serie A, e così c'è il primo posto in classifica. L'ultima vittoria per la Lazio è arrivata sul sempre ostico campo dell'Udinese. A decidere la sfida ci hanno pensato i due colpi più altisonanti del calciomercato. Davide Frattesi ci ha messo ancora una volta lo zampino come sa fare. Albert Gudmundsson, ultimo chiacchierato acquisto, ha fatto capire di che pasta è fatto. E dal punto di vista dei risultati, si può sognare. I friulani, invece, devono riflettere. Manca ancora qualcosa, la stagione è lunga, ma i bianconeri devono iniziare a macinare risultati. UDINESE - LAZIO, IL CALCIOMERCATO ORA FA SORRIDERE GATTUSO La Lazio cala il tris e ora sogna. Solo l'Inter e la Roma hanno vinto tre partite su tre in Serie A. E con questo successo, arrivato con carattere ma anche con qualità, la sensazione è che la paura e la depressione abbiano lasciato spazio alla spensieratezza e alla voglia di stupire. Anche perché, nonostante questi successi in fila, nessuno si aspetta che i biancocelesti possano lottare per il vertice del campionato. Per questo motivo Gennaro Gattuso continuerà a guidare una squadra frizzante, piena di giocatori in cerca di riscatto. Tra questi non possono non spiccare gli autori dei gol decisivi.  Davide Frattesi ha già avuto modo di dare prova delle sue abilità. Fin dal suo ritorno nella Capitale, il centrocampista ha sempre segnato, ritrovando il feeling con il terreno di gioco. Gli anni all'Inter, al netto di qualche effimera soddisfazione, hanno rischiato di vedere ridimensionare un calciatore che, con la giusta fiducia e lo spazio necessario, può essere fondamentale per chi punta su di lui. Albert Gudmundsson, invece, ha avuto fin da subito la possibilità di ritrovare i suoi spazi. Soprattutto dal punto di vista tattico, un aspetto che lo aveva limitato in maniera eccessiva alla Fiorentina. Se in viola l'islandese era costretto a giocare da esterno, alla Lazio sta ritrovando la dimensione che lo aveva reso grande al Genoa. Il neo-attaccante biancoceleste gioca infatti sottopunta, insieme a Zaccagni. Ciò gli concede di poter svariare tra le linee e rendersi pericoloso. Prova ne sia la dinamica del gol partita contro l'Udinese: un inserimento perfetto nel cuore dell'area e un colpo di testa vincente.