Il
Fantacalcio è un gioco che ha attraversato la storia del calcio in Italia in questi ultimi 30 anni. In tutto questo tempo, è partito come un normale passatempo da affiancare alla visione delle partite, per poi diventare un vero e proprio fenomeno di culto. Non c'è un solo appassionato di
Serie A che non abbia almeno una volta giocato. Tutto comincia con la scelta dei giocatori da acquistare o da prendere all'asta. Poi si passa alla decisione sul modulo e sulla formazione da schierare, giornata dopo giornata. E poi, dulcis in fundo, per i più fortunati e preparati c'è da celebrare la vittoria, come se fosse il vero scudetto.
In questo articolo, dunque, ci andremo a occupare di tutto quel che concerne il Fantacalcio, in primis la sua storia. Scopriremo quando è nato questo gioco, come si è diffuso in Italia e come ha affrontato tutte le varie novità. In primis il passaggio dalla sua dimensione originaria - fatta di giornali, carta, penna e calcolatrice - a quella online. Insomma, ne vedremo davvero delle belle in questo lungo appuntamento con il passatempo preferito dagli appassionati di calcio in Italia.
Fantacalcio, la storia: quando è nato e chi lo ha inventato
Il Fantacalcio in Italia è nato nel 1990 e lo ha inventato un certo Riccardo Albini. È lui l'uomo al quale, di fatto, dobbiamo la nascita di quello che, 36 anni dopo, è ormai un vero e proprio fenomeno di culto. Da grande appassionato di sport americani, è rimasto subito affascinato da quelli che negli States vengono chiamati Fantasy Sports. In particolare il gioco legato alla Major League di baseball, noto anche come Rotisserie. Da qui, Albini ha deciso di inventare un gioco che per sommi capi ricordasse quello legato alle prestazioni della Mlb.
Riccardo Albini, all'epoca dei fatti, era anche il "boss" dello Studio Vit. Si tratta di un gruppo redazionale specializzato in videogiochi e informatica. Con lui c'era anche Alberto Rossetti, altro personaggio fondamentale in questa storia. I due, insieme a Diego Antonelli, scrissero il primo regolamento ufficiale del Fantacalcio. Così, la storia ha potuto avere inizio.
La diffusione e le varie formule
Quando hanno buttato giù il regolamento del Fantacalcio, Riccardo Albini, Alberto Rossetti e Diego Antonelli hanno dimostrato di avere le idee molto chiare. E così, soprattutto grazie a quest'ultimo, nacque un'idea molto interessante. Visto che a partecipare sarebbero stati centinaia di giocatori, con il rischio di vedere gli stessi giocatori in più squadre, prese vita la formula giusta. Si tratta del modello Grand Prix, con il quale era possibile creare le classifiche di rendimento. Le graduatorie si distinguevano tra quelle legate alle singole giornate e le "classifiche generali", come in una corsa a tappe di ciclismo.
E così, anno dopo anno, il Fantacalcio prese sempre più piede in Italia come gioco da abbinare alla visione delle partite di Serie A. Quattro anni dopo la prima stesura del regolamento, ovvero nel 1994, ci fu la prima svolta. La Gazzetta dello Sport, che all'epoca dei fatti era il media più importante del Paese, adottò il Fantacalcio. Tra le pagine del quotidiano rosa apparvero durante l'estate le quotazioni aggiornate dei calciatori. Poi, in ogni edizione del martedì durante il campionato, venivano pubblicati i punteggi ottenuti da ciascun calciatore militante in A.
Le cose, però, di lì a poco sarebbero cambiate di nuovo.
Lo sbarco del Fantacalcio nel Web
La Gazzetta dello Sport prese a cuore in maniera importante il destino del Fantacalcio. Era chiaro che il gioco piaceva agli italiani, i quali vi partecipavano anno dopo anno in maniera sempre più massiccia. Tanto che si arrivò alla presenza di ben 70.000 utenti iscritti, attraverso la linea telefonica dedicata per la creazione e la gestione delle rose. Un vero e proprio giro di affari, che ha portato anche alla creazione di un montepremi e di una lista di premi da vincere, nelle singole giornate e alla fine del campionato.
Poi, però, arrivò anche lo sbarco del Fantacalcio sul web. Nel 2000 Kataweb acquistò il 70% dello Studio Vit e con esso il marchio del gioco creato dai suoi fondatori. La Gazzetta dello Sport non rimase a guardare e con il suo conseguente sbarco su Internet, rese il tutto "telematico". Nacque così la piattaforma digitale Magic Cup, che consentiva di creare e gestire la propria fantasquadra da un computer collegato alla rete.
Negli anni successivi nacquero altre piattaforme diverse dalla Magic Cup, per poter giocare al Fantacalcio. Così, con la diffusione sempre più massiccia degli smartphone e la possibilità di navigare da dispositivi mobile, questo gioco divenne un must per gli appassionati italiani di calcio. E arrivando ai giorni nostri, ecco il fenomeno di culto di cui abbiamo parlato finora.
E tu, l'hai fatta la squadra al Fantacalcio?